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05.3037 · Interpellanza · 2005-03-02

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

In diverse occasioni la stampa e le cosiddette cerchie di esperti hanno affermato che sarebbe necessario risuddividere la Svizzera in aree economiche e che la politica economica federale si deve concentrare sulle regioni metropolitane, caratterizzate da una forte crescita.

Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

1. Condivide il parere che per lo sviluppo del nostro Paese non si può tener conto esclusivamente di criteri economici?

2. Non ritiene inoltre che il modello svizzero di federalismo si sia dimostrato valido e che la nuova impostazione della perequazione finanziaria e della ripartizione dei compiti tra Confederazione e cantoni (NPC), chiaramente accettata dal popolo svizzero nella votazione popolare del 28 novembre 2004, consenta di rivitalizzare proprio questo sistema federale?

3. Riconosce il potenziale dei cantoni di montagna e delle zone rurali, in particolare a livello di agricoltura, silvicoltura, artigianato, turismo ed energia idroelettrica?

4. Condivide il parere che occorrerebbe piuttosto evitare l'elevato flusso di pendolari con le sue ripercussioni sul piano economico ed ecologico, promuovendo in maniera mirata il potenziale dei cantoni di montagna e delle zone rurali?

5. Intende continuare ad adempiere al mandato costituzionale dell'occupazione decentrata del territorio?

Begründung

Se la politica economica della Confederazione si concentrasse soltanto sulle regioni a forte valore aggiunto, le disparità all'interno del Paese crescerebbero ulteriormente. Una semplice riforma regionale attraverso la nuova suddivisione della Svizzera in sei o sette grandi regioni risolverebbe il problema soltanto a livello statistico. Non potrebbe tuttavia nascondere il fatto che all'interno delle regioni sussistono ancora disparità e contribuirebbe addirittura ad accentuarle. Queste proposte avventate non risolverebbero i nostri problemi economici e sociali. La concentrazione dei posti di lavoro e della popolazione residente nei centri urbani creerebbe ulteriori problemi, in particolare per quanto concerne il traffico, la sicurezza e l'ambiente. Si rischierebbe addirittura il deterioramento della situazione del mercato del lavoro. Vanno quindi respinte le considerazioni superficiali che tengono conto solo di criteri economici. Si deve invece riconoscere e promuovere in maniera mirata il potenziale effettivo delle regioni rurali e delle zone di montagna.

Stellungnahme des Bundesrates

1. Nel suo rapporto sul programma di legislatura 2003-2007, il Consiglio federale ha spiegato che uno degli obiettivi prioritari consiste nel migliorare le condizioni quadro garantite dallo Stato e nel riportare l'economia svizzera sulla via di una crescita duratura. A tal fine occorre garantire uno sviluppo equilibrato di tutte le aree del Paese e proteggere le basi naturali della vita. Per assicurare uno sviluppo del territorio equilibrato e sostenibile, il Consiglio federale intende verificare e adeguare i principi fondamentali dell'assetto del territorio svizzero, rivedere la legge sulla pianificazione del territorio e approvare un messaggio sulla nuova politica regionale (NPR).

2. La nuova perequazione finanziaria intende concedere più fondi liberi ai cantoni a debole sviluppo, riducendo in questo modo le disparità esistenti. La nuova ripartizione dei compiti rafforza inoltre il margine di manovra dei cantoni e, di conseguenza, il loro ruolo.

3. Il Consiglio federale riconosce il potenziale delle zone rurali. Non soltanto la NPC, ma anche diverse politiche settoriali della Confederazione (politica agricola e forestale, politica del turismo, dei trasporti, ecc.) sostengono queste zone nei loro sforzi per trasformare il potenziale in valore aggiunto. La nuova politica regionale dovrà inoltre incentivare a titolo sussidiario i programmi e i progetti sviluppati dai cantoni di montagna e dalle zone rurali.

4. Sia nelle linee guida per l'assetto del territorio svizzero (strategia "Consolidare lo sviluppo dei territori rurali") sia nel programma di legislatura 2003-2007 il Consiglio federale ribadisce la sua intenzione di garantire uno sviluppo equilibrato e sostenibile del territorio con provvedimenti di politica regionale e d'assetto del territorio. La creazione e il mantenimento di posti di lavoro nelle zone rurali rinvigoriscono l'economia regionale e contribuiscono a frenare l'aumento del flusso di pendolari.

5. Il mandato costituzionale dell'occupazione decentrata del territorio costituirà un riferimento per il Consiglio federale anche in futuro. Il turismo e l'agricoltura forniscono un contributo fondamentale alla realizzazione di questo mandato, poiché sono attività economiche strettamente legate al territorio. La Confederazione risponde alle esigenze delle zone rurali e montane con una vasta gamma di strumenti. Attualmente sono in corso numerose riforme nei settori di politica regionale, agricola e forestale, finanziaria ed energetica nonché della pianificazione del territorio. L'Ufficio federale dello sviluppo territoriale ha recentemente pubblicato, nel suo rapporto sullo sviluppo territoriale 2005, un "progetto territoriale" per la Svizzera, che mostra come conciliare lo sviluppo territoriale con il mandato costituzionale dell'occupazione decentrata del territorio.

Risposta del Consiglio federale.