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Inasprimento delle norme sui gas di scarico per i veicoli diesel

05.3382 · Mozione · 2005-06-16

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a presentare al Parlamento un progetto normativo che contempli i punti seguenti:

1. Aa partire dal 1° gennaio 2010, i valori limite per i gas di scarico dei veicoli diesel saranno inaspriti in modo tale da consentire la messa in circolazione unicamente dei veicoli diesel equipaggiati con filtri antiparticolato conformi allo stato della tecnica. Nel caso in cui l'UE avesse nel frattempo emanato una prescrizione analoga, questa sarebbe recepita nella legislazione svizzera.

2. A partire dal 1° gennaio 2011, i veicoli già immatricolati dovranno obbligatoriamente essere equipaggiati con filtri antiparticolato conformi allo stato della tecnica, nella misura in cui ciò sia tecnicamente possibile e ragionevolmente sostenibile dal punto di vista economico in base alla rimanente durata di vita e al prevedibile chilometraggio del veicolo.

3. Dovrà essere introdotta una tassa d'incentivazione ammontante a un massimo di 5 centesimi al litro sul carburante diesel, di durata determinata (cinque anni) e comunque, al più tardi, fino all'entrata in vigore di una normativa europea sui filtri antiparticolato.

4. I proventi di questa tassa saranno a destinazione vincolata e serviranno:

a. a equipaggiare, su base volontaria, veicoli diesel (autovetture, camion ed eventualmente altri veicoli diesel) con filtri antiparticolato; il contributo potrà ammontare al 50 per cento al massimo dei costi per il post-equipaggiamento;

b. al finanziamento di incentivi per l'acquisto di veicoli diesel nuovi (in particolare autovetture) dotati di filtro antiparticolato; l'incentivo ammonterà a un massimo del 50 per cento dei costi aggiuntivi per un veicolo equivalente non munito di filtro antiparticolato.

5. Il Consiglio federale disciplinerà i dettagli in un'ordinanza.

Begründung

È provato che l'inquinamento da particelle di polveri fini è nocivo per la salute e comporta costi sanitari elevati. S'impone pertanto una riduzione urgente delle emissioni di polveri fini e quindi una sollecita introduzione dei filtri antiparticolato.

Purtroppo, non esiste ancora in seno all'UE alcun obbligo di equipaggiamento con filtri antiparticolato, ma se ne attende l'introduzione nei prossimi anni. Comunque, il parco di veicoli dotati di filtri antiparticolato è già molto numeroso e in continua crescita.

In tale contesto, la Svizzera deve legiferare in maniera autonoma rispetto all'UE e inasprire le norme sui gas di scarico dei veicoli diesel in maniera tale che l'adempimento di tali norme possa essere garantita soltanto dall'installazione di filtri antiparticolato. Occorre tuttavia concedere al settore interessato un lungo termine di transizione. Quale contropartita, l'obbligo del post-equipaggiamento con i filtri suddetti dev'essere sancito dalla legislazione al fine di evitare l'introduzione, prima dell'entrata in vigore delle norme previste, di molti veicoli diesel vecchi che non soddisfano i nuovi requisiti.

L'inasprimento delle norme sui gas di scarico dev'essere però accompagnato da una tassa d'incentivazione di 5 centesimi al litro sul carburante diesel, limitata nel tempo e applicabile ai veicoli di nuova immatricolazione; ciò permetterebbe di anticipare notevolmente e su base volontaria la messa in circolazione soprattutto delle autovetture munite di filtri antiparticolato.

Inoltre, anche la flotta di veicoli diesel esistente deve essere quanto prima equipaggiata con filtri antiparticolato, nella misura in cui ciò sia tecnicamente realizzabile e ragionevole per quanto attiene all'età del veicolo. Un contributo alle spese di post-equipaggiamento dovrebbe incentivare i proprietari a dotare le vetture di filtro su base volontaria, prima ancora dell'introduzione di norme legali.

Questa combinazione tra prescrizione legale con lungo termine di transizione e misure d'incentivazione su base volontaria permetterà di affrontare un grave problema d'igiene dell'aria in maniera rapida, esauriente ed economicamente sostenibile. Il finanziamento del progetto attraverso una tassa d'incentivazione limitata nel tempo sul carburante che è all'origine delle emissioni inquinanti è conforme al principio del "chi inquina paga" e non incide sulla quota-parte dello Stato.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

L'inquinamento atmosferico causato dalle polveri fini e, in particolare, dalla fuliggine da diesel, rappresenta oggi una delle sfide più importanti della nostra politica ambientale. Carichi eccessivi di queste sostanze si registrano soprattutto nelle città e nelle zone vicine alle vie di comunicazione, con pesanti ripercussioni sulla salute della popolazione. Le polveri fini provengono da diverse fonti, tra cui in particolare da agricoltura, selvicoltura, traffico e industria. Il Consiglio federale è consapevole di questa problematica e condivide il parere che sia necessario intervenire in modo rapido a tutela dell'ambiente e della salute.

Il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) ha pertanto elaborato un piano d'azione volto a ridurre in modo duraturo le emissioni di polveri fini e, in particolare, di fuliggine da diesel. Nove delle misure previste rientrano nella sfera di competenza del DATEC, che le sta concretamente elaborando dal gennaio del 2006. Le altre cinque misure sono invece di competenza di diversi dipartimenti e sono state adottate dal Consiglio federale nel giugno del 2006.

Le proposte della mozione sono state esaminate e, in parte, integrate nel piano d'azione contro le polveri fini. L'introduzione, anticipata rispetto all'UE, di valori limite antiparticolato più severi per le automobili e i furgoncini diesel come pure per i trattori è stata notificata, in una prima fase, all'OMC e all'UE/AELS nell'agosto di quest'anno. Allo stato attuale delle conoscenze, detti valori limite esigono l'equipaggiamento con un filtro antiparticolato.

Per quanto riguarda l'acquisto di veicoli diesel per l'amministrazione o l'esercito, la Confederazione si impegnerà ad acquistare soltanto modelli equipaggiati con un filtro antiparticolato efficace, purché siano disponibili sul mercato.

Per quanto riguarda i trasporti pubblici, il post-equipaggiamento degli autobus in circolazione deve essere promosso prevedendo un rimborso differenziato dell'imposta sugli oli minerali. Per i camion, invece, la promozione di filtri antiparticolato attraverso la differenziazione dell'imposta sul traffico pesante commisurata alle prestazioni verrà ripresa come mandato nelle trattative con l'UE, attualmente in corso, relative al prossimo aumento della TTPCP previsto per il 2008. Per le navi e i trattori e motocarri agricoli e forestali verranno esaminati incentivi finanziari appena il mercato offrirà sistemi di filtro antiparticolato efficaci ed economicamente sostenibili.

Il Consiglio federale respinge la proposta della mozione concernente una tassa d'incentivazione sul carburante diesel di durata limitata per il cofinanziamento dell'equipaggiamento dei veicoli esistenti con filtri antiparticolato e quale stimolo per l'acquisto di veicoli diesel nuovi dotati di filtro antiparticolato. Il governo ritiene che la creazione di un nuovo strumento, di durata limitata, non sia la soluzione più adeguata a tal fine. Da un lato, il prelievo di tasse a scopi di finanziamento solleva problemi di costituzionalità. Dall'altro, considerato il tempo che una decisione del Parlamento in tal senso richiederebbe, non sarebbe nemmeno garantita una soluzione accelerata del problema.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.