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Applicazione delle regole del buon governo alla strategia della Confederazione quale azionista di Swisscom

05.3745 · Interpellanza · 2005-12-01

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle domande seguenti:

1. Conosce le regole del buon governo che dovrebbero consentire a un azionista di definire e far applicare la sua strategia senza immischiarsi nella strategia aziendale, che è di competenza del consiglio d'amministrazione?

2. È disposto ad applicare queste regole?

3. Come si spiega che esso si sia sentito autorizzato a intervenire, per di più pubblicamente, come se fosse un organo di Swisscom, sostituendosi in materia di strategia d'acquisizione al consiglio d'amministrazione e alla direzione della società?

Begründung

Secondo una dichiarazione pubblica del consigliere federale Hans-Rudolf Merz, il Consiglio federale non è disposto ad accettare che Swisscom proceda alle previste acquisizioni di società. A prescindere dal merito di queste operazioni, è giocoforza constatare che in tal modo il governo si è intromesso nella strategia aziendale ed è andato oltre la semplice strategia d'azionista, come fissata negli obiettivi strategici quadriennali che la Confederazione stabilisce per Swisscom. Intromissioni del genere sono malsane, danneggiano il rapporto di lealtà e correttezza fra un azionista di maggioranza e gli organi della società in questione, in particolare il consiglio d'amministrazione e la direzione. Si ha la netta sensazione che proprio nel momento in cui intende esercitare la partecipazione della Confederazione a Swisscom, il Consiglio federale sia stato colto dal panico temendo che le acquisizioni si rivelino infelici. Oltre al fatto che la strategia del Consiglio federale si riveli attualmente tutt'altro che chiara e convincente, è quanto mai preoccupante la grossolana mancanza di professionalità evidenziata dalla procedura seguita per "torcere il braccio" agli organi di Swisscom, in quanto sarebbe stato preferibile operare un riesame (eventualmente d'urgenza) degli obiettivi quadriennali.

Stellungnahme des Bundesrates

Nella sua funzione di azionista di maggioranza e in base ai disciplinamenti delle normative specifiche della legge sull'azienda delle telecomunicazioni (LATC) la Confederazione dispone attualmente di tre strumenti per garantire i suoi interessi di ente predominante, ossia il controllo dell'assemblea generale, gli obiettivi strategici del Consiglio federale e la designazione di un rappresentante dello Stato nel consiglio d'amministrazione di Swisscom.

Grazie alla sua maggioranza delle azioni, la Confederazione controlla l'assemblea generale e quindi tutti gli affari di sua competenza, segnatamente l'elezione o, se del caso, la destituzione di membri del consiglio d'amministrazione. Quest'ultimo è concepito quale organo direttivo supremo ed è pienamente responsabile nei confronti dell'assemblea generale controllata dalla Confederazione.

Secondo l'articolo 6 capoverso 3 LATC il Consiglio federale definisce ogni quattro anni gli obiettivi che la Confederazione intende raggiungere con la sua partecipazione all'azienda. Questi obiettivi rappresentano, pertanto, le aspettative della Confederazione in qualità di azionista principale nei confronti di Swisscom. Al contempo l'azionista di maggioranza si lega all'impresa creando in tal modo trasparenza e stabilità. I correnti obiettivi strategici sono stati approvati dal Consiglio federale il 21 dicembre 2005 e valgono per il periodo 2006-2009. Essi comprendono l'orientamento generale dell'azienda, gli obiettivi finanziari e di personale nonché le linee direttrici per cooperazioni e partecipazioni. Gli obiettivi strategici del Consiglio federale sono da distinguere dalla strategia dell'azienda. L'azionista principale deve limitarsi all'orientamento di fondo e lasciare la direzione operativa dell'azienda agli organi competenti. Gli obiettivi strategici confluiscono in tal modo nella strategia di Swisscom SA.

Secondo gli statuti di Swisscom, la Confederazione ha il diritto di delegare due rappresentanti nel consiglio d'amministrazione. Attualmente ne delega uno solo. I membri designati dalla Confederazione hanno gli stessi diritti e gli stessi doveri di quelli nominati dall'assemblea generale (art. 762 cpv. 3 CO). Il compito del rappresentante della Confederazione è attualmente quello di informare ampiamente la Confederazione sulla rispettiva situazione di Swisscom e di portare direttamente nel consiglio d'amministrazione, su istruzione della Confederazione, gli intendimenti della Confederazione su importanti questioni riguardanti Swisscom. Il consiglio d'amministrazione non è però legato alle istruzioni del Consiglio federale e le può ignorare, qualora una maggioranza dei suoi membri non sostenesse l'opinione dell'azionista principale.

Secondo il Consiglio federale l'acquisizione di imprese di telecomunicazione estere con mandato di servizio universale è legata a rischi politici e finanziari che esso, in qualità di azionista principale e responsabile nei confronti dei contribuenti, non è disposto a correre. I colloqui con Eircom, già a uno stadio avanzato, hanno richiesto una rapida reazione del Consiglio federale, che lo hanno portato a far uso per la prima volta del diritto di istruzione del suo rappresentante nel consiglio d'amministrazione di Swisscom. Di conseguenza il Consiglio federale non ha oltrepassato i limiti degli strumenti a sua disposizione.

Risposta del Consiglio federale.