05.3706 · Interpellanza · 2005-10-07
Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale ritiene che l'esercito sia in grado di adempiere in misura sufficiente al mandato costituzionale che gli è conferito in materia di aiuto in caso di catastrofe, dopo che i mezzi destinati a tale compito sono stati ridotti in maniera sproporzionata?
In occasione dell'impiego d'aiuto in caso di catastrofe seguito al maltempo che ha colpito il canton Uri nell'estate del 1987, l'esercito ha fornito, tra il 24 agosto e l'8 ottobre, le seguenti prestazioni:
- 22 047 giorni/uomo;
- 2761 ore d'impiego di autocarri a benna ribaltabile;
- 4560 ore d'impiego di macchine da cantiere;
- 1296 ore d'impiego di imbarcazioni;
- 66 ore di elicottero;
- 47 000 litri di carburante.
In questo caso, la zona colpita era limitata al canton Uri.
Di quali mezzi comparabili era possibile disporre in occasione del maltempo dell'agosto 2005, e quali sono stati effettivamente utilizzati?
È stato reso noto che sono stati impiegati 1000 militari per rispondere alle 56 domande accettate su un totale di 58 domande di aiuto presentate. Considerate l'estensione delle zone sinistrate e l'entità dei danni, 1000 persone sono una goccia d'acqua nell'oceano. Ciò rappresenta approssimativamente un distaccamento di sgombero di una ventina di uomini per ogni intervento. Quante ore di lavoro sono state effettuate con macchine da cantiere dell'esercito e con macchine da cantiere requisite?
Corrisponde al vero che singoli cantoni (per es. il canton Grigioni) non hanno più presentato domande d'aiuto, poiché era noto che non avrebbero potuto comunque essere soddisfatte? Che cosa intende fare il Consiglio federale, affinché nel caso di un altro disastro di maggiori proporzioni, l'esercito non giunga più così rapidamente al limite delle proprie possibilità?
Come noto, le formazioni che disponevano di particolari capacità in materia di aiuto in caso di catastrofe sono state drasticamente ridotte o addirittura praticamente liquidate: le formazioni di salvataggio sono passate da 29 a 4 battaglioni. Una riduzione altrettanto inopportuna è stata realizzata nell'ambito delle truppe del genio (passate da 30 a 3 battaglioni, di cui 2 battaglioni di zappatori carristi), che in passato avevano potuto fornire aiuti per mezzo delle formazioni di pontonieri.
Quali insegnamenti devono essere tratti dagli impieghi effettuati in agosto affinché l'esercito continui ad adempiere la missione di sostenere le autorità civili nel far fronte a situazioni straordinarie assegnatagli dalla Costituzione? Secondo il Consiglio federale, che ruolo avranno in futuro le truppe di salvataggio?
Stellungnahme des Bundesrates
Conformemente alla Costituzione federale e alla legge militare, l'esercito deve sostenere sussidiariamente le autorità civili nel far fronte a situazioni particolari o eventualmente straordinarie. Per adempiere a tale compito, l'esercito deve essere in grado di mettere a disposizione, in qualsiasi momento e in breve tempo, personale ben istruito e mezzi adeguati. Ciò significa che tanto le autorità civili quanto l'esercito devono valutare regolarmente lo stato della minaccia, pianificando in anticipo nell'ambito di contatti continui il possibile impiego di personale e mezzi.
L'esercito impiega personale e mezzi nel quadro della salvaguardia delle condizioni generali d'esistenza unicamente se, in primo luogo, i mezzi delle autorità civili non sono più sufficienti, dal punto di vista del personale e del materiale, per la gestione della situazione e, secondariamente, soltanto dopo previa pertinente richiesta. Se la richiesta è accolta, l'esercito fornisce aiuto militare in caso di catastrofe nell'ambito del servizio d'istruzione o eventualmente nel quadro del servizio d'appoggio.
Per principio, l'adempimento della missione di salvaguardia delle condizioni generali d'esistenza assegnata all'esercito dalla Costituzione è possibile con i mezzi attualmente disponibili per tale scopo.
Nel quadro della situazione causata dal maltempo nello scorso mese di agosto, l'esercito ha impiegato circa 1000 militari già nel secondo giorno delle operazioni. Il numero massimo di soldati impiegati si è attestato a 3043 uomini nel nono giorno delle operazioni. In totale, nell'ambito di questo impiego in caso di catastrofe causata dal maltempo, sono stati forniti fino al 12 ottobre 2005 43 208 giorni/uomo. In questo contesto, sono stati impiegati scavatrici per circa 8580 ore e autocarri a benna ribaltabile per circa 10 400 ore. L'impiego di materiale requisito non è più previsto nel concetto direttivo dell'"Esercito XXI". Inoltre, le forze aeree hanno prestato oltre 460 ore di volo, trasportando 9477 persone e 774 tonnellate di materiale.
L'esercito, durante tutta la durata dell'impiego, ha tenuto in riserva solo pochi mezzi, segnatamente materiali chiave, per tutelare la propria libertà d'azione. Tutte le formazioni regolarmente chiamate in servizio conformemente al piano dei servizi sono state impiegate per la gestione dei danni. Si è rinunciato ad una chiamata in servizio straordinaria di ulteriori formazioni speciali, ad esempio di altri tre battaglioni di aiuto in caso di catastrofe o di altri due battaglioni del genio.
Il Consiglio federale non ha alcun motivo di ritenere che cantoni che necessitavano urgentemente e imperativamente dell'aiuto dell'esercito abbiano rinunciato a una richiesta di appoggio. Si può dunque partire dal presupposto che i cantoni con sufficienti mezzi alternativi abbiano deciso di non avanzare alcuna richiesta di aiuto all'esercito e abbiano piuttosto impiegato per le prestazioni di aiuto - soprattutto nell'ambito della protezione civile - le proprie risorse a livello di collaborazione interregionale e intercantonale. In questo ambito la solidarietà intercantonale funziona in maniera collaudata già da alcuni anni. In considerazione del principio della sussidiarietà, tale procedura è assolutamente corretta, lodevole ed è stata pertanto, tra l'altro, ancorata nel concetto direttivo per la protezione della popolazione e nella legge federale sulla protezione della popolazione e sulla protezione civile.
L'impiego dell'esercito nell'ambito della situazione causata dal maltempo nello scorso mese di agosto richiederà un'approfondita elaborazione successiva. Nel caso dovesse risultare, in tale sede, un'imperativa necessità d'intervento per quanto concerne la prontezza, l'impiego di mezzi ecc., gli organi competenti ordineranno e concretizzeranno le misure necessarie.
La quantità e la qualità dei mezzi dell'esercito attualmente approntati per l'aiuto in caso di castrofe devono essere valutate nel contesto dei mezzi disponibili nell'ambito dell'intero sistema di cooperazione nazionale per la sicurezza (interrelazione della protezione della popolazione con gli altri strumenti di politica di sicurezza, e quindi anche con l'esercito), sulla base dei rischi e delle minacce rilevanti. Solo l'integrazione di tutti i mezzi disponibili consente una prontezza globale. Se questo complesso processo è privato anche solo di uno dei suoi elementi, è messo in causa l'adempimento complessivo della missione. Alla luce di queste considerazioni, anche tutti i mezzi dell'esercito e tutte le Armi, comprese le truppe di salvataggio, ricoprono in ugual misura un elevato valore.
Risposta del Consiglio federale.