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04.3705 · Interpellanza · 2004-12-16

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

La prevenzione e la promozione della salute, due pilastri della politica della Confederazione in materia di sanità, assumono sempre maggiore importanza. I firmatari della presente interpellanza, che considerano opportuno analizzare e migliorare le condizioni quadro in questo ambito, invitano il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande.

1. Nella vigente legislazione federale, la prevenzione è disseminata in diverse leggi che a volte trattano tematiche specifiche e, per questa ragione, la questione non è affrontata nel suo insieme e non è sufficientemente approfondita.

1.1 È disponibile una panoramica delle basi legali esistenti nel settore della prevenzione? In caso contrario, il Consiglio federale sarebbe disposto a creare un tale strumento per aumentare la trasparenza in questo ambito?

1.2. Come giudica l'idea di realizzare condizioni più favorevoli mediante una nuova legge sulla prevenzione?

2. Quali obiettivi si prefiggono il Consiglio federale e il dipartimento competente per l'anno 2005 nei settori della prevenzione?

Stellungnahme des Bundesrates

1.1. I compiti di prevenzione e di promozione della salute fanno parte della sanità pubblica e come tali rientrano principalmente nella competenza dei cantoni. In virtù del diritto vigente, la competenza della Confederazione si limita a pochi ambiti, quasi sempre disciplinati da legislazioni speciali, ciò che provoca una dispersione delle disposizioni di legge determinanti per l'attività di prevenzione, una molteplicità di fonti di finanziamento e un numero rilevante di partner coinvolti.

Il Consiglio federale ha una visione d'insieme sulle basi legali vigenti nell'ambito della prevenzione. Tra queste, le più importanti a livello federale possono essere attribuite ai settori menzionati qui di seguito:

- La Costituzione federale rende possibili provvedimenti per la lotta contro malattie trasmissibili, fortemente diffuse o maligne; sulla base della legislazione sulle epidemie, la Confederazione ha sviluppato pertinenti attività di prevenzione (p.es. programmi di vaccinazione, sistema di dichiarazione, HIV/Aids).

- Sulla base della legislazione concernente le bevande alcoliche e le derrate alimentari, l'informazione e la prevenzione avvengono nei settori dell'alimentazione, dell'alcol e del tabacco.

- La legislazione sugli stupefacenti costituisce la base per attività di prevenzione, in particolare nell'ambito dell'abuso di stupefacenti.

- La legislazione federale sull'assicurazione malattie e infortuni permette l'adozione di provvedimenti per la prevenzione di malattie e infortuni; tuttavia in questo campo la competenza spetta innanzitutto agli assicuratori (INSAI e assicuratori secondo la LAMal) e ai cantoni. Anche i compiti della fondazione Svizzera per la Promozione della Salute sono disciplinati nella LAMal.

Ulteriori basi legali per attività specifiche di prevenzione si trovano nei settori seguenti: prodotti chimici e radioprotezione (legislazioni sui veleni e sulla radioprotezione), tutela dei lavoratori (legislazione sul lavoro), promozione dello sport (legislazione sulla promozione della ginnastica e dello sport), prevenzione degli incidenti della circolazione stradale. Anche la vigente legge sulla radiotelevisione prevede divieti della pubblicità per tabacco, alcol e medicamenti nei media elettronici. Da ultimo vanno menzionati diversi atti normativi che rendono possibile il finanziamento delle attività di prevenzione della Confederazione, dei cantoni e di altri partner (p.es. la legislazione nell'ambito della tassazione delle bevande alcoliche e dei prodotti del tabacco).

1.2. È provata l'efficacia dei programmi di prevenzione della Confederazione nei settori droghe, HIV/Aids e vaccinazioni, attuati in modo coordinato tra i cantoni e i privati. Alla Svizzera è riconosciuto a livello internazionale un ruolo importante per quanto concerne la prevenzione nell'ambito delle droghe e dell'HIV/Aids.

Tuttavia il sistema attuale denota delle lacune: in considerazione della competenza limitata della Confederazione, della dispersione delle basi legali, della molteplicità dei partner e della conseguente diversità delle competenze finanziarie, la direzione politica impressa alla prevenzione nella sua globalità non è sufficiente. Inoltre sarebbe necessario di coordinare l'operato degli uffici federali competenti e dei loro partner (cantoni, ONG ecc.).

Per queste ragioni, il settore della prevenzione e il disciplinamento giuridico vigente del Dipartimento federale dell'interno sono attualmente sottoposti ad un'analisi critica, finalizzata ad accertare se e in che modo può essere ottimizzata l'efficacia delle attività di prevenzione della Confederazione, mediante una unificazione e un potenziamento del ruolo direttivo della Confederazione. Non si esclude la possibilità di raggiungere questo obiettivo mediante l'emanazione di una legge federale sulla prevenzione che definisca con più chiarezza le responsabilità della Confederazione e dei suoi partner nel settore della politica sanitaria. Al contempo, una legge federale sulla prevenzione potrebbe contribuire ad accrescere l'importanza della prevenzione dal profilo della politica sanitaria, stabilendo in questo modo un rapporto equilibrato tra la prevenzione e il settore curativo all'interno del sistema sanitario svizzero (dai dati forniti dall'Ufficio federale di statistica risulta che i costi per la sanità pubblica ammontavano nel 2003 a 47,9 miliardi di franchi, dei quali 1,05 - ossia il 2,2 per cento - erano destinati al finanziamento di misure di prevenzione).

2. Le attività di prevenzione della Confederazione si svolgono solitamente su un lungo arco di tempo e sono definite in programmi a più livelli, per la cui attuazione sono responsabili sia la Confederazione sia partner esterni, come i cantoni o privati.

A titolo di esempio vanno menzionati:

- programma nazionale HIV/Aids 2004-2008

- programma nazionale 2001-2005 per la prevenzione del tabagismo

- programma nazionale sul radon 1994-2014

- programma nazionale di vaccinazione (a tempo indeterminato).

Di conseguenza, il Consiglio federale e il dipartimento competente si prefiggono di rado obiettivi di pura prevenzione. I seguenti obiettivi del DFI per il 2005 hanno comunque conseguenze sulle attività di prevenzione della Confederazione e dei suoi partner:

- obiettivo 16: presa di conoscenza e attuazione della "Global strategy on diet, physical activity and health" dell'OMS;

- obiettivo 17: intensificazione della prevenzione del tabagismo e elaborazione di scenari per una moderna ed efficiente politica nell'ambito delle dipendenze;

- obiettivo 18: revisione della legge sulle epidemie.

Nel settore della prevenzione degli infortuni va menzionato l'obiettivo 7 del DATEC "Aumento della sicurezza nella circolazione stradale".

Risposta del Consiglio federale.