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05.3883 · Postulato · 2005-12-16

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale ha l'incarico di presentare un rapporto che illustri ed analizzi le conseguenze del sistema della vendita all'asta per le importazioni di carne entro l'inizio dei dibattiti sulla "PA 2011" da parte delle commissioni parlamentari. L'analisi deve fare riferimento a tutti i livelli della catena di valore aggiunto. Dal rapporto deve emergere quali provvedimenti adottare onde eliminare le conseguenze negative.

Begründung

Entro il 2007 verrà soppressa la prestazione all'interno del Paese quale criterio per l'assegnazione dei contingenti di importazione di carne. Solo agli acquirenti di bovini e di ovini venduti all'asta in mercati pubblici sorvegliati verrà assegnato ancora il 10 per cento dei contingenti di importazione per la carne di vitello, manzo e agnello. Con il passaggio al sistema della vendita all'asta dei contingenti di importazione, agli addetti alla trasformazione della carne vengono sottratti mezzi finanziari di entità importante. Ciò ha ripercussioni negative sul mercato della carne e del pollame in quanto gli addetti alla trasformazione perdono completamente i ricavi conseguiti con le importazioni e non possono più impiegarli per una riduzione del prezzo di prodotti autoctoni. Malgrado nel 2005 soltanto un terzo dei contingenti di importazione sia stato venduto all'asta, sui mercati del bestiame da macello le conseguenze sono già nettamente percepibili. Ad esempio, dal 2002, quando per le importazioni veniva computata pienamente la prestazione all'interno del Paese, i prezzi alla produzione degli agnelli da macello sono calati, fino ad oggi, di circa il 20 per cento.

Conseguenze gravi si delineano anche sul mercato del pollame. Secondo indicazioni concordi delle organizzazioni commerciali, sotto il vecchio regime delle importazioni di pollame per ogni chilogrammo di pollo intero veniva prelevato circa 1 franco che era destinato alla riduzione del prezzo del pollame indigeno. Per la carne di pollame sezionato veniva applicato il coefficiente di 1,65 per chilogrammo che gravava nella misura di fr. 1.65 per chilogrammo sul prezzo, rispettivamente lo sgravava nella misura di fr. 1.65. Nel complesso ciò ha consentito di ridurre il prezzo del pollame indigeno di circa 60 milioni di franchi annui. Con la riduzione o la soppressione di tali mezzi il pollame d'importazione è diventato estremamente attrattivo dal punto di vista dei prezzi. Dato che i prezzi d'aggiudicazione dei contingenti d'importazione sono dieci volte inferiori alle previsioni dell'Ufficio federale dell'agricoltura, la differenza di prezzo tra il pollame d'importazione e il pollame indigeno non è affatto compensata. La produzione autoctona si vede pertanto confrontata con un grande svantaggio concorrenziale. La conseguenza rilevata è una continua e crescente pressione sui prezzi alla produzione.

Da diversi rapporti emerge che sempre più spesso viene importata carne a prezzi molto bassi che non corrisponde agli standard di qualità svizzeri. Con tali importazioni a buon mercato diversi importatori cercano evidentemente di compensare, nella misura maggiore possibile, le spese per la vendita all'asta. La perdita della coscienza della qualità svizzera a cui siamo abituati potrebbe, a breve o lungo termine, ripercuotersi negativamente sul consumo di carne globale. Le conseguenze saranno soprattutto a carico dei contadini svizzeri.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale è disposto a presentare un rapporto prima dell'inizio dei dibattiti sulla "PA 2001" conformemente alle richieste del postulato.

Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.