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05.3373 · Mozione · 2005-06-16

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Nel quadro della sua strategia di risanamento, il Consiglio federale è incaricato d'impostare le riforme strutturali prioritarie per la politica finanziaria in modo che le uscite supplementari siano circoscritte per quanto possibile al rincaro, tenendo conto della congiuntura. Oltre alle riforme nel settore della previdenza sociale, dei trasporti e dell'agricoltura vengono proposte anche misure nella formazione (v. mozione Lauri/Walker Felix "Concretizzazione di riforme strutturali importanti per la politica finanziaria"), il cui obiettivo principale è di compensare, prevalentemente sul fronte delle uscite, i costi supplementari dovuti soprattutto all'evoluzione demografica. In vista del nuovo ordinamento costituzionale sulla formazione, per attuare le riforme nella formazione, bisogna seguire in particolare i seguenti indirizzi:

1. Settore universitario: collaborazione materiale tra le scuole universitarie quale presupposto per l'ottenimento di sussidi federali, sfruttamento ottimale del potenziale di razionalizzazione e concentrazione delle materie particolarmente costose in un numero limitato di atenei, maggiore specializzazione, creazione di centri di competenza e razionalizzazione del portafoglio delle attività [conformemente a quanto chiesto nelle mozioni Randegger (04.3484) e Bürgi (04.3484) "Finanziamento delle scuole universitarie. Razionalizzare le materie costose"], sistema coerente di tasse universitarie, prestiti e borse di studio (le tasse universitarie sono un incentivo e possono contribuire ad orientare la domanda), utilizzazione accorta dei fondi federali in base al principio dell'efficacia formativa (riduzione dei mezzi destinati agli edifici e alle infrastrutture). Poiché spetta alle stesse scuole universitarie adottare le misure necessarie ad aumentare la propria efficienza, occorre concedere loro un margine di autonomia per quanto possibile ampio.

2. Ricerca: verifica globale dei sussidi versati a favore dei programmi internazionali, bilaterali e multilaterali e delle azioni nel campo della scienza e della ricerca (p.es. programma di ricerca dell'Unione europea) nell'ottica delle risorse e della loro importanza per la competitività della piazza economica e scientifica svizzera, strategia per coordinare le spese di ricerca in seno all'amministrazione federale, ottimizzazione delle spese.

Si devono affrontare le riforme strutturali in un'ottica globale in modo da evitare i trasferimenti di oneri da un livello statale all'altro (Confederazione, cantoni e comuni) o verso conti speciali. Il Consiglio federale è pertanto invitato a garantire che le riforme adottate producano nel complesso sgravi netti percettibili sul fronte delle uscite. Esso deve quantificare i possibili sgravi nei rispettivi progetti.

Begründung

Il 13 aprile 2005 il Consiglio federale ha presentato una strategia di risanamento di ampio respiro. Il radicale processo che ne è seguito va sostenuto sotto il profilo della crescita e della politica finanziaria. Per rispettare i principi del freno all'indebitamento e per consolidare in modo duraturo le finanze, il Consiglio federale, da un lato, prevede diverse misure immediate, tra le quali figurano i programmi di sgravio 2003 e 2004 e il Piano di rinuncia a determinati compiti, e, dall'altro lato, intende procedere a riforme più incisive, tra cui la riorganizzazione dell'amministrazione volta a incrementarne l'efficienza, la riduzione consistente dei compiti nonché riforme strutturali in importanti settori di compiti. Sul fronte delle uscite, il Consiglio federale prevede in particolare il consolidamento finanziario delle assicurazioni sociali, l'incremento dell'efficienza nei settori di compiti rilevanti per la crescita come pure la dissociazione dei compiti nell'ambito della NPC e delle assicurazioni sociali. A tale proposito, come esposto nel testo inoltrato, è particolarmente necessario intervenire nella formazione.

