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Promozione dei prodotti agricoli caratterizzati da una forte identità, segnatamente delle DOC viticole

05.3621 · Interpellanza · 2005-10-06

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

1. Il Consiglio federale ritiene necessario potenziare i mezzi finanziari approntati per la promozione dello smercio di prodotti agricoli caratterizzati da una forte identità, quali le DOC, segnatamente quelle viticole?

2. Il Consiglio federale è disposto a mantenere l'attuale portata del sostegno federale alla promozione dello smercio di prodotti agricoli partecipando nella misura del 50 percento ai costi computabili dei progetti di promozione a cura dei vari settori di produzione, consentendo in tal modo di raddoppiare gli investimenti per la promozione effettuati dai diversi settori?

3. Nel contesto della liberalizzazione, de facto completa, del mercato vinicolo attuata nel 2001, il Consiglio federale è consapevole del ritardo con cui si muove la Svizzera nell'ambito della promozione dei vini autoctoni, dovuto al fatto che fino alla fine del 2003 la Confederazione ha rifiutato di sostenere la promozione dei vini svizzeri sul mercato interno?

4. Il Consiglio federale ritiene necessario sbloccare crediti speciali per permettere di colmare questo divario?

Begründung

Dal 2004 fino alla fine del 2007 l'agricoltura è regolamentata dalla "Politica agricola 2007" ("PA 2007"). Nel suo messaggio alle Camere federali, del 29 maggio 2002, concernente la "PA 2007", il Consiglio federale sottolineava che l'apertura delle frontiere ha notevolmente influenzato il mercato vinicolo. Proponeva una strategia per il settore viticolo fondata sulla riduzione delle superfici coltivate con determinati vitigni, sul proseguimento della promozione dello smercio all'esportazione e sull'introduzione di un aiuto federale alla promozione dello smercio in Svizzera.

Parallelamente, il Consiglio federale proponeva di sopprimere il fondo vinicolo, che contava ancora 35 milioni di franchi circa, pur mantenendo la parte di aliquote di dazio che lo alimentavano. Siccome il fondo finanziava, tra l'altro, l'aiuto alla promozione dello smercio all'esportazione, con un importo pari a 5 milioni di franchi, il Consiglio federale proponeva quale contropartita, la maggiorazione da 60 a 65 milioni di franchi dei mezzi approntati annualmente per la promozione dello smercio di prodotti agricoli e versati in virtù dell'articolo 12 della legge sull'agricoltura, onde finanziare anche la promozione dello smercio di vini in Svizzera e all'esportazione.

Il Consiglio federale sottolineava l'importanza strategica del sostegno della promozione dello smercio richiamando le esperienze positive accumulate dopo la sua introduzione nel 1999. Concludeva che gli importi riservati alla promozione dello smercio non devono essere ridotti.

La vitivinicoltura subisce gli effetti della liberalizzazione delle importazioni, effettiva dal 1° gennaio 2001. Lo smercio di vini svizzeri soffre, in termini sia di volume che di prezzo, della concorrenza dei vini d'importazione. Gli esportatori esteri, in particolare quelli europei, da anni ottengono aiuti sostanziali per la promozione dei loro vini sul mercato elvetico. La Confederazione si è rifiutata fino al 2004 di sostenere la promozione dei vini svizzeri sul mercato interno benché il 99 per cento della produzione autoctona sia smerciata in Svizzera. Ciò ha pregiudicato la notorietà dei vini svizzeri presso i consumatori elvetici. È tassativo sviluppare una strategia di promozione dei vini svizzeri e posizionarli sul mercato interno. Ciò richiede ingenti investimenti finanziari cui, da solo, il settore non può far fronte viste le notevoli perdite economiche legate alla concorrenza cui si accennava prima. È indispensabile un aiuto della Confederazione equivalente agli importi investiti direttamente dal settore.

