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Condanne per pedofilia. Iscrizione a vita nel casellario giudiziario

04.441 · Iniziativa parlamentare · 2004-06-18

Liquidato

Begründung

L'articolo 11 capoverso 1 della Costituzione federale garantisce il diritto dei fanciulli e degli adolescenti a una protezione particolare della propria incolumità. Sino ad oggi questa norma costituzionale fondamentale è una mera dichiarazione di intenti. Si tratta ora di concretizzarla nella legislazione del nostro Paese.

L'esperienza mostra purtroppo che spesso, dopo l'espiazione della pena, le persone condannate per atti sessuali con fanciulli cercano di accedere nuovamente a un contesto che consenta loro di soddisfare le proprie pulsioni sessuali. Così spesso queste persone si candidano per un lavoro o un'attività di volontariato a contatto con bambini.

Una volta dimessi dal carcere (per quanto siano condannati a tale pena) i pedofili non possono più essere sorvegliati efficacemente e la società non ha quindi alcuna possibilità di controllo sul loro comportamento. Inoltre, scaduto il termine legale - e spesso già prima grazie alle generose norme del nostro sistema giudiziario - l'iscrizione della condanna per reato di pedofilia è cancellata dal casellario giudiziario: la società perde così definitivamente la possibilità di "ricordarsi" di questi reati gravissimi e ad alto rischio di recidiva.

Il casellario giudiziario dovrebbe invece tenere una traccia indelebile di queste condanne. In tal modo le organizzazioni attive nell'ambito dell'infanzia (formazione, sport, svago, educazione, ecc.) disporrebbero di uno strumento efficace per prevenire che pedofili entrino nuovamente in contatto con minorenni. La società potrebbe così decidere nei singoli casi con piena cognizione di causa. Non si tratta di discriminare gli autori di questi reati ma di prendere alla lettera lo spirito e l'intenzione della nostra Costituzione e proteggere quelli che più ne hanno bisogno.

La richiesta della presenta iniziativa non è affatto in contraddizione con i principi del nostro ordine giuridico: come noto, l'articolo 75bis CP dichiara imprescrittibili reati che, per quanto gravi, non comportano nella stessa misura la distruzione morale o addirittura fisica di una vita umana come i reati di pedocriminalità. Infine la presente iniziativa risponde anche alle richieste di un numero crescente di cittadini che chiedono misure più efficaci nella lotta contro la pedofilia. Una richiesta che non si può che definire legittima e che bisogna finalmente realizzare con interventi concreti.