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05.3651 · Postulato · 2005-10-06

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Chiediamo al Consiglio federale di presentare al Parlamento un rapporto e proposte di modifica della legge federale sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (LPP) e di esaminare se d'ora in poi non si possano calcolare gli accrediti di vecchiaia:

- fissando un'aliquota di contribuzione a carico dei datori di lavoro uniforme durante l'intera durata di contribuzione, ma mantenendo la graduazione dell'aliquota di contribuzione a carico dei salariati in base alla fascia d'età cui essi appartengono, oppure;

- procedendo ad una nuova graduazione delle aliquote di contribuzione (con un parallelismo tra datori di lavoro e salariati) che permetta di sgravare i lavoratori più anziani.

Saranno applicati i principi seguenti:

- l'obiettivo della LPP in tema di risparmio continuerà ad essere perseguito;

- la parità concernente la durata di contribuzione complessiva rimarrà per principio garantita (art. 66 LPP);

- le modifiche proposte verranno introdotte mediante disposizioni transitorie in modo che per gli assicurati non risulti alcun cambiamento riguardo al capitale di vecchiaia o all'obiettivo in tema di risparmio;

- nessuna modifica sfavorirà i giovani salariati.

Begründung

Né l'età né il sesso devono recare pregiudizio alle persone sul mercato del lavoro. La normativa vigente concernente gli accrediti di vecchiaia LPP fa sì che le spese salariali accessorie dei lavoratori più anziani siano notevolmente più elevate rispetto a quelle dei lavoratori giovani. I datori di lavoro versano gli accrediti di vecchiaia più elevati per i dipendenti più anziani (donne di età compresa tra i 52 e i 62 anni e uomini tra i 55 e i 65 anni). Questa situazione, alla quale si aggiungono salari di base più alti, crea condizioni negative per l'assunzione dei lavoratori più anziani, che evidentemente sono svantaggiati sul mercato del lavoro.

L'aliquota di contribuzione a carico del salariato potrebbe, ad esempio, continuare ad essere graduata, ma secondo una scala ancora da definirsi. Questo presenterebbe il vantaggio di non penalizzare oltre misura i salariati giovani con famiglia a carico o che seguono un perfezionamento professionale.

Si potrebbe prendere in considerazione l'introduzione di un'aliquota di contribuzione fissa a carico del datore di lavoro pari al 6,25 per cento. L'aliquota di contribuzione a carico del salariato potrebbe rimanere invariata rispetto a quella attuale o essere graduata secondo una nuova scala. Queste le soluzioni proposte:

Aliquota di contribuzione del datore di lavoro in per cento del salario coordinato: 25-34 anni: 6,25; 35-44 anni: 6,25; 45-54 anni: 6,25; 55-65 anni: 6,25;

Aliquota di contribuzione del lavoratore in per cento del salario coordinato: 25-34 anni: 3,5; 35-44 anni: 5; 45-54 anni: 7,5; 55-65 anni: 9.

Aliquota di contribuzione in per cento del salario coordinato (variante per il lavoratore): 25-34 anni: 0,75; 35-44 anni: 3,75; 45-54 anni: 8,75; 55-65 anni: 11,75.

L'età e il fatto che, oltre a conseguire un salario di base più elevato, il lavoratore più anziano cagioni spese salariali accessorie più elevate, non dovrebbero più costituire un ostacolo alla sua assunzione.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.

Modifica del calcolo degli accrediti di vecchiaia LPP in modo da non sfavorire i salariati più anziani | Lexipedia | Lexipedia