05.3424 · Interpellanza · 2005-06-17
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Nelle scorse settimane in vari media svizzeri, tra cui in "Facts" del 26 maggio 2005, si è parlato di un "Groupe de réflexion santé" della cassa malati Groupe Mutuel. Questo gruppo sarebbe costituito da parlamentari dei Gruppi UDC, PRD e PPD e, in quanto lobby, influirebbe in modo considerevole sulle sedute di commissione vertenti sull'attuale revisione della LAMal e sui dibattiti parlamentari. A suscitare perplessità sono soprattutto gli onorari elevati ("Facts" parla di 10 000 franchi a seduta) e la mancanza di trasparenza.
Questi parlamentari lautamente retribuiti si sono battuti contro un'ottimizzazione della compensazione dei rischi, una posizione che favorisce lo smantellamento della solidarietà nell'assicurazione di base e che rispecchia la politica già ampiamente praticata dall'assicuratore Groupe Mutuel. Inoltre implicitamente si ritiene che anche il consigliere federale Pascal Couchepin abbia preso diverse decisioni in base ai contatti che intrattiene con questo gruppo di parlamentari o con il Groupe Mutuel e non autonomamente.
Sulla base di quanto precede, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande.
1. Questo "Groupe de réflexion santé" o singoli suoi membri hanno mai condizionato direttamente il Dipartimento federale dell'interno o in particolare l'Ufficio federale della sanità pubblica in occasione della revisione LAMal in corso?
2. Si può affermare che la decisione del consigliere federale Pascal Couchepin di diminuire le possibili riduzioni nell'assicurazione di base non sia stata influenzata dal Groupe Mutuel?
3. Si può inoltre supporre che la discussione sulla compensazione dei rischi avverrà in modo oggettivo e che si baserà su fatti - a prescindere dagli interessi particolari di una sola cassa malati quale il Groupe Mutuel?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Né il gruppo né i suoi singoli membri hanno condizionato il Dipartimento federale dell'interno (DFI) o l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) in occasione della revisione della legge sull'assicurazione malattie in corso.
2. La circolare del 3 maggio 2005 concernente i premi non è stata né emanata né data in incarico dal capo del DFI. L'elaborazione e l'emanazione di circolari destinate agli assicuratori-malattie rientra piuttosto nelle competenze dell'Unità di direzione assicurazione malattia e infortunio dell'UFSP. Nell'ambito della vigilanza conferitagli dal Consiglio federale nell'articolo 24 dell'ordinanza sull'assicurazione malattie (OAMal, RS 832.102), l'UFSP in queste circolari stabilisce la sua prassi di vigilanza relativa all'esecuzione dell'assicurazione malattie. Nella circolare summenzionata l'UFSP comunica agli assicuratori-malattie la prassi che intende applicare in materia di approvazione di riduzioni dei premi attenendosi al quadro previsto dalla LAMal e dall'OAMal. Lo scopo di questa precisazione è di uniformare l'applicazione delle disposizioni legali e di impedire lo smantellamento della solidarietà. Questa circolare è stata emessa senza alcun influsso esterno.
3. Il Consiglio federale parte dal presupposto che i dibattiti parlamentari concernenti la compensazione dei rischi avvengano in maniera oggettiva e siano basate sui fatti. I membri del Parlamento devono indicare le loro relazioni d'interesse. Alcuni di essi hanno dichiarato di avere relazioni d'interesse con singoli assicuratori-malattie o gruppi di assicuratori. I membri del Consiglio federale e i collaboratori dell'amministrazione federale sono tenuti, a maggior ragione, all'integrità e all'oggettività quando si tratta di discutere temi specifici. I collaboratori in seno all'amministrazione federale quindi devono indicare al datore di lavoro anche le loro attività accessorie e le loro relazioni d'interesse. Al Consiglio federale non è noto che i collaboratori della Confederazione impegnati nella discussione sulla compensazione dei rischi siano in qualche modo legati a un determinato assicuratore. Di conseguenza, il dibattito sulla compensazione dei rischi si svolgerà, anche sul piano dell'amministrazione federale, in modo oggettivo e sarà basata su fatti, a prescindere dagli interessi particolari di determinati assicuratori-malattie.
Risposta del Consiglio federale.