05.3389 · Interpellanza · 2005-06-16
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Rivolgo le seguenti domande al Consiglio federale:
1. La formazione per la professione di fotografo dovrebbe essere riorganizzata con la possibile abolizione della formazione di base di livello secondario II (tirocinio). Al suo posto subentrerebbe unicamente una formazione di livello terziario che si conclude con un attestato professionale o un diploma.
Come giudica questo progetto il Consiglio federale, in particolare l'abolizione di questo tirocinio?
2. Non vi è il pericolo che una tale deplorevole dispensa dall'obbligo di formare da parte di determinati rami provochi un effetto d'imitazione in altri rami professionali che vi potrebbero intravedere un modo per aggirare il proprio obbligo di formare?
3. I piani di ristrutturazione tengono in considerazione la possibile offerta - già esistente oppure da creare - di posti di tirocinio nelle aziende o nelle scuole d'arti e mestieri (formazioni con attestato federale di capacità AFC) e le relative scuole specializzate superiori?
Begründung
Solo recentemente si è saputo dai media che determinate cerchie nel ramo fotografico auspicano una riorganizzazione della formazione professionale di fotografo. In primo luogo questo progetto intende abolire l'attuale tirocinio al termine del quale si consegue un AFC (tirocinio duale oppure scuola d'arti e mestieri). L'AFC verrebbe sostituito da un attestato professionale o da un diploma, ciò che potrebbe avvenire anche per altre professioni. Da parecchio tempo diverse scuole professionali e scuole a tempo pieno offrono una formazione di base (AFC) di alto livello. Sembrerebbe quindi che queste scuole non siano più in grado di formare in quanto il citato ramo professionale si sottrae alla responsabilità sociale e non forma più persone anche per altri motivi. Ciò è deplorevole, tanto più che oggi è già abbastanza difficile trovare un posto di formazione in generale e proprio il ramo fotografico offre ai giovani dopo l'obbligo scolastico prospettive di formazione particolarmente interessanti. Prendiamo ad esempio la regione di Losanna dove il ramo fotografico ha una lunga tradizione di elevato livello come testimoniano un museo di rinomanza internazionale ed un ramo dell'editoria altrettanto noto. Come si potrebbe spiegare altrimenti che grandi personalità come il defunto Henri Cartier-Bresson e Sebastião Salgado siano giunte a Losanna per stampare le loro opere? E come si potrebbero spiegare i numerosi laboratori fotografici, le agenzie di fotoreporter e i posti di lavoro nel campo dei media che fanno capo a competenti fotografi con AFC da oltre trent'anni e con risultati eccellenti? Attualmente le informazioni concernenti il progetto di abolire il tirocinio sono frutto di voci abbastanza vaghe. In ogni caso il progetto ostacolerebbe le possibilità e i bisogni del mercato del lavoro e la richiesta di formazione da parte dei giovani. Inoltre, se l'Ufficio federale della formazione professionale e della tecnologia (UFFT) approvasse questo progetto, non darebbe un buon segnale agli altri rami soprattutto in un periodo caratterizzato da una massiccia mancanza di posti di formazione in tutta la Svizzera.
Stellungnahme des Bundesrates
La Confederazione, in collaborazione con i Cantoni e le organizzazioni del mondo del lavoro, si impegna affinché nella formazione professionale sia disponibile una sufficiente offerta. Da una parte si tratta di dare la possibilità ai giovani di continuare la propria formazione dopo aver assolto il tirocinio, dall'altra le offerte formative sono da strutturare in modo che anche in futuro le aziende siano interessate a formare.
Finora i giovani potevano iniziare un tirocinio di fotografo dopo aver concluso la scuola dell'obbligo. Negli ultimi mesi l'Associazione dei fotografi professionisti svizzeri ha sottoposto la sua formazione professionale di base ad una minuziosa analisi. Secondo il parere della citata associazione, la formazione dovrebbe essere collocata a livello terziario sotto forma di esame professionale superiore. La ragione di questa decisione è data dal fatto che sempre meno aziende sono disposte a formare in quanto i giovani al termine della scuola dell'obbligo non soddisfano più gli attuali requisiti di formazione del ramo. L'immagine professionale ha subito notevoli cambiamenti negli ultimi anni: il progresso tecnologico e la complessa fornitura di servizi richiedono, a detta dell'associazione professionale, una formazione di livello terziario.
Questi sviluppi si manifestano nel numero di nuovi contratti di tirocinio. Secondo i dati dell'Ufficio federale di statistica nel 2004 sono stati registrati soltanto circa 50 nuovi contratti di tirocinio a livello svizzero, 30 dei quali in scuole a tempo pieno del canton Vaud. L'età media delle persone in formazione in questo campo è di circa 21 anni.
La formazione professionale è un processo dinamico in cui occorre sempre più spesso valutare attentamente, nel singolo caso, quanto dev'essere conservato e quanto rinnovato. Anche in futuro si dovrà essere in grado di strutturare una formazione professionale attrattiva per le persone in formazione e per le aziende.
1. Confederazione, cantoni e organizzazioni del mondo del lavoro svolgono compiti diversi nell'ambito della formazione professionale. In particolare, le organizzazioni del mondo del lavoro sono responsabili dello sviluppo di offerte formative, della definizione dei contenuti formativi, della messa a disposizione di posti di formazione e della trasmissione di qualifiche professionali. Questa ripartizione dei compiti si rivela efficace: infatti, le organizzazioni del mondo del lavoro sono in grado di valutare al meglio l'evoluzione sul mercato del lavoro; inoltre esse conoscono di prima mano sia i bisogni del ramo professionale sia le aspettative nei confronti dei futuri professionisti. Le organizzazioni del mondo del lavoro inoltre sanno a quale livello vanno situate le offerte di formazione. Per tutte queste ragioni il Consiglio federale è del parere che si debba attenersi ai compiti specifici di ogni interlocutore della formazione professionale, compresi anche quelli della formazione di fotografo.
2. La formazione professionale rispecchia i mutamenti che intervengono sul mercato del lavoro: le singole offerte formative vengono adeguate in permanenza alle esigenze del mondo del lavoro e ai bisogni dei rami professionali. La conseguenza di questo modo di procedere è rappresentata da offerte formative moderne oppure completamente nuove come ad esempio il lancio di formazioni di base biennali con certificato di formazione pratica nel campo alberghiero e della ristorazione oppure l'introduzione della nuova formazione di operatore sociosanitario. Questo continuo adeguamento delle offerte formative indurrà anche in futuro le aziende a formare e ad approntare i rispettivi posti di formazione.
3. Le riforme professionali non possono essere effettuate individualmente da un'organizzazione del mondo del lavoro. L'articolo 1 della legge sulla formazione professionale definisce il principio della collaborazione. Confederazione e Cantoni hanno la possibilità di salvaguardare e di influenzare a vari livelli i propri interessi.
Il nuovo collocamento di un'offerta formativa a livello terziario non implica necessariamente che le attuali risorse agli istituti di formazione vengano soppresse. Ad esempio la formazione nel campo della fotografia prevede la possibile offerta di corsi preparatori all'esame professionale superiore.
Risposta del Consiglio federale.