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04.3745 · Mozione · 2004-12-16

Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di stralciare gli articoli 66 segg. della legge militare e di rinunciare a impieghi armati all'estero.

Begründung

Le visibili difficoltà riscontrate nella concretizzazione di "Esercito XXI" derivano non da ultimo anche dal fatto che i comandi dell'esercito sono troppo focalizzati sugli impieghi all'estero. A causa della volontà del DDPS di imporre degli impieghi all'estero con effettivi di truppa raddoppiati, nel Popolo si diffonde gradualmente l'impressione che i comandi dell'esercito siano interessati ancora soltanto in maniera limitata alla garanzia della sicurezza nel proprio Paese. Ciò è in contraddizione con i pareri esposti al Popolo nell'imminenza della votazione del 10 giugno 2001. Il Popolo, approvando le modifiche della legge militare con una leggera maggioranza non ha in nessun caso voluto far degli impieghi all'estero un obbligo. Tale decisione assumeva piuttosto il carattere di un'autorizzazione che andava costantemente esaminata in base all'evolversi della situazione mondiale.

Da un esame dell'attuale situazione mondiale risulta chiaro che gli sforzi delle organizzazioni internazionali per giungere a un ordine mondiale stabile sono falliti. In considerazione di questo dato di fatto, il modo migliore per assicurare gli interessi del nostro Paese e della sua popolazione consiste nel riorientare strettamente la nostra politica estera e di sicurezza alla neutralità, la quale deve essere salvaguardata di fronte ad altri Stati, nonché di forze che tentano di concretizzare i loro obiettivi mediante una guerra asimmetrica. È infatti un dato di fatto che tanto l'attentato terroristico di AI-Qaida a Madrid quanto le differenti prese d'ostaggio vanno intesi quali atti di vendetta nei confronti della cooperazione prestata dagli Stati coinvolti agli USA nel quadro della guerra in Iraq. Ciò permette di concludere che il nostro piccolo Stato neutrale non ha altra alternativa che quella di rinunciare a impieghi militari armati e a maggior ragione alla cooperazione internazionale nel settore militare, compresa la cooperazione con gli Stati della NATO.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale ritiene che non vi sia alcun motivo di stralciare gli articoli 66 segg. della legge militare e di rinunciare a impieghi armati all'estero. Gli articoli 66 segg. sono stati accettati dal Popolo poco meno di quattro anni or sono in relazione alla questione dell'armamento dei militari che prestano servizio di promovimento della pace. Conformemente all'articolo 58 della Costituzione federale il contributo a preservare la pace rientra nei compiti dell'esercito. Gli impieghi per il promovimento della pace, ai quali l'esercito ha preso parte o prenderà parte, devono imperativamente fondarsi su un mandato dell'ONU o dell'OSCE, contrariamente ad esempio all'intervento in Iraq. Di conseguenza, essi corrispondono al diritto della neutralità e alla politica di neutralità seguita da più di dieci anni dalla Svizzera. Tuttavia, non vige alcun obbligo a partecipare a simili impieghi; quest'ultimi saranno pertanto verificati di volta in volta singolarmente alla luce dei principi della politica estera e di sicurezza della Svizzera. È infine opportuno rammentare che il promovimento militare della pace assorbe sotto il profilo del personale meno del due 2 mille degli effettivi dell'esercito e sotto il profilo finanziario un po' meno del 2 per cento del budget della difesa.

Proposta del Consiglio federale

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.