Nel 2006, i fondi destinati alla promozione dello smercio verranno ridotti a 55,6 milioni di franchi. Di conseguenza la compartecipazione federale ai costi di numerosi progetti di promozione a cura di diversi settori risulterà inferiore al 50 percento, in particolare per quanto concerne il progetto di promozione elaborato dall'Interprofessione svizzera del vino. Questa evoluzione è in contrasto con gli obiettivi definiti dalla "PA 2007" ed estremamente dannosa per il settore viticolo, considerata la forte concorrenza dei vini esteri.

Se i fondi stanziati all'UFAG non sono sufficienti per mantenere anche per il 2006 e il 2007 una partecipazione federale pari al 50 percento dei costi delle attività di promozione dei vini svizzeri, occorre erogare crediti speciali.

Stellungnahme des Bundesrates

1. I provvedimenti per la promozione dello smercio rivestono un ruolo fondamentale in un contesto di crescente liberalizzazione del mercato. Possono esercitare un effetto leva onde generare un maggior valore aggiunto e non presentano particolari problemi dal profilo del diritto dell'OMC. Nessun Paese industrializzato rinuncia alla promozione finanziaria del marketing nel settore agroalimentare. Nella documentazione datata 14 settembre 2005 inerente alla consultazione sulla "Politica agricola 2011" ("PA 2011") il Consiglio federale resta fedele al principio di una promozione efficiente dello smercio dei prodotti agricoli e della compartecipazione finanziaria della Confederazione. Esso presenta diverse proposte per ottimizzare questi strumenti. Date le prescrizioni politico-finanziarie non è tuttavia possibile aumentare i mezzi approntati.

La comunicazione di marketing per prodotti caratterizzati da una particolare qualità (DOC, IGP, prodotti bio) ha una valenza significativa nel contesto della commercializzazione dei prodotti agricoli svizzeri, in grado di testimoniare tutta la qualità della produzione nostrana. La comunicazione per questi prodotti viene già cofinanziata in via sussidiaria. Un maggior coordinamento tra i vari progetti di promozione dello smercio e un conseguente potenziamento della loro efficacia costituiscono gli obiettivi dei provvedimenti introdotti nel quadro della "PA 2011". L'assegnazione dei mezzi destinati alla promozione dello smercio in base a singole tematiche e gruppi di prodotti deve continuare ad avvenire in funzione, da un lato, della capacità attrattiva degli investimenti e, dall'altro, della capacità di autofinanziamento dei rispettivi settori.

2. Attualmente la Confederazione può fornire un sostegno finanziario per la promozione dello smercio pari al 50 percento al massimo dei costi computabili dei singoli progetti. Nel quadro della consultazione sulla "PA 2011" il Consiglio federale propone di differenziare tale aliquota. Il Consiglio federale si esprimerà in merito alla presente domanda dell'autore dell'interpellanza nel messaggio che seguirà la valutazione dei risultati della consultazione.

3. In Svizzera il sostegno sussidiario della promozione dello smercio di vini autoctoni è consentito soltanto dal 2004 in seguito a una modifica dell'ordinanza sul vino nel quadro della "Politica agricola 2007" (FF 2002 4208). All'origine di questo cambiamento strategico vi è il mutamento delle disposizioni in materia d'importazione. La progressiva apertura delle frontiere, in atto dal 1995 e sfociata nella fusione dei contingenti doganali di vino rosso e bianco nel 1° gennaio 2001, ha determinato un inasprimento della pressione concorrenziale. La Confederazione non può compensare i diversi scenari di apertura del mercato che contraddistinguono i vari gruppi di prodotti con aliquote contributive differenziate per la promozione dello smercio.

4. I mezzi finanziari previsti per la "PA 2011" sono inferiori a quelli disponibili nel quadro della "PA 2007". Questa riduzione tange anche il settore della promozione dello smercio. In futuro l'economia vinicola sarà quindi chiamata a strutturare i provvedimenti di promozione dello smercio in maniera tanto efficiente da conseguire risultati ottimali anche con una minor disponibilità di mezzi federali. Nel limiti delle sue facoltà, il Consiglio federale è disposto a rinnovare il proprio sostegno al settore senza tuttavia contrastare le campagne nazionali di prevenzione della Confederazione.

Risposta del Consiglio federale.