I valori rilevanti per la politica delle uscite registrati negli ultimi anni non lasciano spazio ad illusioni. Dal 1999 la spesa pubblica consolidata della Svizzera (incluse le uscite delle assicurazioni sociali) è aumentata in media del 3,6 per cento passando da 150 a 173 miliardi di franchi - una crescita nettamente superiore a quella del rincaro e dell'economia. Come ha osservato giustamente più volte il Consiglio federale, la prosecuzione di questa preoccupante tendenza risulta insostenibile in termini di politica finanziaria. Anche se recentemente, grazie ai due Programmi di sgravio, si è rilevato con sollievo un miglioramento perlomeno delle finanze federali, la situazione continua a destare preoccupazione in particolare nel settore delle assicurazioni sociali. I piani finanziari attuali della Confederazione e dei cantoni e soprattutto le prospettive per le assicurazioni sociali - a breve termine per l'AI e la sanità e a lungo termine per l'AVS - confermano che le uscite complessive rischiano di continuare a crescere sensibilmente malgrado gli sforzi di risparmio.

Le cause di questa evoluzione, che a lungo andare non è sostenibile, vanno ricercate non tanto nei fattori congiunturali quanto piuttosto nei problemi strutturali fondamentali. Nella recente presentazione della sua ampia strategia di risanamento, il Consiglio federale giunge in sostanza alla stessa conclusione. Questo è un fatto positivo. In determinati settori di compiti del nostro Stato, onerosi e parzialmente dinamici in termini di costi (previdenza sociale, trasporti, formazione e agricoltura), sono state create nel passato delle norme che non sono equilibrate finanziariamente e non condurranno mai ad un'evoluzione sostenibile delle uscite. Per quanto concerne la formazione, il Consiglio federale è sostenuto nel suo obiettivo di continuare coerentemente sulla via delle riforme intrapresa, secondo quanto abbozzato sopra, e di introdurre rapidamente le misure necessarie.

Se in futuro, di comune accordo con il Consiglio federale, si vogliono evitare per quanto possibile ulteriori programmi di risanamento, soprattutto budgetari, e interrompere in modo duraturo la spirale delle uscite, bisogna intervenire sulle cause che a lungo andare rendono insostenibile l'evoluzione delle uscite e stabilire priorità per il futuro. Solo in questo modo è possibile creare il margine di manovra necessario per affrontare le sfide future. Anche in futuro il valore indicativo per una prudente pianificazione consolidata delle uscite sarà costituito in primo luogo dal rincaro. Un'evoluzione delle uscite proporzionale al rincaro soddisfa le richieste di interventi parlamentari già trasmessi concernenti la politica finanziaria e le esigenze di una pianificazione delle entrate prudente e pragmatica.

Bisogna essere consapevoli delle conseguenze che avrebbe il fallimento degli sforzi di risanamento annunciati dal Consiglio federale e sostenuti nella presente mozione. La forte crescita di certi settori di compiti, dovuta a carenze strutturali e vincoli legali, costringerebbe a ridimensionare ulteriormente, per effetto del freno all'indebitamento, gli altri compiti della Confederazione, in particolare nel settore degli investimenti, e creerebbe ulteriori problemi. Una soluzione del problema attraverso il conseguimento di maggiori entrate non è auspicabile sul piano della politica congiunturale e non avrebbe alcuna possibilità di essere accolta dal popolo.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale esaminerà l'adozione di misure, come auspicato dall'autore della mozione, nell'ambito del messaggio concernente il promovimento dell'educazione, della ricerca e della tecnologia negli anni 2008-2011 e del messaggio sulla partecipazione della Svizzera ai programmi di educazione e di ricerca dell'Unione europea negli anni 2007-2013. Il Consiglio federale rileva che le basi legali attuali già consentono di orientare la politica a criteri incentrati, almeno parzialmente, sulle prestazioni.

Nell'ambito della riforma costituzionale in corso (nuovo ordinamento costituzionale sulla formazione) e dell'elaborazione della legge quadro sulle scuole universitarie, il Consiglio federale presterà particolare attenzione al criterio delle prestazioni nel sistema dei sussidi federali e alla razionalizzazione dei portafogli dei diversi tipi di scuole universitarie e dei singoli istituti universitari.

L'aumento di questi compiti è in gran parte conseguenza dell'estensione dell'impegno della Confederazione (p.es. il sostegno delle formazioni SSA in virtù della legge federale sulle SUP). L'incremento del fabbisogno finanziario è anche da imputare alla crescente internazionalizzazione (accordo bilaterale sulla ricerca con l'UE).

Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.