Attuazione dei risultati del rapporto del marzo 2004 del gruppo di lavoro Migrazione
04.3720 · Interpellanza · 2004-12-16
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
1. Quali delle misure previste nel rapporto conclusivo del gruppo di lavoro Migrazione sono state attuate o sono in via di attuazione, e in che misura può essere migliorata la collaborazione tra i servizi competenti del DFAE e del DFGP in vista di una politica più coerente?
2. Esistono già progetti pilota per partenariati in materia di migrazioni con Stati di provenienza e di transito, ai sensi delle proposte 12 e 13 del rapporto? Quali misure sono state previste per conciliare gli interessi presenti? Quali Stati figurano nella lista "Focus Migration" secondo la proposta 2 del rapporto?
3. Il Consiglio federale è disposto a mantenere il suo sostegno a impegni multilaterali in ambito di migrazione, come la Global Commission on International Migration o l'Iniziativa di Berna? Quali contributi/iniziative sono previsti?
4. È stato allestito il rapporto complementare relativo a Schengen Dublino, annunciato dalla proposta 10?
5. Al di là dell'accordo di Schengen/Dublino, come intende il Consiglio federale approfondire la collaborazione con l'UE in ambito migratorio, ritenuta necessaria secondo il rapporto?
Begründung
Il 23 giugno 2004, il Consiglio federale ha approvato il rapporto del gruppo di lavoro interdipartimentale Migrazione. Diretto dagli allora capi dipartimento, questo gruppo di lavoro era stato istituito in seno all'UFR, al DFGP e alla Divisione politica IV del DFAE, al fine di rendere utilizzabili gli strumenti di politica estera destinati a una strategia globale di politica migratoria. Il gruppo di lavoro aveva ricevuto il mandato di ricercare le sinergie possibili tra le diverse attività afferenti alla politica estera dei dipartimenti e degli uffici federali negli ambiti della migrazione e del ritorno, nonché di studiare i miglioramenti istituzionali possibili per quel che concerne il coordinamento interdipartimentale in ambito migratorio.
Dopo aver segnalato a più riprese la necessità di una strategia globale nell'ambito della politica migratoria e l'insufficiente armonizzazione tra UFR e DFAE (cfr. interpellanze 03.3080 e 04.3482; mozione 04.3489), sarebbe particolarmente interessante sapere come l'UFR sarà sollecitato a basare maggiormente la propria politica sull'analisi della situazione effettuata dal DFAE.
Il rapporto del gruppo di lavoro Migrazione contiene diverse misure adottate dal Consiglio federale o di cui il Consiglio federale ha preso atto. Il tema Schengen/Dublino non è stato affrontato. Un rapporto complementare DFGP-DFAE-DFE dovrebbe essere sottoposto al Consiglio federale al più presto. Tale rapporto specifico non è ancora disponibile e non si sa quali misure del rapporto principale sono già state messe in atto. Tra le misure previste vi sono in particolare la conclusione di partenariati in materia di migrazione, in vista della conciliazione degli interessi dei Paesi di provenienza e di transito, sulla base della lista di Stati "Focus Migration".
Sulla base delle dichiarazioni rilasciate da Urs Hadorn ("Sonntagsblick" del 14 novembre 2004), c'è da chiedersi se il capo del dipartimento interessato accorda ancora importanza alla collaborazione internazionale in materia di migrazioni. Il rapporto, al contrario, considera l'impegno internazionale della Svizzera, nel contesto dell'Iniziativa di Berna o in quello della Global Commission on International Migration, come un importante elemento della politica migratoria nazionale. Si rende quindi necessaria una chiarificazione, sia per quel concerne l'orientamento generale di questa politica a livello internazionale, sia per quanto attiene al l'intensificazione della collaborazione specifica con l'UE sulla base degli accordi di Schengen e Dublino. Secondo il rapporto, questa cooperazione è assolutamente prioritaria, se si considera che l'UE mira a una politica migratoria comune agli Stati membri.
Stellungnahme des Bundesrates
Il 1° gennaio 2005, l'Ufficio federale dei rifugiati e l'Ufficio federale dell'immigrazione, dell'integrazione e dell'emigrazione sono stati riuniti nel nuovo Ufficio federale della migrazione (UFM). La fusione persegue in particolare l'obiettivo di una politica unitaria in materia di migrazione. Lo stesso ufficio è ora competente in materia di visti, mercato del lavoro per persone di nazionalità straniera, asilo e ritorno.
