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05.3512 · Postulato · 2005-09-28

Dipartimento degli affari esteri

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a esaminare l'opportunità di impegnarsi a favore dell'istituzione di uno strumento internazionale vincolante sul controllo del commercio di armi (Arms Trade Treaty, ATT), com'è stato proposto da molte ONG internazionali e già sostenuto all'interno dell'ONU da diversi governi, tra cui quelli di Germania, Norvegia e Spagna.

Begründung

Quasi 640 milioni di armi leggere e di piccolo calibro sono in circolazione nel mondo e uccidono una persona ogni 60 secondi. Questa proliferazione costante nutre i conflitti, il terrorismo e la violenza in particolare nelle grandi città. I trasferimenti irresponsabili di armi verso Paesi nei quali sono utilizzate per commettere gravi violazioni dei diritti umani e/o del diritto internazionale umanitario devono essere regolamentati.

Ogni anno quasi 22 miliardi di dollari confluiscono nel commercio di armi nei Paesi dell'Africa, dell'Asia, del Medio Oriente e dell'America latina. Questa somma avrebbe consentito a questi stessi Paesi di raggiungere gli obiettivi del millennio per lo sviluppo, in particolare nel settore dell'educazione primaria e della riduzione della mortalità infantile.

Devono essere presi provvedimenti a tutti i livelli, nazionale, regionale e internazionale, e non basta che gli Stati, individualmente, istituiscano il loro sistema di controllo. Devono essere stabilite norme internazionali valide per tutti gli Stati se si vuole ridurre in modo sensibile il numero delle vittime della violenza armata e delle violazioni dei diritti umani.

Un trattato sul commercio di armi (Arms Trade Treaty) potrebbe adempiere a questo scopo, in particolare se fosse basato sui principi seguenti:

- nessuna esportazione di armi senza licenza di esportazione concessa da un organo statale specializzato;

- nessuna licenza se si suppone che le armi in questione potrebbero essere utilizzate in modo contrario allo statuto delle Nazioni Unite o per commettere violazioni dei diritti umani o del diritto internazionale umanitario;

- non deve essere concessa alcuna licenza senza aver chiarito l'impatto del commercio di armi sulla sicurezza regionale e sullo sviluppo sostenibile.

La Svizzera è già attiva sulla scena internazionale nel settore della rintracciabilità e della marchiatura delle armi leggere e di piccolo calibro e adotterebbe quindi una posizione coerente sostenendo attivamente l'istituzione di questo trattato. Si unirebbe ai circa venti Stati (tra cui Germania, Norvegia e Spagna) che hanno già affermato pubblicamente il loro sostegno al principio di uno strumento internazionale vincolante per regolamentare il commercio di armi.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.