Lexipedia

05.3344 · Mozione · 2005-06-16

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Nel quadro della sua strategia di risanamento, il Consiglio federale è incaricato d'impostare le riforme strutturali prioritarie per la politica finanziaria in modo che le maggiori uscite siano circoscritte per quanto possibile al rincaro, tenendo conto della congiuntura. Oltre alle riforme nel settore del sociale, della formazione e dell'agricoltura vengono proposte anche misure nel settore dei trasporti (cfr. mozione Lauri/Walker Felix "Concretizzazione di riforme strutturali importanti per la politica finanziaria") con cui perseguire l'impiego efficiente dei mezzi a disposizione. Per attuare le riforme nel settore dei trasporti, bisogna seguire in particolare i seguenti indirizzi:

Focalizzazione dei mezzi su progetti infrastrutturali e offerte del trasporto pubblico e privato (strada, ferrovia incluso il traffico negli agglomerati) possibilmente redditizi. Si farà affidamento su basi consolidate e trasparenti (della Confederazione, dei Cantoni e dei Comuni) per quanto concerne i flussi di traffico, le capacità e i tassi di utilizzazione (carenza o eccesso di capacità), nonché sui calcoli di redditività sul piano finanziario, economico-aziendale e di economia politica secondo metodi riconosciuti.

Miglioramento sistematico ovvero lo sviluppo delle procedure di ottimizzazione dei costi nell'ambito dei grandi progetti ferroviari (p.es. NFTA, "Ferrovia 2000" e i nuovi raccordi RAV), stradali (p.es. strade nazionali) e riguardanti i progetti d'agglomerato. Vanno tenuti in debita considerazione anche gli aspetti di fondo e quelli finanziari come pure le condizioni applicabili nei settori costruzioni e processi di costruzione.

Riforma del quadro istituzionale relativo al settore ferroviario (in particolare la riforma ferroviaria 2) e del settore delle strade nazionali con lo scopo di migliorare l'efficienza e la ripartizione delle competenze.

Si devono affrontare le riforme strutturali in un'ottica globale in modo da evitare i trasferimenti di oneri da un livello statale all'altro (Confederazione, Cantoni e Comuni) come pure quelli nei confronti dei conti speciali. Il Consiglio federale è pertanto invitato a garantire che le riforme adottate producano nel complesso sgravi netti percettibili sul fronte delle uscite. Esso deve quantificare i possibili sgravi nei rispettivi progetti.

Begründung

Il 13 aprile 2005 il Consiglio federale ha presentato una strategia di risanamento di ampio respiro. Il radicale processo che ne è seguito va sostenuto sotto il profilo della crescita e della politica finanziaria. Per rispettare i principi del freno all'indebitamento e per consolidare in modo duraturo le finanze, il Consiglio federale, da un lato, prevede diverse misure immediate, tra le quali figurano i programmi di sgravio 2003 e 2004 e il piano di rinuncia a determinati compiti, e, dall'altro lato, intende procedere a riforme più incisive, tra cui la riorganizzazione dell'amministrazione volta a incrementarne l'efficienza, la riduzione consistente dei compiti nonché riforme strutturali in importanti settori di compiti. Sul fronte delle uscite, il Consiglio federale prevede in particolare il consolidamento finanziario delle assicurazioni sociali, l'incremento dell'efficienza nei settori di compiti rilevanti per la crescita come pure la dissociazione dei compiti nell'ambito della NPC e delle assicurazioni sociali. A tale proposito, come esposto nel testo inoltrato, è necessario intervenire nel settore dei trasporti.

I valori rilevanti per la politica delle uscite registrati negli ultimi anni non lasciano spazio ad illusioni. Dal 1999 la spesa pubblica consolidata della Svizzera (incluse le uscite delle assicurazioni sociali) è aumentata in media del 3,6 per cento passando da 150 a 173 miliardi di franchi - una crescita nettamente superiore a quella del rincaro e dell'economia. Come ha osservato giustamente più volte il Consiglio federale, la prosecuzione di questa preoccupante tendenza risulta insostenibile in termini di politica finanziaria. Anche se recentemente, grazie ai due programmi di sgravio, si è rilevato con sollievo un miglioramento perlomeno delle finanze federali, la situazione continua a destare preoccupazione in particolare nel settore delle assicurazioni sociali. I piani finanziari attuali della Confederazione e dei Cantoni e soprattutto le prospettive per le assicurazioni sociali - a breve termine per l'AI e la sanità e a lungo termine per l'AVS - confermano che le uscite complessive rischiano di continuare a crescere sensibilmente malgrado gli sforzi di risparmio.