L'UFM garantisce la cura delle relazioni con le organizzazioni internazionali e con le unità organizzative che si occupano di politica migratoria. La scelta di uno svizzero quale direttore generale del Centro internazionale per lo sviluppo delle politiche migratorie (International Center for Migration Policy Development; ICMPD), avvenuta a Vienna nel dicembre 2004, costituisce uno dei successi della stretta collaborazione tra il DFGP e il DFAE.
1. La collaborazione tra DFGP, DFAE e altre unità amministrative quali il Segretariato di Stato dell'economia (SECO) è stata ulteriormente intensificata. Conformemente al mandato conferito dal Consiglio federale, il gruppo di lavoro interdipartimentale per le questioni delle migrazioni (IAM) ha creato un comitato, che ha elaborato una strategia negoziale da adottare nei confronti di alcuni importanti Stati particolarmente importanti dal profilo migratorio e coordinato l'impiego dei diversi strumenti a disposizione dei servizi federali.
Il gruppo di direzione interdipartimentale incaricato dell'aiuto al ritorno ha esteso il suo mandato secondo il punto 9 del rapporto conclusivo Migrazione. Il nuovo mandato è stato messo in vigore nel febbraio del 2005 dai direttori dell'UFM e della Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC).
2. Il 25 novembre 2004, il gruppo di lavoro interdipartimentale per le questioni delle migrazioni (IAM) ha emanato una lista di Stati (Focus Migration) ai sensi del punto 2 del rapporto conclusivo "Migrazione". Fanno parte di questa lista Algeria, Etiopia, Eritrea, Repubblica democratica del Congo, Guinea-Conakry, Sierra Leone, Iran, Pakistan e Bangladesh. La lista sarà aggiornata periodicamente. Eventuali misure di conciliazione degli interessi sono attualmente in via di chiarimento con gli organi amministrativi interessati.
L'attuazione dell'accordo di riammissione tra la Svizzera e la Nigeria può essere visto come elemento del partenariato nell'ambito migratorio. Quale controprestazione, la Svizzera offre alla Nigeria apparecchi per l'analisi di documenti, istruendo nel contempo all'uso di tali dispositivi i funzionari addetti all'immigrazione.
Nelle sue sedute del 3 e 4 febbraio 2005 la Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio degli Stati ha approvato senza voti contrari l'articolo concernente i partenariati in ambito migratorio.
3. Anche quest'anno la Svizzera sosterrà la Global Commission on International Migration (GCIM) sul piano politico e, con un contributo di 927 550 franchi, anche su quello finanziario. Il nostro Paese continuerà inoltre a presiedere, insieme alla Svezia, il gruppo di Stati (Core Group) della Commissione. La prossima estate il rapporto conclusivo della Commissione sarà sottoposto all'attenzione del Segretario generale dell'ONU. La GCIM verrà in seguito sciolta.
Il 16 e il 17 dicembre 2004 si è svolta con successo la Conferenza di Berna II. La Svizzera presenterà alla GCIM l'Agenda Internazionale per la gestione della migrazione, elaborata nell'ambito dell'Iniziativa di Berna, sostenendo in tal modo la GCIM nell'elaborazione del suo rapporto. Il modo in cui i processi migratori internazionali saranno portati avanti dipende in primo luogo da come la comunità internazionale accoglierà il rapporto della Global Commission. La Svizzera collaborerà anche in futuro con altri Stati e partner, al fine di favorire un efficace controllo delle migrazioni. La forma di tale collaborazione deve ancora essere definita.
4. Un rapporto separato del Consiglio federale concernente Schengen Dublino, ai sensi della proposta 10 del rapporto conclusivo del gruppo di lavoro Migrazione, diventa superfluo in seguito al licenziamento del messaggio del 1° ottobre 2004 concernente l'approvazione degli accordi bilaterali fra la Svizzera e l'Unione europea, inclusi gli atti legislativi relativi alla trasposizione degli accordi ("Accordi bilaterali II"; cfr. FF 2004 5273 segg.). Il capitolo 2.6 del messaggio tratta in modo dettagliato la tematica relativa agli accordi di Schengen Dublino.
5. Il Consiglio federale considera prioritaria l'approvazione e l'attuazione degli accordi di associazione a Schengen/Dublino. Prima della loro attuazione, ma anche in seguito, la Svizzera collaborerà intensamente in ambito migratorio con i Paesi confinanti e con gli altri Stati.
Risposta del Consiglio federale.