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05.3447 · Mozione · 2005-06-17

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a creare le basi necessarie per:

1. il post-equipaggiamento con filtri antiparticolato di tutti veicoli pesanti utilizzati nel traffico di linea soggetto a concessione federale;

2. l'introduzione dell'obbligo di installazione di filtri antiparticolato in caso di nuove concessioni.

Begründung

La maggior parte degli autobus impiegati nel trasporto pubblico sono alimentati a diesel. Questo tipo di motore consuma meno carburante rispetto ai tradizionali motori a benzina, ma provoca anche l'emissione di polveri fini, particolarmente pericolose per la salute. Equipaggiando il proprio parco veicoli con filtri antiparticolato, le aziende di trasporto possono eliminare quasi totalmente tali particelle cancerogene.

I dati sul numero di autobus di linea privi di filtro antiparticolato sono allarmanti:

- Canton Vaud: 100 per cento senza filtro;

- Canton Argovia: 97 per cento senza filtro;

- Canton Soletta: 82 per cento senza filtro;

- Canton Ticino: 74 per cento senza filtro;

- Canton Svitto: 71 per cento senza filtro;

- Canton Friburgo: 64 per cento senza filtro;

- Canton Basilea Campagna: 61 per cento senza filtro;

- Canton Grigioni: 59 per cento senza filtro;

- Canton Lucerna: 49 per cento senza filtro;

- Canton Zugo: 45 per cento senza filtro;

- Canton Berna: 35 per cento senza filtro;

- Canton Ginevra: 32 per cento senza filtro;

- Canton Zurigo: 28 per cento senza filtro;

- Canton Sciaffusa: 18 per cento senza filtro;

- Canton San Gallo: 17 per cento senza filtro;

- il Canton Basilea Città dispone di 59 autobus diesel, tutti muniti di filtro antiparticolato.

Fonte: trasmissione "Kassensturz" del 10 maggio 2005.

Neanche l'AutoPostale SA, la più grande azienda di autobus della Svizzera, dà il buon esempio: circa l'80 per cento degli autopostali sono privi di filtro antiparticolato ed emettono particelle di fuliggine estremamente pericolose per la salute.

Nel trasporto pubblico circolano pertanto migliaia di autobus diesel senza filtro antiparticolato, che contribuiscono in modo non trascurabile all'elevato inquinamento da polveri fini. Le aziende di trasporto devono invece diventare un esempio da seguire e rendere i propri autobus il più possibile compatibile con l'ambiente. I filtri antiparticolato permetterebbero di ridurre notevolmente le emissioni della pericolosa fuliggine da diesel.

Oggi, 200 delle 4000 tonnellate di fuliggine da diesel emesse annualmente (ovvero il 5 per cento) sono prodotte dal trasporto pubblico. A prima vista può sembrare poco, ma, poiché di norma il particolato viene emesso nelle immediate vicinanze delle persone, si guadagnerebbe molto in termini di salute se queste 200 tonnellate di fuliggine venissero eliminate.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

L'inquinamento atmosferico causato dalle polveri fini e, in particolare, dalla fuliggine da diesel, rappresenta oggi una delle sfide più importanti della nostra politica ambientale. Carichi eccessivi di queste sostanze si registrano soprattutto nelle città e nelle zone vicine alle vie di comunicazione, con pesanti ripercussioni sulla salute della popolazione. Le polveri fini provengono da diverse fonti, tra cui in particolare da agricoltura, selvicoltura, traffico e industria. Il Consiglio federale è consapevole di questa problematica e condivide il parere che sia necessario intervenire in modo rapido a tutela dell'ambiente e della salute.

Il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) ha pertanto elaborato un piano d'azione volto a ridurre in modo duraturo le emissioni di polveri fini e, in particolare, di fuliggine da diesel. Nove delle misure previste rientrano nella sfera di competenza del DATEC, che le sta concretamente elaborando dal gennaio del 2006. Le altre cinque misure sono invece di competenza di diversi dipartimenti e sono state adottate dal Consiglio federale nel giugno del 2006.

Due delle misure del piano d'azione riguardano le aziende pubbliche di trasporto:

- Alle aziende di trasporto con concessione federale, tra cui figura anche l'AutoPostale SA, l'imposta sugli oli minerali sarà restituita in modo differenziato. Per gli autobus dotati di filtro antiparticolato o di sistemi equivalenti, continuerà ad essere restituita la stessa aliquota degli anni precedenti, mentre per quelli non muniti di filtro sarà rimborsato soltanto il supplemento d'imposta. Sono attualmente in corso i lavori per l'attuazione di tale misura, che dovrà essere applicata anche ai battelli non appena sarà disponibile una soluzione accettabile dal punto di vista tecnico ed economico.

- Dal 2007, gli autobus diesel utilizzati nel trasporto pubblico regionale di persone dovranno essere equipaggiati con la migliore tecnologia disponibile per ridurre le emissioni di particolato. Le gare d'appalto per i servizi legati al trasporto pubblico regionale di persone e le condizioni per la procedura di ordinazione vengono adeguate di conseguenza. L'AutoPostale AS fornisce, con i propri autobus, quasi esclusivamente servizi di trasporto passeggeri su scala regionale.

A livello di trasporto locale, l'influenza della Confederazione è limitata, in quanto i cantoni e i comuni sono i committenti dei servizi di trasporto. Diverse aziende di trasporto hanno già equipaggiato di spontanea iniziativa i propri autobus con filtri antiparticolato, in parte grazie agli incentivi finanziari dei cantoni.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.