Vertice del Millennio+5. Unire la lotta contro la povertà alla politica ambientale
05.3289 · Interpellanza · 2005-06-15
Dipartimento degli affari esteri
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:
1. Al Vertice del Millennio la Svizzera è disposta ad adoperarsi affinché la politica della povertà e la protezione dell'ambiente in futuro siano indissolubilmente legate, come deciso dalla comunità internazionale al Vertice mondiale di Rio nel 1992?
2. Allo stesso tempo il Consiglio federale è disposto a rafforzare la dimensione politico-ambientale degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (MDG) e a completarla con indicatori significativi e obiettivi fissati quantitativamente e con precise scadenze?
3. La Svizzera è disposta ad adoperarsi in seno agli organi dell'ONU per una riforma della politica dello sviluppo e di quella ambientale che permetta di risolvere le divisioni e la mancanza di coerenza delle istituzioni multilaterali specializzate in materia di sviluppo e di ambiente?
4. Il Consiglio federale può immaginarsi che, come primo passo, il Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente (PNUA) venga rivalutato come organismo specializzato e che a medio termine un Consiglio per lo sviluppo e l'ambiente mondiali sostituisca il Consiglio economico e sociale (ECOSOC)?
Begründung
Il Vertice del Millennio+5 sarà il banco di prova per valutare il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo e la capacità d'agire dell'ONU. Nell'attuale dibattito sulla lotta alla povertà vengono trascurati i problemi ambientali che però aggravano la povertà in molti Paesi in sviluppo. Partendo dal "Primato della lotta alla povertà", sia nel rapporto di Kofi Annan sia nel rapporto Sachs la questione dell'ambiente è unicamente un settore problematico ai margini della strategia degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (MDG).
Non è possibile raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio senza tenere conto della protezione dell'ambiente. Anzi, la politica ambientale è un requisito per lo sviluppo e deve diventare elemento centrale di ogni strategia a lungo termine della lotta alla povertà. Gli abitanti nei Paesi in sviluppo sono particolarmente colpiti, e in misura crescente, dalle conseguenze del cambiamento climatico, della crisi dell'acqua, della degradazione del territorio e della perdita della varietà biologica. La loro povertà si sta aggravando. Allo stesso modo, anche l'ambiente a livello mondiale non può essere protetto senza politica dello sviluppo.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale risponde come segue ai quesiti postigli:
1. Una questione centrale degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio è la riduzione della povertà mondiale. Questo esige però anche un maggiore orientamento verso gli obiettivi di uno sviluppo sostenibile dell'ambiente. Come esposto dal segretario generale delle Nazioni Unite nel rapporto "In una più ampia libertà", il benessere futuro dell'umanità dipende dalla capacità di considerare lo sviluppo, la protezione dell'ambiente, la sicurezza e la pace, così come i diritti umani, la democrazia e lo Stato di diritto come parte di un tutto e come tali trattarli a livello politico. La sostenibilità ecologica ha un influsso decisivo sullo sviluppo e la sicurezza. Le catastrofi naturali e gli interventi degli uomini sull'ambiente in gran parte del mondo mettono in pericolo le basi naturali dell'esistenza. In questo ambito, le persone che vivono in povertà sono particolarmente vulnerabili. La diminuzione della povertà non è possibile senza una crescita economica orientata in funzione dei bisogni dei più poveri che, tuttavia, non dovrebbe avere, nei limiti del possibile, effetti negativi sull'ambiente. Alla Conferenza delle Nazioni Unite sull'ambiente umano a Stoccolma (1972), per la prima volta si è fatto riferimento allo stretto legame tra protezione dell'ambiente e sviluppo economico. A partire dalla Conferenza delle Nazioni Unite su ambiente e sviluppo a Rio de Janeiro (1992), la politica ambientale e quella di sviluppo sono legate indissolubilmente; la loro unità dovrebbe essere diventata una condizione fondamentale del nostro agire. La Svizzera difenderà questa posizione anche in futuro nei diversi organi dell'ONU.
2. Gli obiettivi ambientali vincolanti vengono, in prima linea, convenuti nell'ambito delle convenzioni internazionali sull'ambiente, come per esempio la Convenzione sul clima e la biodiversità. Ulteriori obiettivi ambientali sono stati decisi nell'ambito degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (obiettivo 7 per lo sviluppo ecologico sostenibile, MDG 7) e in occasione del Vertice mondiale delle Nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile (WSSD). A ciò fanno riferimento anche gli indicatori ambientali che il Consiglio federale riprende nel suo rapporto intermedio sugli Obiettivi di Sviluppo del Millennio e che sono determinanti su scala nazionale e internazionale. Sia nei negoziati internazionali sia nella dichiarazione finale del Vertice del Millennio+5, il Consiglio federale sostiene tali obiettivi ambientali vincolanti. Sulla base dei risultati delle convenzioni internazionali in materia ambientale concluse negli ultimi due decenni e delle principali conferenze mondiali, la Svizzera continua ad adoperarsi affinché gli obiettivi ambientali esistenti vengano raccolti e considerati come linee guida per misurare il contributo dell'ambiente all'attuazione degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio.
3. La Svizzera sostiene l'obiettivo di meglio sancire i problemi ambientali nel sistema ONU e di rafforzare la coerenza fra politica ambientale e politica di sviluppo. Già in passato essa si è adoperata in favore di provvedimenti per il superamento delle divisioni e della mancanza di coerenza nel regime ambientale internazionale. Così la Svizzera ha svolto un ruolo attivo importante nel processo inteso a rafforzare la governanza ambientale internazionale promosso dal Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente (PNUA). Si trattava in particolare di rafforzare il PNUA quale pilastro centrale del sistema ambientale globale e concentrare istituzioni e processi con campo d'azione affine nello stesso luogo. Il raggruppamento a Ginevra dei segretariati delle Convenzioni sui prodotti chimici e sui rifiuti costituisce, in questo contesto, un contributo importante per l'istituzione di un centro internazionale di competenze in materia di prodotti chimici e di rifiuti che promuove la coerenza e l'utilizzazione di sinergie nel regime ambientale. La Svizzera continua ad adoperarsi per un rafforzamento della governanza ambientale internazionale.
4. La Svizzera sostiene la proposta di istituire un'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'ambiente (Environmental Organisation, UNEO) e partecipa attivamente alla discussione in seno a un gruppo di Stati che esamina la possibilità di rivalutare il PNUA al rango di organizzazione specializzata (UNEO).
In passato la Svizzera ha sostenuto le riforme della Commissione per lo sviluppo sostenibile (CSS) che funge da commissione del Consiglio economico e sociale (ECOSOC). Nell'ambito dei negoziati in corso essa sostiene le proposte di riforma affinché l'ECOSOC possa assumere in modo migliore i suoi compiti di coordinazione e controllo di politiche e di direzione di dibattiti di fondo. Al momento non sussiste alcuna proposta ufficiale riguardo alla trasformazione dell'ECOSOC in un consiglio per lo sviluppo globale e l'ambiente. Al contrario, nell'ambito della discussione ufficiale sulla riforma si discute sull'istituzione di un forum per lo sviluppo dell'ECOSOC che dovrebbe avere luogo ogni due anni. La Svizzera continuerà anche a impegnarsi affinché per "sviluppo" s'intenda sempre "sviluppo sostenibile", e vengano così considerati gli aspetti economici, sociali e quelli di rilevanza ambientale.
Risposta del Consiglio federale.