05.3768 · Mozione · 2005-12-08
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di fare tutto il possibile per semplificare le formalità (doganali e veterinarie) riguardanti il pascolo giornaliero in una zona di frontiera limitata a 10 chilometri (accordo agricolo tra l'UE e la Svizzera).
Begründung
La Svizzera e l'UE hanno firmato un accordo sulla libera circolazione delle persone. Lo stesso non può dirsi per gli animali da reddito. L'accordo tra la Svizzera e l'UE, che disciplina il pascolo del bestiame, è estremamente complesso. Per il pascolo estivo, durante il quale gli animali restano sull'alpe per diverse settimane, la necessità di controlli doganali e veterinari è perfettamente comprensibile.
Non è invece accettabile che per il pascolo giornaliero (alla fine della giornata gli animali sono ricondotti nella fattoria da cui provengono) siano previste lungaggini amministrative del tutto ingiustificate. Da bambino, mi ricordo, accudivo le vacche durante le vacanze autunnali. Tutte le mattine, la mandria lasciava la fattoria di Soral per pascolare ad alcune centinaia di metri, su territorio francese. All'epoca non c'era nessuna formalità da espletare.
Proprio negli scorsi mesi di ottobre e novembre, un allevatore di Meyrin ha rinunciato a condurre i suoi animali al pascolo su territorio francese, a 300 metri dalla sua fattoria, poiché le formalità necessarie risultavano oltremodo costose e complicate.
Per questo motivo, il Consiglio federale è pregato di fare il necessario per semplificare la procedura. Quello che è possibile per l'uomo non dovrebbe essere possibile anche per gli animali?
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Che gli animali siano portati all'alpe per restarvi durante tutta la stagione estiva o solo per il pascolo quotidiano non vi è differenza nella procedura di controllo prevista nell'ambito dell'estivazione transfrontaliera.
In base all'accordo veterinario bilaterale tra la Svizzera e l'UE, l'esame veterinario degli animali alla frontiera al momento dell'estivazione è stato abolito. Infatti i servizi veterinari riconoscono l'esame veterinario degli animali effettuato sul pascolo d'origine all'inizio e alla fine del periodo d'estivazione. Al momento di passare la frontiera occorre presentare il certificato allestito dal veterinario ufficiale. Le formalità di dogana sono state anch'esse semplificate già anni addietro: per registrare gli animali che saranno esportati temporaneamente per l'estivazione è sufficiente presentare una semplice lista con l'identità del bestiame. Questi dati saranno cancellati al ritorno degli animali. Non ci sarà nessuna formalità supplementare per il pascolo quotidiano transfrontaliero. L'esame veterinario ufficiale e la registrazione del bestiame in dogana sono effettuati soltanto una volta, all'inizio della stagione del pascolo. Gli emolumenti di Fr. 1.60 per animale (minimo di 16 e massimo di 160 franchi per mandria) si devono pagare all'inizio della stagione del pascolo, al momento della registrazione del bestiame.
Il Consiglio federale si adopera per una rapida abrogazione degli emolumenti previsti nell'ambito del traffico transfrontaliero di animali con l'UE. Obiettivo dichiarato degli sforzi intesi a raggiungere la totale equivalenza in ambito veterinario è quello di abolire i controlli transfrontalieri tra la Svizzera e l'UE. In questo modo decadranno anche gli emolumenti ora riscossi per il traffico degli animali legato all'estivazione. Ciò non sarà tuttavia possibile prima del 2007. La data esatta dipenderà dall'andamento dei negoziati con l'UE.
Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.