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05.1195 · Interrogazione · 2005-12-16

Dipartimento degli affari esteri

Liquidato

Wortlaut

Recentemente il presidente iraniano ha a più riprese rilasciato pubblicamente dichiarazioni antiisraeliane in cui tra l'altro contesta il diritto all'esistenza dello Stato di Israele e esprime pesanti giudizi persecutori nei confronti di Israele e dei suoi cittadini. Il governo e il Parlamento iraniano non si sono distanziati dalle dichiarazioni del presidente, o lo hanno fatto soltanto in misura insufficiente. Questo atteggiamento del governo e del Parlamento dell'Iran corrisponde di fatto a un sostegno alla posizione del presidente iraniano. L'Iran e la Svizzera sono membri dell'ONU. Lo Statuto dell'ONU condanna questo genere di campagne persecutorie razziste. Per questo motivo chiedo al Consiglio federale:

1. Quali misure adotta il Consiglio federale in relazione a questo affare nelle relazioni bilaterali con il governo dell'Iran?

2. Quali misure e sanzioni chiede il Consiglio federale in seno all'ONU per ottenere una condanna dell'Iran conformemente allo Statuto dell'ONU?

Stellungnahme des Bundesrates

1. La Svizzera ha protestato immediatamente e vivacemente per le dichiarazioni del presidente iraniano Ahmadinejad a proposito di Israele e dell'Olocausto e ha reso nota la propria posizione con i comunicati diffusi dal Dipartimento degli affari esteri (DFAE) il 27 e 29 ottobre e il 9 dicembre 2005. Il 26 ottobre e, nuovamente, il 12 dicembre 2005, l'ambasciatore iraniano è stato convocato al DFAE dove la posizione Svizzera gli è stata esplicitata inequivocabilmente dal direttore della divisione responsabile delle relazioni bilaterali con l'Iran. Il fatto che uno Stato membro dell'ONU abbia un atteggiamento dal quale si può dedurre che mette in dubbio il diritto di esistere di un altro Stato membro è contrario alla Carta dell'Organizzazione e non deve essere tollerato. La Svizzera considera inaccettabile qualsiasi relativizzazzione dei crimini dell'Olocausto.

2. Gli Stati membri dell'ONU sono tenuti ad astenersi da qualsiasi minaccia o dal ricorso all'uso della forza contro la sovranità di uno Stato o comunque incompatibili con gli obiettivi delle Nazioni Unite. L'Assemblea generale dell'ONU, su raccomandazione del Consiglio di sicurezza, può escludere dall'Organizzazione uno Stato che abbia violato i principi della Carta. A più riprese, il segretario generale dell'ONU ha espresso pubblicamente il proprio rammarico per le dichiarazioni del presidente iraniano.

Israele ha chiesto al Consiglio di sicurezza di raccomandare l'espulsione dell'Iran dall'ONU. A tale organo spetta la decisione. Fondamentalmente, il Consiglio federale ritiene che, in un'epoca di globalizzazione e di crescente interdipendeza mondiale, isolare uno Stato non sia un mezzo efficace di salvaguardare la pace internazionale e gli interessi nazionali a lungo termine.

Risposta del Consiglio federale.

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