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Padronanza delle lingue nazionali ufficiali da parte dei quadri superiori dell'amministrazione federale

05.3750 · Mozione · 2005-12-06

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Nell'ambito della sua politica di promozione del plurilinguismo, il Consiglio federale è pregato di adottare le misure legali o normative volte a garantire che, oltre alla loro lingua madre, i quadri superiori dell'amministrazione federale padroneggino una seconda lingua nazionale ufficiale e ne conoscano passivamente una terza. Questo requisito deve essere incluso nelle condizioni d'impiego e se non è adempiuto al momento dell'assunzione, al nuovo collaboratore deve essere concesso un anno per perfezionarsi.

Begründung

La Svizzera è un Paese multiforme, rispettoso delle identità di ciascuna delle sue componenti linguistiche e culturali. Questa eterogeneità, che presuppone innanzitutto il rispetto delle opportunità, la difesa delle minoranze e il rispetto delle identità, è una delle ricchezze del Paese.

Tuttavia, l'equilibrio che caratterizza il multiculturalismo della Confederazione è continuamente minacciato. È dunque importante che in seno alla Confederazione e alle sue singole sfere dirigenziali si contrasti con costanza l'impoverimento dovuto al monolinguismo della riflessione nonché dell'elaborazione degli incarti e delle soluzioni.

L'obiettivo delle istruzioni del Consiglio federale concernenti la promozione del plurilinguismo nell'amministrazione federale è "la promozione del plurilinguismo sul posto di lavoro e la messa a profitto delle peculiarità multiculturali dell'amministrazione" (FF 2003 1312). Queste istruzioni e direttive sono tuttavia insufficienti. Infatti, le analisi statistiche dimostrano soprattutto che i latini sono sottorappresentati nelle funzioni dirigenziali dell'amministrazione federale. Inoltre, il tedesco si appalesa in misura crescente quale lingua di lavoro e di preparazione dei progetti.

La soluzione non consiste nel garantire delle quote, bensì nell'esigere la padronanza delle lingue ufficiali in particolare da parte dei quadri superiori.

In Belgio e in Canada, due Paesi plurilingui, al momento dell'assunzione e nel corso della loro carriera professionale, i quadri dirigenti dell'amministrazione devono sostenere esami sulle conoscenze e sulla padronanza delle lingue nazionali oltre che della loro madrelingua.

La Svizzera, Paese spesso citato quale modello in fatto di multiculturalità, potrebbe senz'altro trarre spunto da questi esempi. Per questa ragione è opportuno stabilire la regola secondo la quale i quadri superiori della Confederazione devono padroneggiare due lingue nazionali ufficiali e conoscerne passivamente una terza. Questo requisito deve figurare nelle condizioni d'impiego e se non è adempiuto al momento dell'assunzione, al nuovo collaboratore deve essere concesso un anno per perfezionarsi. L'Ufficio federale del personale offre già ora al proprio personale corsi di perfezionamento linguistico che potrebbero essere sfruttati in quest'ottica.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale ritiene che le condizioni quadro attuali siano assolutamente adeguate alla promozione del plurilinguismo e sottolineino chiaramente la sua volontà di mettere a profitto i vantaggi di un'amministrazione federale plurilingue e multiculturale.

Le condizioni quadro comprendono l'articolo 4 capoverso 2 della legge sul personale federale (RS 172.220.1) e l'articolo 7 dell'ordinanza sul personale federale (RS 172.220.111.3), secondo i quali i datori di lavoro prendono le misure adeguate per garantire l'equa rappresentanza delle comunità linguistiche, il promovimento del plurilinguismo e la comprensione tra le comunità linguistiche. Sulla base dell'articolo 7 dell'ordinanza sul personale federale, il governo ha emanato le istruzioni del Consiglio federale concernenti la promozione del plurilinguismo nell'amministrazione federale del 22 gennaio 2003.

Al numero 72 delle istruzioni si stabilisce che "nelle funzioni superiori sono richieste conoscenze attive (parlare) di una seconda lingua ufficiale e conoscenze passive della terza lingua ufficiale". Le misure giuridiche esistenti sono conformi a quanto richiesto nel testo della presente mozione. Pertanto non è necessaria una nuova disciplina in materia.

Il Consiglio federale è consapevole del fatto che gli sforzi compiuti devono essere perseguiti sia a livello della rappresentanza latina nei posti dei quadri superiori sia a livello delle conoscenze linguistiche del personale dell'amministrazione. Esso ha recentemente confermato la sua volontà di perseguire gli obiettivi delle istruzioni concernenti il plurilinguismo accettando due mozioni in tal senso (mozione Studer 05. 3174 e mozione Berberat 05.3152).

Inoltre, il 21 dicembre 2005 il Consiglio federale ha fissato valori obiettivo per il sistema strategico di controllo della gestione del personale nell'amministrazione federale, in particolare anche per quanto riguarda la rappresentanza delle comunità linguistiche.

I dipartimenti sono competenti dell'attuazione delle suddette istruzioni. Nel numero 824 delle istruzioni il Consiglio federale ha conferito loro il mandato di assicurarsi che "prima dell'assunzione i responsabili valutino le conoscenze linguistiche dei candidati". Il governo rimanda altresì al numero 841 delle istruzioni, il quale stabilisce che "allo scopo di migliorare le capacità comunicative degli impiegati, l'amministrazione federale offre corsi linguistici. I superiori promuovono il perfezionamento linguistico dei loro collaboratori nonché la comunicazione interculturale".

In conclusione, il Consiglio federale è dunque dell'opinione che non è necessario modificare le attuali condizioni quadro. Per contro, i lavori di attuazione delle istruzione devono essere portati avanti e devono essere rivolti al miglioramento delle conoscenze linguistiche dei quadri superiori nell'amministrazione federale.

Come richiesto dall'autore della mozione, il Consiglio federale ha esaurito le possibilità normative. Pertanto ritiene che non vi sia la necessità di intervenire ulteriormente a livello legislativo. Qualora la maggioranza del Consiglio nazionale auspicasse espressamente un'ulteriore regolamentazione legislativa, avrà la possibilità di approvare, nell'ambito dei dibattiti correnti sulla legge sulle lingue, che il Parlamento ha iniziato a discutere dopo l'approvazione dell'iniziativa parlamentare Levrat del 7 maggio 2004 (04.429, legge federale sulle lingue nazionali), la disposizione del disegno concernente il promovimento delle conoscenze linguistiche del personale o di emanare un'analoga disposizione ai sensi del testo della presente mozione.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.