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05.3348 · Mozione · 2005-06-16

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Nel quadro della sua strategia di risanamento, il Consiglio federale è incaricato d'impostare le riforme strutturali prioritarie per la politica finanziaria in modo che le maggiori uscite siano circoscritte per quanto possibile al rincaro, tenendo conto della congiuntura. Per attuare le riforme, bisogna seguire in particolare i seguenti indirizzi:

1. Settore dei trasporti: impiego più efficiente ed effettivo dei mezzi disponibili.

2. Settore della formazione e della ricerca: correzione del portafoglio per garantire la competitività a livello nazionale e internazionale.

3. Settore della previdenza sociale: compensazione, in particolare sul fronte delle uscite, dei maggiori costi dovuti soprattutto a fattori demografici.

4. Settore dell'agricoltura: riduzione della densità normativa e quindi dei costi.

Si devono affrontare le riforme strutturali in un'ottica globale in modo da evitare i trasferimenti di oneri da un livello statale all'altro (Confederazione, Cantoni e comuni) come pure quelli nei confronti dei conti speciali (ad es. delle assicurazioni sociali). Il Consiglio federale è pertanto invitato a garantire che le riforme adottate producano nel complesso sgravi netti percettibili sul fronte delle uscite. Esso deve quantificare i possibili sgravi nei rispettivi progetti.

Begründung

Il 13 aprile 2005 il Consiglio federale ha presentato una strategia di risanamento di ampio respiro. Il radicale processo che ne è seguito va sostenuto sotto il profilo della crescita e della politica finanziaria. Per rispettare i principi del freno all'indebitamento e per consolidare in modo duraturo le finanze, il Consiglio federale, da un lato, prevede diverse misure immediate, tra le quali figurano i Programmi di sgravio 2003 e 2004 e il Piano di rinuncia a determinati compiti, e, dall'altro lato, intende procedere a riforme più incisive, tra cui la riorganizzazione dell'amministrazione volta a incrementarne l'efficienza, la riduzione consistente dei compiti nonché le riforme strutturali in importanti settori di compiti. Sul fronte delle uscite, il Consiglio federale prevede in particolare consolidamento finanziario delle assicurazioni sociali, l'incremento dell'efficienza nei settori di compiti rilevanti per la crescita (ad es. in quelli della formazione e dei trasporti) come pure la dissociazione dei compiti nell'ambito della NPC e delle assicurazioni sociali.

I valori rilevanti della politica delle uscite registrati negli ultimi anni non lasciano spazio ad illusioni. Dal 1999 la spesa pubblica consolidata della Svizzera (incluse le uscite delle assicurazioni sociali) è aumentata in media del 3,6 per cento passando da 150 a 173 miliardi di franchi - una crescita nettamente superiore a quella del rincaro e dell'economia. Come ha osservato giustamente più volte il Consiglio federale, la prosecuzione di questa preoccupante tendenza risulta insostenibile in termini di politica finanziaria. Anche se recentemente, grazie ai due Programmi di sgravio, si è rilevato un miglioramento perlomeno delle finanze federali, la situazione continua a destare preoccupazione in particolare nel settore delle assicurazioni sociali. I piani finanziari attuali della Confederazione e dei Cantoni e soprattutto le prospettive per le assicurazioni sociali - a breve termine per l'AI e la sanità e a lungo termine per l'AVS - confermano che le uscite complessive rischiano di continuare a crescere sensibilmente malgrado gli sforzi di risparmio.

Le cause di questa evoluzione, che a lungo andare non è sostenibile, vanno ricercate non tanto nei fattori congiunturali quanto piuttosto nei problemi strutturali fondamentali. Nella recente presentazione della sua ampia strategia di risanamento, il Consiglio federale giunge in sostanza alla stessa conclusione. Questo è un fatto positivo. In determinati settori di compiti del nostro Stato, onerosi e parzialmente dinamici in termini di costi (ambito sociale, trasporti e formazione), sono state create nel passato delle norme che non sono equilibrate finanziariamente e che non condurranno mai ad un'evoluzione sostenibile delle uscite. Il Consiglio federale è sostenuto nel suo obiettivo di continuare coerentemente sulla via delle riforme intrapresa e di introdurre per tempo le misure necessarie, affinché si proceda ad una correzione di rotta assolutamente indispensabile.

Se in futuro, di comune accordo con il Consiglio federale, si vogliono evitare per quanto possibile ulteriori programmi di risanamento, soprattutto budgetari, e interrompere in modo duraturo la spirale delle uscite, bisogna intervenire sulle cause che a lungo andare rendono insostenibile l'evoluzione delle uscite e stabilire priorità per il futuro. Solo in questo modo è possibile creare il margine di manovra necessario per affrontare le sfide future. Anche in futuro il valore indicativo per una prudente pianificazione consolidata delle uscite sarà costituito in primo luogo dal rincaro. Un'evoluzione delle uscite proporzionale al rincaro soddisfa le richieste di interventi parlamentari già trasmessi concernenti la politica finanziaria e le esigenze di una pianificazione delle entrate prudente e pragmatica.

Bisogna essere consapevoli delle conseguenze che avrebbe il fallimento degli sforzi di risanamento annunciati dal Consiglio federale e sostenuti nella presente mozione. La forte crescita di certi settori di compiti, dovuta a carenze strutturali e vincoli legali, costringerebbe a ridimensionare ulteriormente, per effetto del freno all'indebitamento, gli altri compiti della Confederazione, in particolare nel settore degli investimenti, e creerebbe ulteriori problemi. Una soluzione del problema attraverso il conseguimento di maggiori entrate non è auspicabile sul piano della politica congiunturale e non avrebbe alcuna possibilità di essere accolta dal popolo.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale condivide in linea generale l'analisi politico finanziaria come pure gli indirizzi che l'autore della mozione chiede di seguire nella realizzazione delle riforme. I pacchetti di risparmio a rapido effetto, come i programmi di sgravio 2003 e 2004, nonché il piano di rinuncia a determinati compiti dell'amministrazione erano necessari per creare le premesse ottimali per l'introduzione del freno all'indebitamento. A lungo andare, la loro attuazione meccanica non è però sufficiente per ridurre la crescita delle uscite a un livello finanziabile a lungo termine né per assicurare in modo durevole la qualità del budget in particolare attraverso la definizione di priorità atte a favorire la crescita. Nella fase successiva, occorrono riforme strutturali profonde nei grandi settori di compiti, ossia in quelli della previdenza sociale, dei trasporti, della formazione e della ricerca come pure in quello dell'agricoltura. Tali riforme costituiscono i pilastri della strategia perseguita dal Consiglio federale per risanare le finanze pubbliche. A tal fine, sono già stati presentati al Parlamento diversi progetti, come la 5a revisione dell'AI e la riforma delle ferrovie 2, e altri dovrebbero essere approvati nel corso dell'attuale legislatura. Le proposte fatte nella presente mozione e nelle mozioni connesse a quest'ultima concernenti i singoli settori di compiti saranno esaminate attentamente. Al momento attuale è tuttavia impossibile dire in che misura ciascuna di esse potrà e dovrà anche essere attuata.

Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.