Le cause di questa evoluzione, che a lungo andare non è sostenibile, vanno ricercate non tanto nei fattori congiunturali quanto piuttosto nei problemi strutturali fondamentali. Nella recente presentazione della sua ampia strategia di risanamento, il Consiglio federale giunge in sostanza alla stessa conclusione. Questo è un fatto positivo. In determinati settori di compiti del nostro Stato, onerosi e parzialmente dinamici in termini di costi (ambito sociale, trasporti, formazione e agricoltura), sono state create nel passato delle norme che non sono equilibrate finanziariamente e non condurranno mai ad un'evoluzione sostenibile delle uscite. Per quanto concerne il settore dei trasporti, il Consiglio federale è sostenuto nel suo obiettivo di continuare coerentemente sulla via delle riforme intrapresa, secondo quanto abbozzato sopra, e di introdurre rapidamente le misure necessarie. I mezzi disponibili per i trasporti, limitati nella loro entità, devono innanzitutto essere impiegati nel modo più opportuno possibile secondo i dettami di economia politica e quelli economico-aziendali. In secondo luogo, occorre utilizzare al meglio il margine d'azione disponibile per ottimizzare i costi nel quadro dei grandi progetti. In terzo luogo occorre definire il quadro istituzionale nel modo più efficiente possibile.

Se in futuro, di comune accordo con il Consiglio federale, si vogliono evitare per quanto possibile ulteriori programmi di risanamento, soprattutto budgetari, e interrompere in modo duraturo la spirale delle uscite, bisogna intervenire sulle cause che a lungo andare rendono insostenibile l'evoluzione delle uscite e stabilire priorità per il futuro. Solo in questo modo è possibile creare il margine di manovra necessario per affrontare le sfide future. Anche in futuro il valore indicativo per una prudente pianificazione consolidata delle uscite sarà costituito in primo luogo dal rincaro. Un'evoluzione delle uscite proporzionale al rincaro soddisfa le richieste di interventi parlamentari già trasmessi concernenti la politica finanziaria e le esigenze di una pianificazione delle entrate prudente e pragmatica.

Bisogna essere consapevoli delle conseguenze che avrebbe il fallimento degli sforzi di risanamento annunciati dal Consiglio federale e sostenuti nella presente mozione. La forte crescita di certi settori di compiti, dovuta a carenze strutturali e vincoli legali, costringerebbe a ridimensionare ulteriormente, per effetto del freno all'indebitamento, gli altri compiti della Confederazione, in particolare nel settore degli investimenti, e creerebbe ulteriori problemi. Una soluzione del problema attraverso il conseguimento di maggiori entrate non è auspicabile sul piano della politica congiunturale e non avrebbe alcuna possibilità di essere accolta dal popolo.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale sostiene fondamentalmente l'obiettivo della mozione. Negli ultimi anni sono stati avviati e in parte attuati importanti riforme e progetti che vanno nella direzione profilata dalla mozione. Tra questi rientrano in particolare la riorganizzazione del settore delle strade nazionali nel quadro della Nuova Perequazione finanziaria (NPC) e delle riforme I e II delle ferrovie. Il previsto Fondo infrastrutturale, la panoramica dei futuri progetti ferroviari, il piano settoriale Trasporti e altri progetti in corso miglioreranno ulteriormente l'efficiente impiego delle modeste risorse federali. Il Consiglio federale è pronto a proseguire su questa via nell'ambito della sua strategia di risanamento. Le proposte contenute nella presente mozione saranno oggetto di attento esame. Quanto alla loro messa in atto, al momento non è comunque possibile pronunciarsi.

In questo contesto, il Consiglio federale ricorda espressamente che nel settore dei trasporti esiste il potenziale per accrescere l'efficienza e che le misure intraprese hanno il preciso scopo di sfruttare questo potenziale. Una riduzione supplementare delle spese nel settore dei trasporti e un ulteriore incremento della redditività esigeranno però inevitabilmente un riesame delle infrastrutture e delle offerte attuali e, se del caso, avranno per effetto tagli alle offerte poco redditizie. Particolarmente colpite sarebbero le regioni periferiche e di montagna.

Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.