05.3437 · Mozione · 2005-06-17
Cancelleria federale
Liquidato
Wortlaut
È necessario proibire agli ex membri del Consiglio federale di assumere dopo il loro ritiro mandati retribuiti nell'economia.
Begründung
Le attuali rendite pensionistiche permettono ai consiglieri federali di vivere senza problemi dopo il loro ritiro, non da ultimo per consentire di esercitare la loro funzione nella maggior indipendenza possibile a favore dell'intera popolazione e per evitare che durante il mandato siano costretti a curare interessi economici particolari per garantirsi una sicurezza finanziaria negli anni della pensione. Da quando lo Stato non opera più esclusivamente per l'economia nel suo complesso, ma talvolta anche per interessi economici particolari - come nel caso di Swissair/Swiss -, il problema dell'assunzione di ulteriori mandati retribuiti nell'economia è diventato ancora più scottante. Affinché i cittadini e il Parlamento abbiano la garanzia che i membri del governo non difendano, nel periodo in cui sono in carica, interessi economici particolari è necessario proibire che gli ex consiglieri federali possano assumere mandati retribuiti nell'economia. Questo disciplinamento non concerne naturalmente i mandati non retribuiti nelle organizzazioni e nelle fondazioni caritative e di utilità pubblica.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Secondo l'articolo 144 capoverso 2 della Costituzione federale, i membri del Consiglio federale non possono ricoprire nessun'altra carica al servizio della Confederazione o di un cantone né esercitare un'altra attività lucrativa. La disposizione ha un duplice scopo: anzitutto, un membro del Consiglio federale deve dedicarsi completamente alla sua carica. In secondo luogo occorre evitare conflitti d'interesse, rafforzando nel contempo l'indipendenza dei membri del Consiglio federale nell'esercizio della loro funzione. L'articolo 60 capoverso 2 della legge federale del 21 marzo 1997 sull'organizzazione del governo e dell'amministrazione (RS 172.010) precisa che i membri del Consiglio federale non possono esercitare funzioni dirigenziali né far parte del consiglio d'amministrazione di organizzazioni che svolgono un'attività economica. Con la conclusione del mandato termina l'incompatibilità professionale di un membro del Consiglio federale. Determinante è il momento a partire dal quale non esercita più le sue funzioni. Già subito dopo essersi dimesso dalla carica, un membro del Consiglio federale può assumere nuovi compiti - retribuiti o non - e quindi ricoprire un'altra carica o esercitare un'altra attività lucrativa. La legge non fissa alcun termine d'attesa. Il Consiglio federale non vede alcun motivo per scostarsi dalla situazione attuale. A un ex consigliere federale non si può impedire di fornire dietro compenso consulenze né di assumere mandati nei consigli di amministrazione di aziende private. Una limitazione del genere non è di pubblico interesse. Un eventuale divieto ai consiglieri federali che hanno dimissionato dalla loro carica di assumere mandati retribuiti nell'economia potrebbe ripercuotersi negativamente sulla possibilità di avere giovani economisti altamente qualificati che si candidano per i compiti di alta responsabilità di un consigliere federale. Un altro motivo contro l'introduzione del divieto è dato dal fatto che gli ex membri del Consiglio federale possono mettere a disposizione delle imprese di diritto privato la loro preziosa esperienza e le loro competenze, che altrimenti andrebbero perdute.Inoltre, non è chiara la portata del divieto richiesto. Il testo della mozione parla solo di mandati e rapporti contrattuali simili ai mandati, quali i mandati nei consigli d'amministrazione. Gli ex membri del Consiglio federale avrebbero quindi sempre la possibilità di dirigere una propria azienda o di essere attivi nell'ambito di un rapporto di lavoro. Nella prassi si porrebbero delicate questioni di delimitazione. Per realizzare quanto richiesto dall'autore della mozione, ossia garantire la maggior indipendenza possibile dei membri del Consiglio federale, si dovrebbe estendere il divieto a ogni attività lucrativa nell'economia privata. Il Consiglio federale rifiuta categoricamente questa prospettiva, in quanto corrisponde quasi a un divieto di lavoro.Bisogna del resto rilevare che la pensione di un ex consigliere federale viene ridotta non appena il suo reddito da attività lucrativa o sostitutivo, aggiunto all'importo della pensione, supera la retribuzione annua di un magistrato in carica.Per questi motivi il Consiglio federale è contrario all'introduzione di un divieto che impedisca agli ex consiglieri federali di assumere mandati retribuiti nell'economia. È dell'avviso che gli ex membri del Consiglio federale devono avere la possibilità di esercitare un'attività lucrativa da loro scelta. Il genere di attività in questo caso non ha alcuna importanza: l'ex membro del Consiglio federale deve avere la possibilità di esercitare un'attività principale o accessoria ed essere attivo quale imprenditore, titolare di un mandato o impiegato. Tuttavia, in considerazione della carica svolta al servizio del Paese, dopo le dimissioni dovrà scegliere in modo molto avveduto i suoi futuri incarichi.