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05.3105 · Mozione · 2005-03-16

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

In relazione al rilevamento di Swiss da parte di Lufthansa, il Consiglio federale è sollecitato a negoziare un nuovo accordo aereo con la Germania e a sottoporlo al Parlamento. Le negoziazioni dovranno tenere conto dei seguenti punti:

1. Ripristino del regime di volo precedente ai regolamenti d'esercizio provvisori e all'ordinanza unilaterale tedesca (in particolare abrogazione della regolamentazione concernente i fine settimana, discriminante per la Svizzera), ovvero in linea di massima atterraggi da nord, senza ulteriori avvicinamenti da sud e dall'est.

2. Istituzione di un divieto di volo notturno vincolante per la Germania meridionale e la Svizzera dalle ore 22 alle ore 7, definendo un contingente di deroghe tra le ore 22 e le ore 23 e tra le ore 6 e le ore 7, per mantenere i collegamenti intercontinentali.

3. Definizione di un tetto massimo di 320 000 movimenti di volo da indicare nel PSIA e/o nel regolamento d'esercizio.

Begründung

Le operazioni per il rilevamento di Swiss da parte di Lufthansa stanno entrando nella fase finale. Tale evoluzione rappresenta sia un'opportunità, sia un rischio. In linea di massima, l'attuale situazione di Swiss è insostenibile e porta inevitabilmente, prima o poi, a un altro fallimento o allo sperpero di ulteriore denaro dei contribuenti. Considerato che Swiss non riesce a trovare un partner per un'alleanza, sotto il profilo politico-finanziario la vendita a Lufthansa sembra essere l'unica soluzione adeguata per risolvere il problema.

Dopo la défaillance dei responsabili di Swissair e nonostante i diversi segnali d'allarme, sono stati investiti 4,5 miliardi di franchi in una Swiss sovradimensionata. Con questa ipoteca politica, anche i nuovi manager hanno perso l'occasione di gettare per tempo la zavorra superflua e di trovare un'alleanza che permettesse alla compagnia svizzera di sopravvivere.

Ed è proprio per questo motivo che la vendita a un prezzo stracciato di Swiss a Lufthansa deve essere legata alla negoziazione di condizioni di volo vantaggiose. Nel caso contrario, quest'operazione non comporterebbe alcun vantaggio per la Svizzera e non si giustificherebbe.

Per l'aeroporto di Zurigo-Kloten e nell'ottica di salvaguardare i posti di lavoro, una soluzione con Emirates risulterebbe la più efficiente sotto il profilo economico e offrirebbe un maggiore potenziale di mercato dal punto di vista economico-aziendale. Tuttavia, questa soluzione comporterebbe un maggiore inquinamento fonico e richiederebbe chiarimenti riguardo al regime di volo.

A medio termine, il rilevamento di Swiss da parte di Lufthansa sminuirà l'importanza dell'aeroporto di Zurigo e ridurrà i posti di lavoro. Con Lufthansa però, una compagnia aerea tedesca diventerebbe il carrier principale dell'aeroporto di Zurigo e i tedeschi otterrebbero così importanti diritti di traffico. Di conseguenza, dovrebbero cambiare anche gli interessi della Germania. Considerata questa nuova situazione, l'accordo sul traffico aereo con la Germania va rinegoziato per risolvere il problema e mitigare almeno gli effetti negativi sulla popolazione e sull'ambiente. Per questo motivo, il Consiglio federale e il governo del cantone di Zurigo devono riprendere i colloqui ufficiali con la Germania e tutelare gli interessi della Svizzera.

L'obiettivo è quello di ripristinare il regime di volo precedente ai regolamenti d'esercizio provvisori e all'ordinanza tedesca unilaterale. Per l'esattezza: atterraggi da nord (senza ulteriori avvicinamenti da sud e dall'est) e decolli da ovest e da sud (left turn), divieti di volo notturno vincolanti per la Germania meridionale e per la Svizzera e abrogazione della regolamentazione per il fine settimana, discriminante per la Svizzera. Limitando i movimenti di volo a 320 000 unità, la Germania e tutte le regioni della Svizzera ottengono una garanzia fino a quando, in un lontano futuro, potrà essere introdotta un'unità di misura per il carico globale che tenga conto di fattori quali il rumore, l'inquinamento atmosferico, i potenziali danni climatici, in grado di sostituire la limitazione dei movimenti di volo.

In questo modo la popolazione della Germania meridionale e quella svizzera potrebbero appellarsi a un limite vincolante trasparente e controllabile, inteso a tutelare la qualità di vita nella regione dell'aeroporto. Tale soluzione permetterebbe inoltre di rafforzare anche l'attrattiva economica della zona. Il ripristino dello stato originario senza regolamenti d'esercizio provvisori che prevedono nuovi avvicinamenti al di sopra di zone densamente popolate e la definizione di un limite per i movimenti di volo rappresenterebbero una grande conquista. In questo modo l'aeroporto internazionale di Zurigo riacquisterebbe popolarità e potrebbe muoversi in un quadro economico e aziendale adeguato, consolidando importanti collegamenti a lungo raggio con gli USA e l'Estremo Oriente.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Nel quadro del rilevamento di Swiss da parte di Lufthansa, sono stati ripresi i colloqui con la Germania sulla sicurezza aerea e sulla possibilità di ripartire in modo equilibrato gli atterraggi e i decolli sull'aeroporto di Zurigo. In una dichiarazione comune è stato stabilito che a breve termine vi saranno ulteriori colloqui tra la Germania e la Svizzera, e che entro la fine dell'anno si adotteranno le necessarie misure per risolvere i problemi nei due settori menzionati. Al contempo, la Germania ha riconosciuto l'importanza di gestire l'aeroporto di Zurigo quale piattaforma concorrenziale del traffico aereo.

La presente mozione esige la stipula di un accordo prima dell'inizio dei colloqui comuni con la Germania, anticipando in questo modo la definizione degli obiettivi e i relativi contenuti. Tuttavia, considerata l'impossibilità, al momento, di stabilire con sicurezza se si giungerà ad un accordo e quale sarà il tenore di quest'ultimo, la mozione Bäumle deve essere respinta. Inoltre, risulterebbe svantaggiosa la posizione della Svizzera nelle trattative, se i colloqui con la Germania si basassero su una strategia predefinita a livello parlamentare e già discussa pubblicamente.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.