Sospensione dell'esclusione dall'aiuto sociale in caso di non entrata nel merito di domande d'asilo
04.3792 · Mozione · 2004-12-17
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di sospendere immediatamente l'esclusione dall'aiuto sociale delle persone per le quali è stata decisa la non entrata nel merito (NEM) della domanda d'asilo, visti i problemi sociali, giuridici, politici e umani che ne derivano. Al Parlamento va inoltre presentato un bilancio completo sulle ripercussioni di questa esclusione dall'aiuto sociale. Tale bilancio dovrà comprendere anche il rapporto di monitoraggio dell'UFR nonché i rapporti dei cantoni e delle associazioni che forniscono l'aiuto immediato.
Begründung
Il 1° aprile è entrato in vigore il programma di sgravio 2003. Da quel momento i richiedenti l'asilo NEM sono stati esclusi dal diritto all'aiuto sociale usuale nell'ambito dell'asilo. Ciò sta gradatamente creando una situazione indegna di un Paese ricco: migliaia di persone senza statuto giuridico e sovente senza documenti di viaggio sono lasciate per strada.
Nei primi tre trimestri del 2004 l'UFR ha emanato 4 302 decisioni di non entrata nel merito (NEM). Il rapporto intermedio dell'UFR concernente il monitoraggio (aprile-giugno) parla di 1 788 persone interessate, delle quali soltanto il 15 per cento avrebbe chiesto un aiuto immediato. Dal rapporto emerge che le persone NEM si concentrano tendenzialmente attorno ai grandi agglomerati urbani. Diversi cantoni non offrono alcun tipo d'aiuto. La statistica sull'asilo dell'UFR recensisce per il mese di ottobre 328 NEM, ma riconosce anche che tra i 15 000 richiedenti l'asilo respinti e tenuti a lasciare il nostro Paese, 10 167 persone sono causa di problemi, poiché per loro occorre procurare i documenti di viaggio.
Tale constatazione coincide con le esperienze fatte dalle associazioni attive nell'ambito dei rifugiati, le quali hanno potuto verificare che numerose persone NEM non possono essere espulse (a volte neppure quelle che auspicano tornare nel loro Paese d'origine) e, a causa della loro situazione precaria, si vedono costrette a scegliere la clandestinità. In tal modo esiste il pericolo che ricorrano alla piccola criminalità per garantire la propria sopravvivenza o facciano uso della violenza, sia contro sé stessi che contro gli altri. In effetti è sorprendente che ciò non avvenga più sovente (un morto a Zugo, che costituisce comunque un morto di troppo). È poco chiara anche la situazione dei minori non accompagnati, delle donne e delle persone che necessitano di assistenza medica.
In occasione della seduta di novembre a Neuchâtel, la Conferenza dei direttori cantonali degli affari sociali (CDAS) ha reso attenti ai costi suppletivi che i cantoni devono sopportare a causa del blocco dell'aiuto sociale, e si è opposta a un'estensione di questa regolamentazione a tutti i richiedenti l'asilo respinti. Diversi consiglieri di Stato di tutte le aree politiche, incaricati di occuparsi di questo dossier, hanno criticato le misure prese e rilevato che si tratta di una "missione impossibile", visto che i cantoni non possono negoziare gli accordi di riammissione.
L'articolo 12 della Costituzione federale garantisce a tutti il diritto all'aiuto in situazioni di bisogno. Questa disposizione è stata interpretata in modo antitetico dai tribunali amministrativi di Berna e Soletta. Il tribunale amministrativo di Berna ha ritenuto inammissibile stralciare il diritto all'aiuto urgente.
Le associazioni attive nell'ambito dell'asilo sono preoccupate ed hanno lanciato una petizione. Secondo quest'ultime il blocco dell'aiuto sociale è catastrofico per quanto riguarda l'aspetto umano e conduce a un degrado sociale. Esse si appellano alla Confederazione e ai cantoni affinché pongano fine a questa situazione indegna di uno Stato di diritto. Recentemente il consigliere federale Blocher ha fatto una visita a sorpresa al centro di registrazione di Kreuzlingen. In tale occasione si è rallegrato del fatto che fosse vuoto e che i dati statistici sull'asilo fossero in calo. Nel contempo vi sono però richiedenti l'asilo che vengono gettati in mezzo alla strada e spinti a scegliere l'illegalità...
Negli ultimi mesi anche altre parlamentari (Interpellanze Wyss e Menétrey) hanno chiesto al Consiglio federale di agire nel medesimo senso.
Tenendo conto di tutte queste constatazioni e del fatto che la situazione degli interessati diviene ancor più difficile a causa dell'inverno, occorre prendere misure urgenti e sospendere il blocco dell'aiuto sociale per i richiedenti l'asilo NEM. Un bilancio completo (monitoring dell'UFR, rapporti dei cantoni e delle città, rapporti delle associazioni che forniscono aiuti urgenti) deve essere presentato al Parlamento affinché possa riesaminare la decisione del programma di sgravio con la quale veniva soppresso l'aiuto sociale per i richiedenti l'asilo NEM.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Una decisione di non entrata nel merito viene emanata soltanto nei confronti di persone la cui domanda d'asilo è manifestamente infondata o il cui comportamento si è rivelato abusivo (art. 32--34 LAsi). Poiché sono tenute a lasciare la Svizzera, dopo la decisione definitiva queste persone non ricevono più alcun aiuto sociale. In caso di necessità l'aiuto immediato viene concesso fino alla partenza. Le pertinenti modifiche della LDDS e della LAsi sono entrate in vigore il 1° aprile 2004.
Il Consiglio federale è cosciente che per singole persone il ritorno nel Paese d'origine in seguito a una decisione di non entrata nel merito con allontanamento cresciuta in giudicato può essere piuttosto difficile. Una tale decisione viene tuttavia presa unicamente in seguito a un esame approfondito e individuale dell'ammissibilità e dell'esigibilità dell'allontanamento. Fino al momento della partenza viene all'occorrenza concesso un aiuto immediato. Le persone sono tuttavia tenute a partire in modo autonomo o almeno a collaborare all'organizzazione della propria partenza. Alle autorità federali non sono noti casi in cui non sia stato concesso un aiuto immediato se le persone respinte hanno collaborato con le autorità. Esse non sono neppure al corrente di maltrattamenti da parte della polizia o di aggressioni di natura razzista.
Come il Consiglio federale ha già avuto modo di precisare in occasione dell'interrogazione Wyss (Domande d'asilo. Esclusione dell'aiuto sociale in caso di decisioni di non entrata nel merito, 04.3541), è prevista la stesura e la pubblicazione di un rapporto trimestrale sulle conseguenze prodotte dall'esclusione dal sistema d'aiuto sociale. I rapporti per i primi sei mesi sono stati pubblicati. Come rilevato dai rapporti di monitoraggio, non sono sorte difficoltà di rilievo. Finora le aspettative sono state soddisfatte. Si prevede di illustrare sommariamente in un rapporto annuale i risultati dei resoconti trimestrali e di completarli con un'analisi globale. La pubblicazione del primo rapporto annuale è prevista per la metà del 2005.
Obiettivo del blocco dell'aiuto sociale non è soltanto quello di evitare ulteriori costi generati dalle persone il cui soggiorno è illegale, ma anche di aumentare la credibilità delle decisioni. D'altronde, mediante il nuovo sistema si intende dissuadere coloro che non possono manifestamente far valere alcun motivo d'asilo dal presentare una domanda. Sulla base delle esperienze fatte nei primi nove mesi, le misure decise possono essere considerate efficaci e appropriate.
Proposta del Consiglio federale
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.