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05.3087 · Interpellanza · 2005-03-16

Dipartimento degli affari esteri

Liquidato

Wortlaut

Prego il Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:

1. Non ritiene anch'esso che Swissaid dovrebbe investire le risorse finanziare - provenienti per la maggior parte da sussidi della Confederazione (2003: oltre 6 milioni di franchi) - preferibilmente nei Paesi in sviluppo invece di sostenere campagne di voto nazionali che non hanno nessuna relazione con la cooperazione allo sviluppo (iniziativa popolare federale "per alimenti prodotti senza manipolazioni genetiche")?

2. È pronto il Consiglio federale, considerato l'abuso di risorse finanziarie federali, a proporre al Parlamento la decurtazione dei sussidi della Confederazione a Swissaid?

Begründung

Attualmente Swissaid finanzia con il suo budget (che nel 2003 ammontava a 14 milioni di franchi, di cui 6 provenienti da sussidi federali) una campagna politica contro l'ingegneria genetica. Il rapporto tra tale campagna e l'iniziativa popolare federale "per alimenti prodotti senza manipolazioni genetiche" è evidente anche a livello di persone.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale risponde ai diversi punti sollevati dall'interpellante nel modo seguente:

1. Swissaid è un partner di lunga data della cooperazione allo sviluppo. La Direzione dello sviluppo e della cooperazione del DFAE (DSC) versa annualmente 6 milioni di franchi circa a Swissaid per sostenere progetti e programmi da essa realizzati nei Paesi in sviluppo. Con questo contributo di programma, la Confederazione non sostiene né il lavoro di informazione, né le attività che Swissaid svolge attraverso i media in Svizzera.

In quanto fondazione privata indipendente, Swissaid può decidere liberamente nell'ambito del dibattito democratico delle iniziative popolari e delle campagne di votazione. È però escluso un finanziamento pubblico. L'utilizzazione del contributo finanziario della DSC è regolarmente controllata.

In virtù della legge federale del 21 marzo 2003 sull'ingegneria genetica (art. 1 e 26 cpv. 2), il Consiglio federale si adopera per informare la popolazione e incoraggia il dibattito pubblico sull'impiego delle biotecnologie, come pure sui rischi e i vantaggi impliciti in tale impiego. Il Consiglio federale è tenuto ad adempiere questo mandato informativo anche nel caso presente, relativo all'iniziativa popolare "per alimenti prodotti senza manipolazioni genetiche".

L'ingegneria genetica e i problemi relativi allo sviluppo sono intimamente legati. L'impiego di organismi geneticamente modificati (OGM) pone l'agricoltura dei Paesi in sviluppo di fronte a nuove sfide. In tale prospettiva, questi Paesi devono esaminare se l'utilizzazione di sementi geneticamente modificate è in grado di migliorare la loro sicurezza alimentare e le loro opportunità di sviluppo economico e se la stessa avrà ripercussioni globalmente positive o negative sull'ambiente. Dal punto di vista della politica dello sviluppo, è comunque auspicabile che l'agricoltura dei Paesi in sviluppo possa disporre di un ventaglio di sementi il più ampio possibile. Per questa ragione, il Consiglio federale sostiene lo sviluppo delle capacità pubbliche necessarie per garantire un impiego e un controllo adeguati delle biotecnologie nei Paesi in sviluppo, conformemente alle decisioni adottate sovranamente nei rispettivi Paesi.

2. Alla luce delle spiegazioni di cui sopra e considerato che i contributi federali sostengono esclusivamente progetti e programmi attuati da Swissaid nei Paesi del Sud, il Consiglio federale ritiene che non sia necessario prendere alcun provvedimento.

Risposta del Consiglio federale.