04.3696 · Interpellanza · 2004-12-15
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Come noto il capo del Dipartimento delle finanze intende sottoporre i compiti della Confederazione a un'ampia verifica (cfr. NZZ del 13/14.11.04). Esperti esterni dovrebbero sviluppare i relativi scenari e mostrarne le conseguenze. In questo modo, grazie a uno smantellamento mirato dei compiti federali, dovrebbero essere conseguiti risparmi del 10 fino al 40 per cento.
L'intenzione di verificare di tanto in tanto l'attualità e la legittimazione politica dei compiti della Confederazione è senz'altro pertinente. Se questa intenzione è legittimata in primo luogo solo dal risparmio, e deve essere attuata da consulenti d'impresa esterni, le seguenti domande si impongono:
1. Il Consiglio federale è effettivamente dell'opinione che il 10 fino al 40 per cento di tutti i compiti della Confederazione non è più attuale e/o non presenta più una legittimazione politica sufficiente?
2. Quali esigenze pone il Consiglio federale agli esperti esterni, se si pensa che in passato gli esperti di imprese internazionali si sono rivelati poco familiari con le condizioni quadro politiche degli affari statali e che quindi non hanno sempre potuto adempiere le aspettative?
3. Come intende garantire il Consiglio federale che negli scenari da sviluppare, oltre agli effetti di risparmio, risulti anche tutta l'ampiezza delle conseguenze politiche e degli interessi toccati (ad es. dei cantoni)?
Stellungnahme des Bundesrates
1. L'equilibrio durevole delle finanze è un obiettivo prioritario del Consiglio federale. Per questo motivo il governo ha tra l'altro sottoposto al Parlamento i programmi di sgravio 2003 e 2004. Esso ha inoltre avviato un piano di rinuncia a determinati compiti nell'amministrazione federale che entro il 2008 dovrebbe conseguire risparmi per circa 200 milioni di franchi nel settore delle spese di funzione. Il Consiglio federale ha inoltre deciso di intraprendere una riforma dell'amministrazione, che si prefigge miglioramenti a livello organizzativo tramite il raggruppamento di attività e la verifica delle gerarchie affinché la conduzione in seno all'amministrazione venga snellita e l'efficienza aumentata. Infine, il 22 dicembre 2004, il Consiglio federale ha deciso di esaminare ulteriori incisivi risparmi e di indicare come e con quali conseguenze queste riduzioni di compiti potrebbero essere realizzate.
Questa verifica di base dei compiti è indispensabile per diversi motivi:
- La garanzia di un bilancio equilibrato nel tempo, come prescritto dal freno all'indebitamento approvato da Popolo e cantoni, non può essere assicurata solo con i programmi di sgravio tradizionali. Al riguardo basta rammentare solo due fattori influenti: da un lato, la necessità di finanziamento delle assicurazioni sociali in forte aumento soprattutto a causa di motivi demografici. In questo contesto, se entro il 2005 non saranno effettuati adeguamenti a livello di prestazioni, sarà necessario, a seconda dello scenario, un aumento da cinque a dieci punti di per cento dell'imposta sul valore aggiunto. D'altro lato esiste sempre un'aspra concorrenza globale relativa al substrato fiscale, per la quale l'ammontare delle aliquote d'imposta assume un ruolo viepiù importante.
- Lo Stato deve continuamente assumere nuovi compiti, il cui adempimento è prioritario rispetto a quello dei compiti esistenti. In pari tempo la tendenza è di continuare ad adempiere i compiti originari anche quando questi non sono più prioritari. Anche per questo motivo il piano di rinuncia a determinati compiti è pertinente. Si tratta quindi di creare nuovi spazi di manovra per poter adempiere nuovi compiti prioritari.
2. Nella sua discussione del 22 dicembre scorso, il Consiglio federale ha deciso di intraprendere esso stesso l'esame di ulteriori incisivi risparmi. Con questa decisione il Consiglio federale ha pertanto rinunciato all'impiego di esperti esterni e ha incaricato il Dipartimento federale delle finanze di allestire un catalogo dei compiti quale base per la verifica.
3. Finora il risanamento delle finanze federali è avvenuto in primo luogo tramite programmi di sgravio efficaci a corto termine. Questi programmi non sono adatti a mettere in discussione le priorità definite dalla politica, ma mirano piuttosto a risparmi finanziari che devono farsi sentire il più presto possibile. Per questo motivo, sia per il PSg 2003 che per il PSg 2004, si è rinunciato a una procedura di consultazione ordinaria. L'esame di un'ampia riduzione dei compiti deciso dal Consiglio federale per garantire durevolmente l'equilibrio di bilancio richiede invece un altro approccio. In particolare bisogna esaminare e valutare in tutta la loro ampiezza le conseguenze di possibili misure di smantellamento e di riforma. In seguito, i progetti destinati al Parlamento dovranno seguire le normali procedure di consultazione. Per il governo è soprattutto importante esaminare l'eventuale necessità, ancora da definire nei dettagli, di coinvolgere i cantoni nonché la possibilità di ulteriori dissociazioni dei compiti.
Risposta del Consiglio federale.