05.3864 · Mozione · 2005-12-16
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di elaborare un progetto sull'imposta federale diretta e sull'armonizzazione fiscale con lo scopo di abolire a tutti i livelli l'imposizione del valore locativo di una proprietà abitativa adibita a uso proprio. Anche in avvenire gli interessi passivi e le spese di manutenzione devono poter essere dedotti in misura limitata.
Begründung
Il valore locativo non è una parte irrilevante dell'imposizione sul reddito. Numerosi anziani, proprietari di abitazioni, dichiarano di avere sempre maggiori difficoltà a mantenere il loro immobile a causa del valore locativo tendenzialmente in continuo aumento. Spesso l'effettivo reddito proveniente dalla pensione è di gran lunga inferiore.
In relazione alla previdenza per la vecchiaia, la proprietà abitativa ha un significato importante e particolare. In vista del pensionamento l'obiettivo deve quindi essere quello di mantenere la proprietà abitativa e di riuscire anche a sopportarne gli oneri finanziari. L'imposizione del valore locativo è però un ostacolo all'estinzione di debiti, in quanto la riduzione della deduzione degli interessi passivi provoca automaticamente un aumento dell'imposta dovuta. Per raggiungere l'importante obiettivo a lungo termine della libertà da debiti (o quello di avere un indebitamento il più basso possibile), bisogna abolire l'imposizione del valore locativo della proprietà abitativa adibita a uso proprio. Di principio i mutui ipotecari sono strumenti finanziari e non si dovrebbe abusarne per migliorare la propria situazione fiscale. Tuttavia, continui aumenti del valore locativo promuovono questa pratica.
La situazione nell'ambito del concetto dei tre pilastri indica chiaramente che, laddove possibile, la previdenza individuale deve essere sostenuta e promossa. Bisogna presumere che il tasso di conversione LPP non sia ancora definitivo e che venga ulteriormente abbassato. Di conseguenza le pensioni registreranno nuove riduzioni. È quindi molto importante che al momento del pensionamento non esistano più debiti o che l'indebitamento sia il più basso possibile. Il potere d'acquisto dei pensionati verrebbe in tal modo rafforzato.
Dal punto di vista economico, la restituzione di capitale di terzi fornisce però anche un importante contributo alla stabilizzazione dei tassi ipotecari a un livello basso. Di questo traggono beneficio i proprietari e i locatari. Tali tassi sono il mezzo di promozione migliore per la proprietà abitativa nonché per gli investimenti nel settore edile e nelle PMI.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
La richiesta dell'autore della mozione va nella stessa direzione del pacchetto fiscale (legge federale del 20 giugno 2003 che modifica atti legislativi nel settore dell'imposizione dei coniugi e delle famiglie, dell'imposizione della proprietà abitativa e delle tasse di bollo), respinto dal popolo in occasione della votazione del 16 maggio 2004. Inoltre, il 24 febbraio 2005 la CET-N non ha dato seguito a un'iniziativa parlamentare (04.436) che chiedeva l'abolizione del valore locativo connessa con la soppressione delle deduzioni fiscali (per interessi ipotecari, spese di manutenzione ecc.).
Nella motivazione della presente mozione si afferma che numerosi proprietari di abitazioni anziani avrebbero sempre maggiori difficoltà a mantenere il proprio immobile, ragion per cui si impone un cambiamento di sistema nell'ambito dell'imposizione della proprietà d'abitazioni. Ciò può essere vero nei casi in cui non vi è sufficiente capitale del secondo pilastro. Occorre tuttavia aggiungere che la situazione economica dei locatari che percepiscono una rendita insufficiente è sovente peggiore. Se, da un lato, non pagano le imposte sul valore locativo, dall'altro essi pagano spesso una pigione che, se paragonata agli interessi ipotecari e al carico fiscale supplementare dei proprietari di abitazione, è più elevata.
Il Consiglio federale condivide l'opinione secondo cui, nell'ambito della previdenza di vecchiaia, la proprietà d'abitazioni è molto importante. È perciò sostenibile che i valori locativi vengano fissati dalle autorità fiscali cantonali di norma a un livello più basso della pigione da corrispondere per un immobile equiparabile. Per contro, valori locativi troppo bassi sono da evitare, in quanto provocano una disparità di trattamento dei locatari nei confronti dei proprietari d'abitazioni.
L'imposizione del valore locativo può infatti costituire un impedimento all'estinzione dei debiti. Tuttavia, le risorse finanziare in tal modo risparmiate possono modificare la composizione degli attivi e dei passivi, grazie ad altri investimenti redditizi. Pertanto, la mancata restituzione di mutui ipotecari non comporta di regola né un indebitamento netto maggiore, né risparmi economici inferiori.
Il Consiglio federale ribadisce che, nel quadro dell'imposizione della proprietà d'abitazioni, non esiste attualmente la necessità di intervenire. La priorità dovrebbe invece spettare all'imposizione dei coniugi e della famiglia e alla riforma dell'imposizione delle imprese. Per questi motivi, il Consiglio federale chiede quindi di rinunciare a presentare una proposta vincolante ai sensi di una mozione. Qualora la presente mozione venisse tuttavia accolta dal primo Consiglio, il Consiglio federale chiederebbe al secondo Consiglio di modificare la mozione in una proposta d'esame.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.