05.3160 · Postulato · 2005-03-17
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Nel quadro dell'elaborazione della legge sulla promozione della cultura, il Consiglio federale è incaricato di valutare le possibilità di riconoscere le istituzioni culturali d'interesse nazionale allo scopo di assicurare la diversità dell'offerta culturale in Svizzera, di stimolare la complementarità delle istituzioni esistenti e di rafforzare il loro collegamento.
Begründung
Il finanziamento della cultura in Svizzera funziona secondo il principio della sussidiarietà. La cultura è anzitutto di competenza dei comuni e dei cantoni. Oggi tuttavia le istituzioni culturali, siano esse teatri, musei o teatri dell'opera irradiano lontano, esportando l'immagine delle città, dei cantoni e, in definitiva, del Paese intero. L'offerta culturale in Svizzera è ricca, diversificata. Essa rappresenta un arricchimento di primaria importanza in termini sociali, economici e turistici.
Anche se la Confederazione rinunciasse a contribuire al finanziamento di queste istituzioni culturali eminenti ("Leuchttürme"), è indispensabile che apporti il suo impegno per valorizzare questi atout culturali di grande irradiamento.
Il riconoscimento da parte della Confederazione del carattere nazionale di certe istituzioni culturali svizzere consentirebbe di rendere ancora più visibile la qualità del lavoro compiuto. Questo riconoscimento favorirebbe, a breve termine, la collaborazione tra i cantoni e i comuni nell'ambito della cultura (verrebbe migliorata l'efficacia nella presa a carico delle infrastrutture culturali). Infine, il collegamento dell'offerta culturale tra istituzioni d'interesse nazionale permetterebbe di instaurare dei legami tra le diverse regioni del Paese.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale respinge il postulato per tre ragioni. In primo luogo, perché scegliere singole istituzioni ed attribuire loro il predicato di "istituzioni culturali d'interesse nazionale" comporterebbe delle grosse difficoltà di tipo pratico. Mancando criteri decisionali oggettivi misurabili per la selezione, la Confederazione verrebbe esposta all'aspra critica da parte delle istituzioni escluse. In secondo luogo, un sostegno efficace di tali istituzioni richiederebbe, stando a prime stime, una spesa di 30 milioni di franchi all'anno. Di fronte alle previsioni a medio termine in materia di politica finanziaria, ciò non è realistico. E in terzo luogo si teme che le istituzioni dotate di un tale predicato esigerebbero sovvenzioni supplementari venendosi a trovare in difficoltà finanziarie. Occorre impedire a priori che tali situazioni si verifichino.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.