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05.418 · Iniziativa parlamentare · 2005-06-17

Liquidato

Begründung

In ambito di innovazioni la Svizzera è in testa alle classifiche mondiali: sono pochi i Paesi in cui si registra un rapporto così elevato di domande locali di brevetti d'invenzione per abitante. Il merito di questo dinamismo va soprattutto alle PMI svizzere. In passato non è però stata approntata l'infrastruttura necessaria per un sistema efficace in materia di brevetti. Contrariamente ai Paesi limitrofi, che hanno adottato i provvedimenti del caso già diversi decenni addietro, la Svizzera non dispone di mezzi affidabili per fare applicare il diritto, né di norme professionali valide per i notai di brevetti che assistono le imprese nel far luce su quest'ambito così complesso; tali lacune vanno a scapito delle piccole e medie imprese.

Per questa ragione, il Consiglio federale, le cerchie interessate dell'economia e gli specialisti hanno avviato la revisione della legge sui brevetti, avanzando in particolare proposte volte a migliorare l'infrastruttura. Due progetti a lungo termine sono stati integrati nel processo di revisione: l'istituzione di un tribunale specializzato nei brevetti e la regolamentazione della professione del notaio di brevetti. In fase di consultazione, i Cantoni e le altre cerchie interessate hanno accolto con ampio consenso i due progetti, elaborati in collaborazione con i gruppi industriali e specializzati.

Ciononostante, durante la seduta dell'11 marzo 2005 il Consiglio federale ha deciso, per ragioni ignote, di escludere questi due progetti dal processo di revisione, ignorando così due elementi in alcun modo controversi e sicuramente importanti per le imprese, per gli specialisti, per i ricercatori e per i Cantoni. In questo modo vi è il pericolo che miglioramenti fondamentali per una Svizzera all'insegna dell'innovazione vengano rinviati di alcuni anni, se non addirittura di alcuni decenni!

Legge sui notai di brevetti

Considerata la complessità della materia, i brevetti sono un vero e proprio rompicapo, soprattutto per le PMI. Oggigiorno gli industriali non possono fare a meno di ricorrere alla consulenza di specialisti. In tutti i Paesi confinanti con la Svizzera, la professione del notaio di brevetti è disciplinata in termini di requisiti qualitativi. In Germania, è così da più di un secolo e nel Liechtenstein dal 1992; in Svizzera, invece, persone prive delle qualifiche necessarie possono improvvisarsi notai di brevetti e ingannare così chi a loro si rivolge. Le PMI, in particolare, devono potersi fidare delle qualifiche di questa categoria professionale. La legge sui notai di brevetti offre la libertà di ricorrere a un consulente certificato oppure di utilizzare i mezzi esistenti per depositare una domanda di brevetto, autonomamente o con l'assistenza di un avvocato.

La maggioranza dei partecipanti alla procedura di consultazione si è dichiarata completamente favorevole alla necessità di disciplinare la professione dei notai di brevetti. A un esame più approfondito, inoltre, le argomentazioni delle poche voci contrarie (cartellizzazione del mercato, aumento dei costi, condizioni poco vantaggiose per le PMI) non reggono.

La legge sui notai di brevetti è intesa a fissare le esigenze qualitative e le regole etiche della professione del notaio di brevetti. L'obiettivo è proteggere soprattutto le PMI dalle persone non qualificate, di promuovere la professione e di intensificare la concorrenza tra i notai di brevetti sulla base di criteri verificabili. Inoltre, soltanto una legge che preveda l'obbligo del segreto professionale permette di evitare che le perizie elaborate dai notai di brevetti svizzeri passino nelle mani della parte avversa, laddove le imprese estere concorrenti e i rispettivi notai di brevetti possono invocare il "privilegio avvocato-cliente"!

Tribunale federale dei brevetti

I fondi investiti nella ricerca e nello sviluppo, nonché nel corrispondente arsenale di protezione giuridica (i brevetti) vanno persi se mancano i mezzi giudiziari per l'attuazione. La maggior parte dei 26 tribunali cantonali, competenti per le controversie sui brevetti, non ha l'esperienza necessaria in materia di protezione dei brevetti, tanto più che oggigiorno il settore è estremamente complesso. Ciò significa che chiunque violi il diritto dei brevetti, trovandosi davanti a un tribunale inesperto, può bloccare un processo per anni inoltrando un'azione di accertamento di non contraffazione; in simili situazioni, la sentenza - qualora venga pronunciata - è imprevedibile.

Il progetto di revisione dell'articolo 109 della legge federale sul diritto internazionale privato (LDIP) rappresenta senza dubbio un passo avanti, ma non risolverà tutte le situazioni possibili, in particolare in caso di contraffazione di un brevetto di procedimento in un Cantone rurale. Del resto, la revisione della LDIP non offre alcuna opzione che consenta alla Svizzera di adeguarsi all'evoluzione del diritto europeo dei brevetti.

Per questo, in fase di consultazione, il Tribunale federale e la grande maggioranza dei Cantoni, dei partiti e dei settori interessati hanno approvato la proposta di istituire un tribunale federale dei brevetti. I pochi partecipanti che hanno espresso parere contrario hanno fatto valere considerazioni di natura federalista; il loro timore è che il nuovo tribunale non riesca a sgravare sufficientemente quelli attualmente competenti in questo ambito, che le vie giudiziarie diventino troppo costose, costituendo così un ostacolo supplementare per le PMI. Queste obiezioni non sono tuttavia fondate:

- il federalismo poggia su fondamenta solide. Consideratane la dimensione internazionale, il grado di specializzazione richiesto e la globalizzazione dei mercati, il diritto dei brevetti va ben al di là dei confini cantonali. Del resto, i Cantoni hanno approvato a viva voce, in fase di consultazione, l'istituzione di un tribunale dei brevetti;

- è il sistema in vigore a sovraccaricare i tribunali cantonali e a generare costi supplementari. I tribunali cantonali sono oberati dalle controversie sui brevetti e devono fare appello ad esperti. I costi diventano quindi più elevati del dovuto, senza contar il fatto che i processi si dilungano perché mancano le conoscenze necessarie. Un tribunale federale specializzato consentirebbe di ottimizzare i costi. L'istituzione di un simile tribunale non rappresenta un onere finanziario supplementare per l'autorità pubblica perché, per garantire un autofinanziamento, basterebbe prevedere un'organizzazione semplice e flessibile (per es. sedute ad hoc in strutture giudiziarie esistenti) e tenere conto del rapporto tra valore litigioso e spese giudiziarie;

- l'argomentazione dell'"ostacolo supplementare per le PMI" non è fondata. Al contrario, le PMI non trarrebbero che beneficio da una risoluzione più rapida ed efficace dei processi da parte di un tribunale specializzato.