05.3420 · Interpellanza · 2005-06-17
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Si invita il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
1.Nell'ambito del programma Via sicura (Visione Zero, Vesipo, ecc.), insieme alle misure proposte, da realizzare o già realizzate persegue altri obiettivi politici oltre all'aumento della sicurezza?
2. È disposto, non da ultimo per salvare la propria credibilità a livello politico, ad abbandonare i provvedimenti che manifestamente non sono atti ad aumentare la sicurezza del traffico, ma perseguono altri interessi di politica dei trasporti?
Begründung
Nel rapporto concernente i principi per una politica federale della sicurezza stradale della Confederazione del maggio 2002, si constata che negli ultimi trent'anni si è potuto ridurre di due terzi il numero dei morti e dei feriti sulle strade. Questo risultato positivo viene imputato a diversi provvedimenti di tipo giuridico, tecnico ed educativo. Evidentemente non sono stati presi in considerazione i progressi registrati nell'ambito dei servizi di pronto soccorso e di medicina intensiva. Ciò sorprende ancor di più se si considera che, per la definizione di "vittima", il rapporto poggia su precisi dati temporali. Ad esempio, un ferito grave necessita un ricovero in ospedale di almeno una settimana, mentre si considera decesso la morte sopraggiunta 30 giorni dopo l'incidente. Detto questo, si deve presumere che la qualità e la disponibilità delle cure mediche dopo l'incidente influiscono sulla statistica che sta alla base del rapporto.
In relazione alle misure proposte allo scopo di aumentare la sicurezza nell'ambito della revisione dell'ordinanza sulle norme della circolazione stradale emergono alcune contraddizioni. Ad esempio, l'obbligo di portare la cintura di sicurezza si applica al traffico interno di un'impresa, ma non al traffico regionale regolare. Un altro esempio che dimostra come vengono favoriti determinati tipi di traffico è l'articolo 11 della stessa ordinanza, con il quale si intende autorizzare il sorpasso in determinati casi. Le spiegazioni relative alla revisione dell'ordinanza precisano che questo non è un provvedimento necessario per aumentare la sicurezza del traffico, bensì un modo per favorire il traffico lento.
In questo contesto va inoltre fatto presente che nell'ambito della procedura di consultazione relativa alla revisione summenzionata è stato proposto un regime di multe differenziato per i conducenti di veicolo a motore e i ciclisti in caso di inosservanza dell'obbligo di dare la precedenza sui passaggi pedonali. In questo caso è evidente che non si è tenuto conto del fatto che un pedone può rimanere ferito gravemente anche a seguito di una collisione con un ciclista.
Stellungnahme des Bundesrates
Il 23 novembre 2005 il Consiglio federale ha preso atto del programma d'intervento e ha fissato il seguente obiettivo: ridurre in modo massiccio il numero dei morti e dei feriti gravi dovuti a incidenti della circolazione. Il DATEC è stato incaricato di elaborare diverse varianti di attuazione, stime dei costi e alternative. Le misure, definite nel quadro di un processo al quale parteciperanno circa 80 esperti del settore, gruppi d'interesse, autorità cantonali e comunali, ambienti economici e politici, verranno vagliate in base a criteri quali l'efficacia, i tempi d'attuazione e i costi. I progressi tecnologici e le nuove conoscenze scientifiche, che verranno attentamente seguiti.
Il Consiglio federale risponde come segue alle singole domande:
1. No. Il programma d'intervento Via sicura persegue solamente obiettivi di politica dei trasporti.
2. Sì. Le misure derivanti dal programma d'intervento Via sicura sono il frutto di più di un centinaio di proposte, che sono valutate secondo un criterio unitario. Le misure da cui non ci si attendono miglioramenti della sicurezza stradale non saranno portate avanti.
Risposta del Consiglio federale.