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05.1203 · Interrogazione · 2005-12-16

Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport

Liquidato

Wortlaut

Chiedo al Consiglio federale:

1. Esiste un concetto comune della Confederazione e dei cantoni di protezione contro il terrorismo, comprendente tutti gli oggetti da sorvegliare?

2. Se sì, a quando risale?

3. È stato determinato, sulla base del concetto di protezione summenzionato, il numero di battaglioni di sorveglianza/di protezione necessari per la sorveglianza/la protezione di tali oggetti?

4. Come si è giunti alla cifra di 20 battaglioni per la sorveglianza e 18 500 soldati per la difesa?

5. Corrisponde al vero che al riguardo si tratta - come risulta da fonti interne al DDPS - di una "patata bollente" e sia questo il motivo per cui non sembrano più ottenibili informazioni in merito a questo previsto passo verso un esercito basato sulla coscrizione obbligatoria rispettivamente un esercito di professionisti?

Stellungnahme des Bundesrates

Per principio, la protezione dalla minaccia terroristica rientra nel settore dei compiti e nella sfera di responsabilità delle autorità civili. L'esercito appoggia le autorità civili, sulla base di decisioni politiche, unicamente secondo il principio della sussidiarietà. Ciò significa, tra l'altro, che la responsabilità dell'impiego spetta alle autorità civili. Le autorità civili decidono mediante quali misure e quali mezzi intendono ottemperare al loro compito sovrano nell'ambito della sicurezza.

A tal proposito, occorre rendersi conto che una protezione onnicomprensiva contro tutte le possibili forme di minaccia costituite dal ricorso alla violenza di matrice terroristica non è semplicemente realizzabile. La libertà d'azione, unitamente alla possibilità di agire di sorpresa, giocano sempre a favore degli autori di atti di violenza asimmetrica. Essi decidono il momento, il luogo, l'obiettivo e il modo di procedere. Ogni concetto di protezione si basa pertanto su una valutazione della situazione che stima e combina potenziale di pericolo e probabilità di evenienza. Ciò presuppone una gestione dei rischi fondata su una definizione delle priorità per quanto concerne tutti i mezzi disponibili.

Il Consiglio federale risponde alle domande come segue:

1. Un concetto di protezione formale, di livello superiore e comune contro il terrorismo non esiste. Vi sono tuttavia contatti istituzionalizzati tra gli organi della Confederazione e i cantoni. L'Ufficio federale di polizia provvede - in collaborazione con le autorità cantonali - alla protezione delle autorità federali, delle persone protette dal diritto internazionale, delle missioni diplomatiche, dei posti consolari e delle organizzazioni internazionali. Nel settore militare, vi sono basi di pianificazione, sotto forma di un catalogo degli oggetti, volte ad assicurare bisogni esistenziali, nonché un concetto operativo, allestito sulla base delle possibilità d'evenienza, finalizzato al sostegno alle autorità civili in caso di attacco concreto.

2. Su incarico della giunta del Consiglio federale in materia di sicurezza, nel 2004 un gruppo di pianificazione ha elaborato - in collaborazione con i cantoni - le tematiche "attentati terroristici" e "protezione delle infrastrutture" e ha allestito un catalogo di possibili misure. Le basi per le pianificazioni militari datano del 2005. Inoltre, il recentemente istituito Stato Maggiore della giunta del Consiglio federale in materia di sicurezza ha ricevuto il compito di elaborare scenari e ulteriori misure. Una interconnessione con i lavori di pianificazione in corso da parte della Conferenza dei comandanti delle polizie cantonali della Svizzera è garantita.

3. No. Il rilevamento delle risorse necessarie si basa su diversi fondamenti (cfr. introduzione, risposte alle domande 1 e 4).

4. Le decisioni del Consiglio federale dell'8 settembre 2004 e dell'11 maggio 2005 concernenti l'ulteriore sviluppo dell'esercito nel periodo 2008-2011 comprendevano una specializzazione dei ruoli in seno all'esercito. Alla base di tale specializzazione vi è un profilo delle prestazioni nel quale sono stabilite le prestazioni massime che l'esercito è tenuto a prestare simultaneamente, con l'indicazione dei relativi requisiti in materia di forze, effettivi e finestre temporali. L'entità quantitativa delle cosiddette forze di sicurezza è orientata a tali direttive. Venti battaglioni di fanteria attivi costituiscono il presupposto minimo per realizzare la durabilità richiesta nel profilo delle prestazioni.

Tali battaglioni di fanteria sono impiegati nell'ambito di impieghi di sicurezza che comprendono l'intera gamma di attività di sorveglianza a sostegno delle autorità civili sino al controllo di settori di frontiera, alla sorveglianza di assi di comunicazione o alla protezione di opere. Le forze di difesa descritte nell'ulteriore sviluppo dell'esercito nel periodo 2008-2011 garantiscono - nel senso di un nucleo di potenziamento - la competenza in materia di difesa. L'entità quantitativa minima del nucleo di potenziamento risulta dalla necessità di poter impartire l'addestramento al combattimento interarmi fino al livello di brigata. Di conseguenza, deve sussistere un nucleo completo di quadri (circa 4000 militari), forze di supporto (circa 2000 militari) e componenti di difesa (circa 12 500 militari). Questi 18 500 militari costituiscono complessivamente le forze di difesa delle forze terrestri. Nelle cifre menzionate non sono compresi elementi delle forze aeree. Va infine sottolineato che le forze di sicurezza sono impiegabili anche per compiti di difesa. Lo stesso vale per le forze di difesa, utilizzabili anche per impieghi di sicurezza.

5. Con l'ulteriore sviluppo dell'esercito nel periodo 2008-2011, il Consiglio federale non ha intaccato il principio fondamentale del "sistema di milizia". La missione dell'esercito, conformemente alla Costituzione federale e alla legge militare, e il suo effettivo, conformemente al concetto direttivo dell'esercito, rimangono invariati. L'esercito resta, anche dopo la concretizzazione dell'ulteriore sviluppo dell'esercito nel periodo 2008-2011, un esercito di milizia. Non vi è alcuna intenzione di intraprendere passi nella direzione di un esercito basato sulla coscrizione obbligatoria o di un esercito di professionisti. Ciò spiega anche l'assenza di informazioni al riguardo.

Risposta del Consiglio federale.