Appello alla guerra santa contro la Svizzera da parte di un rifugiato politico
05.3904 · Interpellanza · 2005-12-16
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Dal 2001 il cittadino egiziano Mohamed El-Ghanam vive in Svizzera in qualità di rifugiato politico. Stando a rivelazioni dei media, il signor El-Ghanam avrebbe invocato via Internet la guerra santa contro la Svizzera, definendo il popolo svizzero spregevole e fanatico.
- È vero che le autorità svizzere in generale e il consigliere federale Joseph Deiss in particolare, in occasione della sua visita in Egitto nel 2000, si sono adoperati in modo speciale in favore della partenza del signor El-Ghanam? In caso affermativo, quali sono stati i motivi di tale impegno in favore del signor El-Ghanam?
- È vero ciò che è stato riferito dai media, ossia che il signor El-Ghanam ha ripetutamente proferito minacce nei confronti della Svizzera?
- Il Consiglio federale è a conoscenza delle attività del signor El-Ghanam, e come le valuta, in particolare per quel che concerne la sicurezza della Svizzera?
- Il Consiglio federale ha considerato la possibilità di esercitare il diritto conferitogli dall'articolo 121 capoverso 2 della Costituzione federale, al fine di espellere il signor El-Ghanam per messa in pericolo della sicurezza del Paese?
- È stata presa in considerazione la possibilità di adottare o sono stati adottati altri provvedimenti sulla base delle attività praticate dal signor El-Ghanam? In caso affermativo, quali provvedimenti sono stati adottati?
Stellungnahme des Bundesrates
In virtù dell'articolo 20 della legge sull'asilo la rappresentanza svizzera all'estero trasmette all'Ufficio federale della migrazione una domanda d'asilo presentata all'estero corredata da un rapporto. L'ufficio federale autorizza il richiedente a entrare in Svizzera, se non si può ragionevolmente pretendere che questi rimanga nel Paese di domicilio o che si rechi in un altro Paese.
Il 2 luglio 1999, il signor Mohamed El-Ghanam ha presentato una domanda d'asilo presso l'ambasciata svizzera al Cairo. Il 16 novembre 1999, dopo aver consultato il DFAE, l'allora Ufficio federale dei rifugiati l'ha autorizzato a entrare in Svizzera. Dopo che le autorità egiziane gli hanno tuttavia a più riprese impedito di lasciare il Paese, sia l'ambasciata sia il consigliere federale Deiss, all'epoca in visita al Cairo, hanno segnalato alle autorità egiziane l'esistenza di un'autorizzazione d'entrata in Svizzera.
Come dichiarato dal Consiglio federale nella sua risposta alla domanda Freysinger 05.5187 del 3 ottobre 2005, il signor El-Ghanam rivolge contro la Svizzera accuse prive di qualsiasi fondamento. Vi è tuttavia il pericolo che altre persone possano radicalizzarsi a causa delle dichiarazioni di El-Ghanam e che quindi possa crearsi una situazione di minaccia per la Svizzera.
Dalla fine del 2005 le autorità competenti osservano la situazione riguardante il signor Mohamed El-Ghanam e valutano continuamente tutti i provvedimenti a disposizione (soprattutto provvedimenti penali e in materia di diritto degli stranieri).
In virtù dell'articolo 121 capoverso 2 della Costituzione federale, in occasione della sua seduta del 12 dicembre 2005 il Consiglio federale ha deciso di espellere il signor Mohamed El-Ghanam dalla Svizzera. Tuttavia, non vi era alcun Paese disposto ad accoglierlo. Il 5 luglio 2006 il Consiglio federale ha revocato la decisione di espulsione e ha proibito al signor El-Ghanam, rinviando all'articolo 292 del Codice penale, di invocare la guerra santa contro la Svizzera, in particolare su Internet. Fino ad oggi El-Ghanam ha osservato tale divieto. Il DFGP è stato inoltre incaricato di esaminare se sono date le condizioni per una revoca dell'asilo.
Il 6 novembre 2006 l'UFM ha infine deciso di revocare a El-Ghanam lo statuto di rifugiato. Tale decisione è nel frattempo entrata in vigore. Nel cantone di Ginevra contro Mohamed El-Ghanam sono stati avviati procedimenti penali per minacce e vie di fatto contro terzi. Il 30 gennaio 2007 la Camera penale del cantone di Ginevra ha disposto l'internamento del signor El-Ghanam in considerazione della sua pericolosità. Tale sentenza è nel frattempo passata in giudicato. Le autorità federali e cantonali sono così riuscite a scongiurare un'eventuale messa in pericolo della sicurezza interna del Paese.
Risposta del Consiglio federale.