06.1054 · Interrogazione · 2006-05-11
Dipartimento degli affari esteri
Liquidato
Wortlaut
L'ambasciata svizzera boicotta il pagamento della "tassa di congestione" (in inglese: "congestion charge", CC) introdotta a Londra nel febbraio 2003 per tutti i veicoli che circolano nella zona CC del centro cittadino. Secondo i mass media, tra il 23 settembre 2005 e il 14 aprile 2006 si sono accumulate multe per circa 110 000 franchi svizzeri e questa cifra aumenta quotidianamente.
Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
1. Il Consiglio federale e in particolare la responsabile degli affari esteri erano al corrente del modo di procedere dell'ambasciata svizzera di Londra?
2. Boicottando la CC, l'ambasciata svizzera agisce di propria iniziativa oppure secondo istruzioni del DFAE?
3. La posizione giuridica della CC non è chiara. La città di Londra considera la CC una tassa; l'ambasciata USA ad esempio si basa su una perizia legale che classifica la CC quale imposta. Non vi sono ancora decisioni giudiziarie in merito. Ciò è importante soprattutto perché tutte le imposte sono sottoposte alla Convenzione di Vienna che prevede l'esenzione fiscale per le ambasciate.
a. In virtù di quali basi legali la Svizzera considera la CC una tassa?
b. La Svizzera è disposta a pagare immediatamente la CC fino a quando un tribunale non avrà deciso se la CC sia un'imposta o una tassa, per evitare un eventuale danno finanziario a causa delle multe?
4. Il boicottaggio della CC da parte di diverse ambasciate non è ben visto dalla popolazione di Londra e mette in cattiva luce la diplomazia e in particolare i corrispondenti Stati. Il Consiglio federale come valuta il danno alla reputazione?
5. La Svizzera con la sua politica progressista di trasferimento del traffico e di TTPCP svolge un ruolo di pioniere in Europa. Boicottando la CC, valido strumento di trasferimento del traffico, la Svizzera emette segnali politici contraddittori. Che cosa ne pensa il Consiglio federale?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Introdotta nel febbraio 2003, la "congestion charge" (di seguito CC) è una tassa stradale che ogni automobilista deve pagare per entrare nel centro di Londra. Attualmente ammonta a 8£ (ca. 18 franchi svizzeri) e dà il diritto di circolare per un giorno nella zona surriferita. Il ricavo di questa tassa è destinato a migliorare e a risanare la rete stradale e i trasporti pubblici. Per il pagamento della tassa le autorità londinesi non hanno previsto eccezioni in favore della comunità diplomatica.
2. Il trattamento degli agenti diplomatici in materia di tasse e imposte è disciplinato dalla Convenzione di Vienna del 18 aprile 1961 sulle relazioni diplomatiche, ratificata sia dalla Svizzera sia dalla Gran Bretagna, secondo cui l'agente diplomatico è esente da ogni imposta e tassa personale o reale, nazionale, regionale o comunale, ma non dalle imposte e tasse riscosse in rimunerazione di particolari servizi resi. Per valutare se vi è diritto all'esenzione, l'elemento determinante non risiede tanto nella differenza tra le nozioni di "tassa" e "imposta" bensì nel fatto che questa imposta o questa tassa costituisce una controprestazione diretta per un particolare servizio reso e non un servizio pubblico generale che ogni Stato normalmente offre.
3. Il Dipartimento federale degli affari esteri ha preferito cercare una soluzione pratica con le competenti autorità londinesi e, a tale scopo, ha incaricato l'ambasciata di Svizzera a Londra di intraprendere i passi necessari per regolare in via amichevole la questione del pagamento della CC. Il 27 giugno 2006 a Londra è stato concluso un accordo.
4. L'immagine della Svizzera in Gran Bretagna non è stata danneggiata dalla questione della CC e non rischia di esserlo visto che in merito è stato trovato un accordo con le autorità londinesi. Occorre ricordare che attualmente soltanto una minoranza delle rappresentanze diplomatiche in Gran Bretagna sono situate nella zona in cui è riscossa la tassa. Dal febbraio 2007 le autorità londinesi intendono estendere la zona soggetta a tassa ai quartieri di Kensington e Chelsea nei quali si trova la maggior parte delle ambasciate.
Risposta del Consiglio federale.