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05.3022 · Mozione · 2005-03-01

Dipartimento degli affari esteri

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di ritirare immediatamente la domanda di adesione all'UE.

Begründung

Durante la sua conferenza stampa del 24 aprile 2003, prima della conclusione dei negoziati bilaterali II, la consigliera federale Calmy-Rey ha dichiarato che, intensificando l'approccio bilaterale con l'Unione europea, con tutti i suoi Paesi membri e con quelli la cui adesione è imminente si sarebbe preparato il terreno in vista dell'adesione della Svizzera all'Unione europea. Anche il consigliere federale Deiss ha rilanciato il dibattito sull'UE nella "Handelszeitung" pubblicata il 25 gennaio 2005.

Queste dichiarazioni fatte da membri del governo rimettono in questione la credibilità degli Accordi bilaterali II. Appare inoltre legittimo chiedersi se tali accordi, in particolare gli accordi Schengen/Dublino, non siano tesi a eliminare gli ultimi ostacoli a un'adesione della Svizzera all'UE imposta dal Consiglio federale. L'adesione a Schengen e a Dublino rappresenterebbe un passo importante in direzione di tale obiettivo. Benché sia consapevole del fatto che, per ora, l'adesione all'UE non raccoglierebbe i consensi di una maggioranza politica, il Consiglio federale si ostina a perseguire il suo obiettivo e non ha ritirato la sua domanda di adesione.

La domanda di adesione lascia intendere all'UE e al popolo svizzero che il nostro Paese desidera aderire all'UE. Agendo in tal modo il Consiglio federale viola una chiara volontà del popolo e perde la sua credibilità agli occhi del popolo svizzero e dell'UE. Non si possono fare due cose nel contempo: concludere accordi bilaterali e chiedere l'adesione all'UE.

Affinché riacquisti la sua credibilità, non da ultimo in relazione con la votazione su Schengen/Dublino, il Consiglio federale è invitato ad adottare una chiara linea di condotta e a ritirare la domanda di adesione all'UE.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale si è già espresso a più riprese in merito a un eventuale ritiro della domanda di adesione della Svizzera all'UE. L'ultima volta è successo nella sua risposta del 19 settembre 2003 a un'altra mozione del gruppo dell'Unione democratica di Centro sullo stesso tema (mozione 03.3225). In quell'occasione il Consiglio nazionale aveva sostenuto - come già in precedenza - il Consiglio federale e respinto la mozione. Il 18 marzo 2004 il Consiglio degli Stati ha parimenti rifiutato di dare seguito a una petizione inerente allo stesso argomento.

La domanda di adesione svizzera è stata depositata il 26 maggio 1992 ed è stata congelata il 26 maggio 1992 in seguito al rigetto dello SEE. Di conseguenza essa non esplica alcun effetto pratico.

La posizione difesa dal Consiglio federale durante i suoi interventi precedenti a tale riguardo non è mutata e non esplica tutt'ora alcun effetto pratico.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.