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05.3746 · Interpellanza · 2005-12-01

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Invito il Consiglio federale a rispondere alla seguente domanda:

come giudica la fissazione di un valore soglia legale (Delta-V) che, nei potenziali casi di trauma distorsivo del rachide cervicale, definisca la probabilità teorica di una lesione? Questo valore soglia stabilirebbe la differenza di velocità fino alla quale i disturbi cervicali di una persona non vanno per principio ricondotti ad un precedente incidente e non possono quindi essere avanzate pretese nei confronti dell'assicurazione responsabilità civile e dell'assicuratore LAINF. Di conseguenza andrebbe stabilita per legge la presunzione, salvo prova contraria, che al di sotto dei valori soglia non sussista alcun nesso causale tra l'incidente e i disturbi per i quali la persona assicurata avanza pretese.

Begründung

Nei casi di trauma distorsivo del rachide cervicale mancano di regola riscontri patologici. Spesso, quando la velocità di collisione è bassa, i problemi sono piuttosto di natura psichica, analogamente a quelli che si manifestano in seguito ad uno shock. Per questo motivo la terapia del trauma classica è quella con le migliori prospettive di "guarigione". Ne consegue che anche per i traumi distorsivi del rachide cervicale andrebbe definito, come nei casi di shock, un valore soglia determinante per stabilire l'esistenza o meno di un nesso causale. Soprattutto in Germania, i tribunali tengono conto dei risultati di analisi biomeccaniche svolte da medici specialisti quando si tratta di decidere se vi è o meno un nesso causale nei casi di disturbi cervicali.

Questi specialisti ritengono che di regola, in caso di collisione posteriore, una differenza di velocità al di sotto dei 10 a 11 chilometri all'ora (Delta-V) non sia in grado di provocare lesioni al rachide cervicale, non escludendo però del tutto tale eventualità. Al di sotto di questo valore soglia il danneggiato deve tuttavia dimostrare la concomitanza di circostanze particolari (danno antecedente, particolare posizione del capo ecc.). In caso di scontro frontale il valore soglia è di 20 chilometri all'ora.

In Svizzera nella prassi giudiziaria non sono applicati valori soglia riconosciuti, sebbene sia chiaro, secondo i principi della biomeccanica, che solo una sollecitazione eccedente i limiti fisiologici può provocare un danno fisico. Altri disturbi sono di natura meramente psicologica. Al di sotto dei valori soglia citati (salvo prova contraria fornita dal danneggiato) va dunque stabilita per legge la presunzione della mancanza di un nesso causale tra l'incidente e i disturbi per i quali sono avanzate pretese.

Stellungnahme des Bundesrates

La legge federale sull'assicurazione contro gli infortuni (RS 832.20) parte dal principio che l'accertamento dell'infortunio e dunque l'obbligo di prova competono all'assicuratore (esame d'ufficio, cfr. l'art. 43 della legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali; RS 830.1).

Secondo l'autore dell'interpellanza, l'onere della prova dovrebbe essere assunto dalla persona assicurata quando il valore soglia non è raggiunto e quando la persona in questione fa valere un danno che deve essere coperto dall'assicurazione contro gli infortuni. Modificare l'assunzione dell'onere della prova non è tecnicamente opportuno e neppure plausibile, soprattutto in questo ambito delicato dal punto di vista medico e giuridico.

In mancanza di basi scientifiche sicure, la determinazione numerica di un valore soglia per i traumi distorsivi del rachide cervicale da parte del legislatore risulterebbe problematica. Il Tribunale federale delle assicurazioni (TFA) si è occupato del problema in varie sentenze, accennando a una soluzione simile a quella proposta dall'autore dell'interpellanza. In considerazione dello stato attuale delle conoscenze scientifiche, il TFA non ha potuto determinare un valore soglia (Delta-V) per i traumi distorsivi del rachide cervicale.

Il Consiglio federale ritiene che il problema inerente all'adeguatezza del nesso causale tra infortunio e danno non possa essere risolto né mediante la soluzione giuridica proposta né mediante risorse mediche. Piuttosto, le conseguenze finanziarie di lesioni del rachide cervicale possono essere affrontate soltanto mediante un rilevamento tempestivo dei pazienti e una procedura globale, denominata "case management" o gestione dei casi (presa in considerazione di tutto il contesto familiare, sociale e professionale). Il Consiglio federale seguirà con attenzione gli sviluppi e, nel caso vengano alla luce nuovi risultati, proporrà i corrispondenti adeguamenti della legge.

Risposta del Consiglio federale.