04.3816 · Mozione · 2004-12-17
Dipartimento degli affari esteri
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato ad adoperarsi con tutti i mezzi a sua disposizione affinché lo Stato di Israele liberi immediatamente Marwan Barghouti dalla prigione Central Court di Tel Aviv.
Begründung
Con la cattura, l'incarcerazione e la tortura di Marwan Barghouti Israele ha violato, e continua a violare, il diritto internazionale, i diritti umani e gli accordi di Oslo. Marwan Barghouti è stato arrestato il 15 aprile 2002 in quanto accusato di essere un istigatore dell'Intifada palestinese, peraltro ammessa dal diritto internazionale, contro l'occupazione israeliana. Il suo processo è iniziato il 5 settembre dello stesso anno; il 6 giugno 2004 Marwan Barghouti è stato condannato a cinque ergastoli più 40 anni di reclusione.
Marwan Barghouti è stato arrestato a Ramallah, città che secondo gli accordi di Oslo si trova nella zona A, ossia quella posta sotto giurisdizione esclusiva dei Palestinesi. In tale territorio gli Israeliani sono autorizzati a procedere ad arresti soltanto se l'interessato è gravemente indiziato di aver commesso attentati sul territorio israeliano nelle ore precedenti; in tal caso devono poi consegnare l'arrestato alla polizia palestinese. Oppure, ancora, se l'interessato è sospettato di aver commesso un attentato in Israele o contro cittadini israeliani, a tenore degli accordi di Oslo spetta al Legal Committee decidere dove sarà celebrato il processo. La decisione non spetta comunque ad Israele (accordi di Oslo, Interim Agreement - accordo transitorio, allegato IV, art. 4).
L'arresto di Marwan Barghouti a Ramallah e il suo trasferimento in una prigione israeliana contravvengono pure all'articolo 49 della IV Convenzione di Ginevra.
Infine, il suo arresto e la sua detenzione sono anche contrari alla Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo e alle altre convenzioni analoghe, peraltro firmate da Israele.
Marwad Barghouti è stato maltrattato fisicamente e psichicamente, torturato per cento giorni e sottoposto ad interrogatori abietti ed illeciti (metodo SHEBE): seduto su una sedia per quattro giorni con le mani legate dietro la schiena. È stato inoltre privato di sonno e ha subìto altre violenze. Marwad Barghouti è stato eletto nel 1996 al Consiglio legislativo palestinese ed è anche segretario generale del Fatah in Cisgiordania.
Diverse personalità internazionali di primo piano, come ad esempio Nelson Mandela e il Nobel di letteratura José Saramago, si sono impegnate pubblicamente per esigere la sua liberazione.
Oggi ancora, e i sondaggi lo confermano, Marwan Barghouti è uno degli uomini politici più popolari della Palestina e molti vedono in lui il futuro leader del popolo palestinese. Svolge un ruolo chiave nel processo di pace.
Nella sua veste di attore di primo piano nella ricerca di una pace equa che ponga fine all'occupazione israeliana, segnatamente con l'Iniziativa di Ginevra quale parte integrante del processo di pace, la Svizzera ha il dovere di intervenire a favore della liberazione immediata di Marwan Barghouti.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale è al corrente dell'arresto e della detenzione di Marwan Barghouti, come pure della sua popolarità presso la popolazione palestinese e del ruolo importante che continua a svolgere nella vita politica dei Palestinesi e nel processo di rinnovamento delle istituzioni palestinesi. Marwan Barghouti ha partecipato alla seconda Intifada quale cofondatore e ufficiale superiore del Tanzim del movimento Fatah all'interno dei territori palestinesi occupati.
Il destino dei prigionieri palestinesi detenuti nelle prigioni israeliane è un problema estremamente delicato, la cui progressiva soluzione è cruciale per poter ristabilire la fiducia tra le due parti in conflitto. Si tratta invero di uno degli elementi decisivi dei colloqui che devono portare ad una pace globale, equa e duratura, come auspicata dal Consiglio federale.
Per il momento, il Consiglio federale non ritiene opportuno un suo intervento su un caso singolo, per quanto questo possa essere importante. Infatti, la liberazione di Marwan Barghouti si iscrive nel contesto più ampio del processo di pace negoziata tra Israeliani e Palestinesi e la Svizzera deve continuare a sostenere tale processo nella sua globalità.
Tuttavia, come in passato il Consiglio federale si riserva la possibilità di condannare, in qualsiasi circostanza, segnatamente nell'ambito di consessi internazionali o a livello bilaterale, i metodi d'interrogatorio assimilabili a metodi di tortura o a trattamenti inumani e degradanti perpetrati in violazione della IV Convenzione di Ginevra, delle convenzioni internazionali sui diritti dell'uomo ma anche dei principi e valori cui s'informa la politica svizzera di promozione dei diritti dell'uomo.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.