05.3427 · Interpellanza · 2005-06-17
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:
1. Condivide l'opinione di Avenir Suisse e dell'Associazione degli insegnanti svizzeri secondo cui le scuole a orario continuato e altre strutture di custodia diurna complementari alla famiglia consentono di promuovere le pari opportunità in ambito educativo?
2. Dallo studio PISA è emerso che, in Svizzera, non sono garantite le pari opportunità in ambito educativo. Le opportunità dipendono in ampia misura dalla provenienza dei bambini e dal contesto in cui crescono. Questi risultati sono convalidati da altre ricerche? Se non fosse il caso, il Consiglio federale è disposto a condurre indagini in merito?
3. Come valuta lo sviluppo delle scuole con strutture di custodia diurna in questi ultimi anni?
4. Quali sono, a suo avviso, le possibilità di promuovere le scuole a orario continuato o le scuole con strutture di custodia diurna?
Begründung
Facendo seguito alle rivendicazioni del PS svizzero, che nel giugno 2001 aveva chiesto - nelle sue 12 tesi sulla formazione - strutture di custodia diurna complementari alla famiglia, Avenir Suisse e l'Associazione degli insegnanti svizzeri (LCH) si sono espressi pubblicamente e quasi in contemporanea sulle scuole a orario continuato. Le due organizzazioni condividono l'opinione secondo cui sia importante offrire strutture di accoglienza per i bambini anche prima e dopo l'orario scolastico vero e proprio. Oltre a permettere di conciliare vita professionale e famiglia, le scuole a orario continuato svolgono altre importanti funzioni.
Le strutture di custodia diurna consentono di assistere i bambini provenienti da famiglie poco istruite e facilitano l'integrazione degli allievi di lingua madre diversa da quella parlata a scuola. Oggi si riconosce sempre più che in ambito educativo non sono assolutamente garantite le pari opportunità. La scuola può e deve contribuire a promuovere le pari opportunità per tutti i bambini in età scolastica. Oltre alla trasmissione di conoscenze, è importante promuovere l'acquisizione di competenze linguistiche, aiutare gli allievi nello svolgimento dei compiti, assicurarsi che si alimentino in modo sano e regolare, promuovere le competenze sociali attraverso attività comuni e far scoprire loro la nostra cultura e le regole della nostra democrazia. Tutti questi fattori sono fondamentali affinché i bambini si sviluppino in modo ottimale e trovino il loro posto nella società e nel mondo del lavoro. Questo obiettivo sarà tanto più facile da raggiungere quanto più le scuole offriranno servizi complementari, quali mense o doposcuola, invece di lasciare i bambini a se stessi, come oggi, purtroppo, è spesso il caso.
Alla luce della situazione giuridica vigente, l'esistenza di scuole a orario continuato o di servizi complementari dipende in ampia misura da iniziative di privati o dei comuni, il che a priori non preclude un'introduzione capillare dell'orario continuato per le scuole, ma la rende piuttosto improbabile.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale si è espresso in diverse occasioni su questo tema (p.es. in relazione all'iniziativa parlamentare 00.403 Fehr Jacqueline, alla mozione 03.3268 del gruppo radicale-democratico, alla mozione Langenberger 03.3342 o all'interpellanza Rossini 04.3760), aderendo sostanzialmente alle tesi avanzate a sostegno della creazione di forme d'organizzazione scolastica più favorevoli alla famiglia. Alle domande poste dall'interpellante, il Consiglio federale risponde come segue:
1. Il Collegio ritiene che la creazione di scuole a orario continuato e di altre strutture di custodia diurna complementari alla famiglia migliorino sensibilmente le possibilità di conciliare famiglia e lavoro. Condivide inoltre l'opinione secondo cui simili strutture possano promuovere le pari opportunità in ambito educativo.
2. La Confederazione, in collaborazione con i cantoni, è disposta a rilevare anche in futuro i dati in grado di fornire elementi per trovare soluzioni a questa problematica. Tali dati potranno essere raccolti, fra l'altro, attraverso altre indagini PISA, ma anche per mezzo del monitoraggio del sistema educativo svizzero, che sarà condotto periodicamente e congiuntamente dai cantoni e dalla Confederazione.
3. Il Consiglio federale constata che la tendenza a cercare forme d'organizzazione scolastica più favorevoli alla famiglia si è rafforzata negli ultimi tempi. Attualmente l'introduzione dell'orario continuato e l'adozione di altre misure prevalgono sull'istituzione di vere e proprie scuole a orario continuato.
4. La ripartizione dei compiti fra Confederazione e cantoni in ambito educativo - sancita dalla Costituzione (art. 62 segg.) - non lascia allo Stato alcuna possibilità d'intervenire per disciplinare il settore o promuovere direttamente delle iniziative. Quindi, sono in primo luogo i cantoni ad essere sollecitati. L'articolo 116 capoverso 2 della Costituzione dà invece alla Confederazione la competenza di sostenere le strutture di custodia complementari alla famiglia, competenza che viene assunta attraverso la legge federale sugli aiuti finanziari per la custodia di bambini complementare alla famiglia (RS 861).
Risposta del Consiglio federale.