05.3014 · Mozione · 2005-02-28
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il 1° gennaio 2005, la Svizzera ha introdotto per i conducenti di veicoli un tasso limite di alcolemia dello 0,5 per mille e si è così allineata al tasso in vigore nei Paesi limitrofi.
Nell'ambito dell'armonizzazione della legislazione svizzera alle normative dei Paesi limitrofi, chiedo al Consiglio federale di riesaminare i limiti di velocità vigenti fuori delle località.
Invito il Collegio a seguire l'esempio di Germania, Austria, Italia e Francia e a introdurre nel nostro Paese, nel più breve tempo possibile, le seguenti limitazioni della velocità: 90 km/h fuori delle località; 130 km/h sulle autostrade.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Considerato il panorama europeo generale risultante dai dati della Conferenza europea dei Ministri dei trasporti (CEMT), si osserva che attualmente non vige un regime di velocità uniforme, né fuori delle località né sulle autostrade. In particolare sulle autostrade, nella maggior parte dei casi vige un limite massimo di velocità di 120 km/h o più basso. Con un limite di 120 km/h sulle autostrade e di 80 km/h fuori delle località, la Svizzera rientra nella media europea. Questo regime non è comunque frutto della volontà di armonizzare il diritto, ma si basa essenzialmente su considerazioni riguardanti la sicurezza della circolazione e la protezione dell'ambiente; le sue radici affondano in un provvedimento temporaneo entrato in vigore per cinque anni nel 1984 con lo scopo di ridurre l'inquinamento atmosferico. L'iniziativa popolare "Per velocità 130/100", che si prefiggeva di introdurre nella Costituzione limiti di velocità più alti, è stata nettamente respinta dal Popolo nel 1989, con la maggioranza del 62 per cento dei voti e una partecipazione del 69 per cento. Il Consiglio federale ha così definitivamente introdotto i limiti di velocità di 120 e 80 km/h.
Nonostante la tendenza al ribasso del numero di morti e feriti quando si registra un contemporaneo aumento della circolazione, è inaccettabile che sulle strade svizzere muoiano ogni anno più di 500 persone, nella maggior parte dei casi per via della velocità inopportuna e dell'alcol al volante. Pertanto, è necessario impegnarsi a 360 gradi per continuare ad aumentare la sicurezza degli utenti della strada. In questo contesto si inseriscono importanti misure, tra l'altro, l'abbassamento del valore limite di alcolemia, l'analisi dell'alito senza motivi di sospetto e il miglioramento della formazione e del perfezionamento, entrati in vigore il 1° gennaio 2005. Aumentando i limiti di velocità massimi fuori delle località e sulle autostrade, come richiesto dall'autore della mozione, verrebbe dato un segnale sbagliato, contrario agli sforzi intrapresi per aumentare la sicurezza della circolazione.
Lo studio scientifico dei risultati dell'abbassamento del limite massimo di velocità da 130 a 120 km/h in Svizzera ha rivelato una diminuzione dell'entità degli incidenti (numero di incidentati per incidente) del 12 per cento. L'innalzamento del limite di velocità da 55 a 65 miglia sulle autostrade statunitensi (interstate highways) agli inizi degli anni Novanta ha causato un incremento del numero di morti del 25 al 30 per cento, di cui circa il 19 per cento è da imputare all'innalzamento del limite e la restante percentuale all'incremento della circolazione. Dalla statistica europea relativa alle autostrade emerge, inoltre, che dal 1999 al 2003, il tasso medio dei decessi in Svizzera (3,12 per cento) è nettamente inferiore ai valori della Germania (4,12), della Francia (4,89) e dell'Austria (7,83). In Austria e in Francia vige un limite di velocità massima sulle autostrade pari a 130 km/h, mentre in Germania non è prescritta alcuna velocità massima, tuttavia sono raccomandati i 130 km/h.
L'aumento della velocità massima consentita fuori delle località a 90 km/h comporterebbe un aumento del numero di collisioni e d'incidenti dovuti a sorpassi, vista la modesta differenza di velocità rispetto ai mezzi pesanti. Con l'innalzamento, nel 2001, della velocità massima per gli autotreni e gli autoarticolati fuori delle località da 60 a 80 km/h è stato da poco reso omogeneo il flusso di traffico nell'interesse della sicurezza della circolazione.
Per le ragioni sovraesposte, il Consiglio federale non ritiene necessario innalzare i limiti di velocità in vigore, fatto che comporterebbe una riduzione della sicurezza sulle strade.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.