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05.3911 · Interpellanza · 2005-12-16

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

In un articolo di giornale è stato recentemente sostenuto che il caso Yukos minaccerebbe la reputazione della Svizzera in quanto piazza finanziaria di primo piano. È preoccupante la condiscendenza con la quale le autorità svizzere hanno accolto le richieste russe di bloccare conti bancari nell'ambito di un procedimento penale controverso e motivato politicamente. In questo contesto è sorprendente apprendere che la Svizzera sarebbe l'unico Paese ad aver bloccato conti bancari. La Gran Bretagna, ad esempio, avrebbe respinto la richiesta di bloccare i conti avanzata dal governo russo. Vengono sollevate pertanto diverse questioni:

1. Come trattano le autorità competenti le domande di assistenza giudiziaria avanzate da Paesi che hanno notoriamente problemi nel conformarsi agli standard propri a uno Stato di diritto e nel rispettare i diritti umani?

2. Negli ultimi tre anni quante domande sono state respinte poiché si sospettava si trattasse di procedimenti penali pretestuosi, in cui i diritti degli imputati e il rispetto della loro dignità non erano garantiti?

3. In occasione della conclusione di trattati bilaterali di assistenza giudiziaria, in che misura viene preso in considerazione il rispetto da parte di un Paese delle regole proprie a uno Stato di diritto? Esiste in questo ambito una politica consolidata e vengono fissate le pertinenti priorità?

4. Nella politica in materia di assistenza giudiziaria, viene tenuto sufficientemente conto della certezza del diritto, della tutela dei diritti umani e della particolare situazione della Svizzera in quanto piazza finanziaria di primo piano, aspetti importanti per la considerazione internazionale del nostro Paese?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Il trattamento di domande di assistenza giudiziaria è retto dalla legge sull'assistenza internazionale in materia penale, a meno che convenzioni internazionali non dispongano diversamente. L'articolo 2 di tale legge contempla disposizioni volte a tutelare i diritti dell'uomo nell'ambito di procedure penali estere. Il relativo esame concerne però sempre il caso singolo. Se nel singolo caso concreto non è garantito il rispetto dei diritti dell'uomo, l'assistenza giudiziaria può essere negata.

2. L'Ufficio federale di giustizia non è a conoscenza di decisioni del Tribunale federale rese nel lasso di tempo in questione concernenti il rifiuto di domande di assistenza giudiziaria per i soli motivi summenzionati. Il Tribunale federale ha motivato in modo diverso la parziale sospensione del blocco dei conti nel caso Yukos (vale a dire un nesso insufficiente tra reati imputati e valori patrimoniali).

3. Nell'ambito negoziale si tiene sempre debito conto della salvaguardia dei diritti dell'uomo nelle procedure penali estere. Per tale motivo, da alcuni anni, ogni nuovo trattato in materia di assistenza giudiziaria contempla una disposizione che permette di rifiutare l'assistenza giudiziaria se sussistono violazioni dei diritti dell'uomo. Il fatto che la Svizzera abbia concluso un trattato di assistenza giudiziaria con un altro Stato non impedisce di negare l'assistenza giudiziaria in presenza di violazioni dei diritti dell'uomo.

4. Il diritto svizzero in materia di assistenza giudiziaria si distingue per il fatto che offre sufficienti rimedi ricorsuali che permettono di adire anche il Tribunale federale. Quest'ultimo segue una prassi pluriennale che mira a imporre il rispetto dei diritti dell'uomo nello Stato richiedente mediante oneri e controlli.

È però di primario interesse per la Svizzera che la sua piazza finanziaria non venga usata a scopi criminali. Ciò è stato affermato ripetutamente anche dal Consiglio federale; l'ultima volta fu in occasione della decisione del 26 ottobre 2005 concernente il cosiddetto "affare delle fregate".

Risposta del Consiglio federale.

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