04.3674 · Postulato · 2004-12-14
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di esaminare la possibilità di istituire una quota affinché nell'Amministrazione federale almeno il 30 per cento dei posti di quadri superiori sia attribuito a persone impiegate a tempo parziale.
Begründung
Un numero crescente di studi dimostra che sotto il profilo economico è sempre più importante dare alle coppie la possibilità di conciliare vita familiare e vita professionale. In una società in cui il tasso di natalità è in continua diminuzione e si situa attualmente a un livello allarmante, la famiglia non può più essere considerata unicamente una questione privata. In effetti, come fa notare M. Steiner della Prognos SA di Basilea, da un punto di vista economico generale è necessario impostare il mondo del lavoro in modo più favorevole alla famiglia, altrimenti il personale specializzato continuerà a scarseggiare e molte coppie non potranno realizzare il desiderio di avere figli. Non ci si può, da un lato, allarmare per il futuro delle nostre assicurazioni sociali come l'AVS e, dall'altro, rifiutare di attuare una reale politica familiare che con il tempo potrebbe in parte risolvere questi problemi.
Secondo gli studi pubblicati, bisogna tenere conto di vari aspetti per permettere ai genitori di conciliare famiglia e lavoro. Oltre a poter usufruire di strutture di custodia, è di grande importanza poter lavorare a tempo parziale senza essere penalizzati. In questo contesto è essenziale facilitare agli uomini l'accesso al tempo parziale. In un'intervista concessa a "Vie économique" nel novembre 2004, Beat Kappeler afferma che la custodia dei bambini sarebbe molto più efficace se i genitori, soprattutto nei primi anni, ripensassero i propri ruoli riducendo il tempo di lavoro del giovane padre. Inoltre, vari studi cercano di dimostrare che le misure in favore di questa conciliazione, come il tempo parziale, migliorano la produttività degli impiegati nella misura in cui rafforzano la loro motivazione al lavoro e riducono le loro assenze ("Vie économique", 11-2004).
È compito della Confederazione dare il buon esempio nel settore delle risorse umane. Se intende incitare le imprese a valorizzare il lavoro a tempo parziale è importante che essa applichi tale principio ai collaboratori che rivestono funzioni dirigenziali. Bisogna dunque legiferare in questo ambito, poiché secondo i dati dell'Ufficio federale del personale soltanto il 16 per cento dei salariati delle classi 24 a 38 lavora a tempo parziale. Tale percentuale scende al 3 per cento se si considerano le classi 30 a 38. Queste cifre indicano chiaramente che senza incentivi da parte dello Stato gli impiegati a tempo parziale con funzioni dirigenziali rimarranno una rarità. Il job sharing è un esempio di misure attuabili in tal senso.
Spetta a noi dare il buon esempio, dimostrando che anche i quadri possono conciliare carriera e famiglia.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Da anni il lavoro a tempo parziale acquisisce un'importanza sempre maggiore nell'Amministrazione federale. Questa evoluzione permette a donne e uomini di meglio conciliare i diversi aspetti della loro esistenza e quindi di meglio soddisfare i loro obblighi famigliari. Oltre al sostegno della custodia dei figli all'esterno della famiglia durante il tempo di lavoro, la compatibilità tra lavoro e famiglia viene agevolata attraverso un'ampia offerta di forme flessibili di durata del lavoro. In particolare, il Consiglio federale accoglie favorevolmente le iniziative di Uffici federali che nei loro ambiti promuovono il job sharing.
L'Ufficio federale del personale ha nel frattempo realizzato gli strumenti di sostegno menzionati nella risposta all'interpellanza Hollenstein 00.3672 quale parte integrante delle misure di promozione per il lavoro a tempo parziale. In Intranet è ora a disposizione di tutti i collaboratori un piano, con i relativi mezzi ausiliari, che indica come i collaboratori della Confederazione possono essere efficacemente sostenuti per conciliare lavoro e famiglia.
Sulla base della dimensione e della struttura decentralizzata dell'Amministrazione federale, i dipartimenti e gli Uffici federali sono le prime istanze in grado di decidere quali posti possono essere offerti a tempo parziale o addirittura in job sharing, in quanto essi possono ponderare nel caso concreto i pro e i contro dell'occupazione di un posto attraverso una o più persone impiegate a tempo parziale.
Le qualifiche delle candidate e dei candidati dovrebbero comunque rappresentare l'elemento principale nell'assegnazione dei posti di quadro. Ad avviso del Governo, la disponibilità delle candidate e dei candidati a lavorare solo a tempo pieno non deve costituire un criterio centrale di eliminazione. Se per i posti di quadro superiore si istituisse una quota del 30 per cento, o più alta, e la scelta dovesse concentrarsi su candidati interessati a un lavoro a tempo parziale, il margine di manovra delle istanze superiori competenti verrebbe fortemente limitato. È compito dei quadri dirigenti e delle varie direzioni decidere in ogni singolo caso quali modelli di durata del lavoro sono idonei, tenendo conto delle risorse finanziarie e umane disponibili e in funzione dei compiti e degli obiettivi specifici dell'organizzazione.
Per questi motivi, ai fini del promovimento del lavoro a tempo parziale, il Consiglio federale continua a sostenere le misure attuali come pure un'applicazione più ampia delle differenti forme di durata del lavoro che gli Uffici federali offrono ai collaboratori, per quanto compatibile con le esigenze del servizio, secondo le disposizioni d'esecuzione relative all'ordinanza sul personale federale. Per contro, il Consiglio federale giudica nel complesso inappropriata l'introduzione di una quota per i posti di quadro.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.