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05.3638 · Mozione · 2005-10-06

Parlamento

Liquidato

Wortlaut

La legge sulle indennità parlamentari (LI) così come altri atti legislativi corrispondenti devono essere adattati in modo che i membri del Parlamento ricevano le loro diarie, conformemente all'articolo 3 LI, soltanto se l'ultimo conto di Stato è stato pareggiato e chiuso senza un ulteriore indebitamento. Le altre rimunerazioni dei parlamentari (spese generali, ecc.) non sono contemplate in questa mozione.

Begründung

Nella votazione del dicembre 2001 il popolo ha approvato il cosiddetto freno all'indebitamento con oltre l'80 per cento dei voti. Con questa decisione il popolo credeva di avere finalmente trovato un modo per frenare lo sviluppo dell'indebitamento della Confederazione. Ma il popolo è stato nuovamente deluso, poiché il freno all'indebitamento non ha avuto l'effetto desiderato, ma se ne è perfino abusato per far salire le spese alle stelle. Si devono quindi cercare metodi più rigorosi per obbligare il Parlamento ad adempiere la volontà del popolo: privare i parlamentari delle diarie nell'anno che segue ogni bilancio negativo sarebbe un modo efficace e al tempo stesso economico per disciplinare i deputati, un modo che funzionerebbe sicuramente meglio di qualsiasi freno all'indebitamento. Non è ammissibile che i contribuenti svizzeri debbano continuare ad accettare che i deficit odierni diventino i debiti delle future generazioni.

Antrag des Bundesrates

L'Ufficio chiede di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Le diarie delle sedute di commissione e delle sessioni costituiscono una parte importante dell'indennità di un consigliere. Nel 2004 i consiglieri hanno ricevuto in media circa 71 000 franchi di indennità a carattere di reddito imponibile, di cui circa la metà sotto forma di diarie.Per molti consiglieri le indennità giornaliere costituiscono una parte importante del loro reddito. Un'inchiesta dell'Eco Diagnostic del 2001 ha mostrato che poco meno della metà dei consiglieri ha dovuto ridurre le attività lavorative a causa del mandato parlamentare e subire le conseguenti perdite finanziarie. Ricordiamo a tal proposito anche che dopo l'ultimo cambiamento di legislatura sei consiglieri non più rieletti hanno chiesto le prestazioni di aiuto transitorio previste dalla legge sulle indennità parlamentari, poiché i loro mezzi finanziari (reddito proveniente dall'attività lavorativa e sostanza) non erano più sufficienti. In caso di soppressione delle diarie vi è il rischio che i cittadini con risorse finanziarie deboli non possano più candidarsi per un mandato parlamentare: un tale effetto è contrario ai principi democratici.Un indennizzo adeguato dell'attività parlamentare contribuisce a garantire l'oggettività e l'indipendenza dei membri del Parlamento rispetto agli interessi economici e privati. D'altronde è tutt'altro che certo che il "cambiamento di atteggiamento" perseguito con la mozione possa essere ottenuto esercitando pressioni finanziarie sui parlamentari.Il freno all'indebitamento ha sicuramente un effetto frenante, anche se mancano al momento analisi dettagliate in merito. Occorre tenere presente inoltre che il referendum è sempre possibile contro le leggi che hanno ripercussioni finanziarie; in taluni casi questo strumento è d'altronde già stato usato.Infine ricordiamo che nella corrente legislatura i membri del Parlamento hanno già contribuito agli sforzi della Confederazione in materia di risparmio riducendo di 3000 franchi la loro indennità annuale.