05.3192 · Postulato · 2005-03-18
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Nell'ambito del decennio dell'ONU per l'educazione allo sviluppo sostenibile (2005 a 2014), il Consiglio federale è incaricato di redigere un piano d'azione anche per il settore delle scuole universitarie professionali. Sulla base dell'articolo 3 della legge sulle scuole universitarie professionali, la revisione dell'ordinanza sulle scuole universitarie professionali offrirà la possibilità di tenere conto dell'educazione allo sviluppo sostenibile nell'accreditamento, nella garanzia di qualità e nella ridefinizione delle priorità delle scuole universitarie (SUP). Queste ultime dovrebbero ricevere un contributo a tal fine.
Begründung
Il vertice mondiale di Johannesburg sullo sviluppo sostenibile ha vincolato i vari governi, con l'articolo 117 del "piano di attuazione", a redigere un piano d'azione per l'educazione allo sviluppo sostenibile. Alcuni Paesi europei, ad esempio la Germania, hanno già terminato la redazione di questo testo. Nella sua strategia per uno sviluppo sostenibile 2002, il Consiglio federale ha elencato quali campi di attività l'educazione, la ricerca e la tecnologia, senza aver indicato tuttavia misure di attuazione vincolanti.
Rispetto ai Paesi europei, la Svizzera ha accumulato un certo ritardo, in particolare per quanto concerne l'applicazione di strategie di sostenibilità nelle scuole universitarie professionali. Di queste ultime, nessuna finora ha adottato un sistema certificato di gestione dell'ambiente o della sostenibilità o ha aderito al network Copernicus campus (rete europea per lo sviluppo sostenibile), a differenza per esempio delle scuole universitarie olandesi, che vi hanno preso parte senza eccezioni. Inoltre, nell'ambito dell'insegnamento e della ricerca applicata mancano comprovati criteri di qualità, che permetterebbero, ispirandosi alle norme di formazione sostenibili fornite soprattutto dall'UNESCO e dall'OCSE, di fissare regole vincolanti in vista delle sfide importanti del 21° secolo e di integrarli nella gestione delle scuole universitarie.
Il Consiglio federale avrà la possibilità di definire, nell'ambito della revisione dell'ordinanza sulle scuole universitarie professionali, una priorità in un settore portante. La sostenibilità economica deve essere migliorata mediante il potenziamento della piazza scientifica e tecnologica nei rami e nelle discipline più rilevanti in tal senso, in particolare nei seguenti settori: mobilità sostenibile, energie rinnovabili, turismo sostenibile, ecologia ed uso efficiente delle risorse nel settore edile. In tal modo si potranno riconquistare posizioni competitive di assoluto rilievo nei mercati importanti. Sarà inoltre possibile coinvolgere le scuole universitarie nella tutela del clima e nella riduzione di anidride carbonica e limitare la dipendenza petrolifera della Svizzera mediante la promozione di tecnologie sostenibili. A ciò si aggiunge la possibilità di promuovere in maniera sostenibile le risorse nazionali - soprattutto legno e biogas -, di prendere di mira nuove nicchie di mercato mediante lo sviluppo di nuovi prodotti nelle SUP (con conseguente creazione di posti di lavoro) e, infine, di apportare un contributo alla cooperazione allo sviluppo mediante il trasferimento di tecnologie sostenibili.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
L'articolo 3 capoverso 5 lettera c della nuova legge sulle scuole universitarie professionali (LSUP) sancisce che nello svolgimento dei loro compiti le scuole universitarie professionali provvedono ad assicurare uno sviluppo sostenibile sotto il profilo economico, sociale ed ecologico. Inserendo questa disposizione nella LSUP, il legislatore sottolinea la notevole importanza di uno sviluppo sostenibile anche nelle scuole universitarie professionali, confermando la politica di "Strategia per uno sviluppo sostenibile 2002" approvata dal Consiglio federale il 27 marzo 2002.
Nel settore delle SUP si è già raggiunta una cooperazione tra gli operatori e sono attualmente in corso, in stretta collaborazione con la Confederazione, iniziative, procedure e strategie per rafforzare lo sviluppo sostenibile delle formazioni e per assicurare il loro coordinamento a livello nazionale, in particolare nell'insegnamento.
Il progetto di revisione dell'ordinanza sulle scuole universitarie professionali, attualmente in consultazione, non prevede disposizioni specifiche per sovvenzionare la promozione dello sviluppo sostenibile nelle SUP. Fondamentalmente non spetta alla Confederazione prescrivere alle scuole, mediante il finanziamento, le modalità di attuazione di questa misura, che rientra nell'ambito dei mandati di prestazione della ricerca e dell'insegnamento. Una simile procedura risulterebbe onerosa dal punto di vista amministrativo e sarebbe in contraddizione con la semplificazione del sovvenzionamento prevista nell'ambito del panorama universitario svizzero 2008. Le SUP devono inoltre garantire uno sviluppo sostenibile sotto il profilo economico, sociale ed ecologico non soltanto se sono finanziariamente indennizzate, bensì in tutti i lavori e prestazioni a cui sono tenute per legge.
Questa valutazione non contraddice il parere e la dichiarazione del Consiglio federale in merito al postulato Ory Piano d'azione "Educazione per uno sviluppo sostenibile nelle scuole universitarie" (04.3737). Il Consiglio federale fisserà gli ambiti scientifici prioritari nel messaggio concernente il promovimento dell'educazione, della ricerca e della tecnologia (ERT) negli anni 2008 a 2011 e non è escluso che venga inserita la questione dello sviluppo sostenibile.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.