06.1061 · Interrogazione · 2006-05-11
Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
Liquidato
Wortlaut
Il capo dello Stato Maggiore di pianificazione dell'esercito, il divisionario Jakob Baumann, è il rappresentante della Confederazione in seno al consiglio di amministrazione dell'impresa d'armamento statale RUAG. Dal momento che il signor Baumann, nel quadro dell'organizzazione dell'esercito, può esercitare un notevole influsso per quanto concerne i bisogni in materia di armamento dello stesso, è necessario chiedersi se l'alto ufficiale può conciliare entrambi i settori di interesse, e se non sussiste il pericolo che egli - nel quadro della definizione dei bisogni in materia d'armamento - attribuisca una posizione di preferenza al potenziale di fornitura della RUAG. Tale interrogativo è di stretta attualità, dopo l'approvazione - il 26 aprile 2006 - della revisione parziale dell'ordinanza sugli acquisti pubblici, mediante la quale alla RUAG è attribuita una posizione preferenziale.
Siccome per i parlamentari vige, a ragione, l'incompatibilità della carica con una funzione direttiva o di vigilanza in un'azienda con partecipazione della Confederazione, invito il Consiglio federale a prendere posizione in merito alla compatibilità di entrambe le cariche ricoperte dal divisionario Baumann.
Stellungnahme des Bundesrates
La fondazione e l'orientamento delle imprese d'armamento della Confederazione svizzera, di cui la stessa è proprietaria al cento per cento, si basano sulla pertinente legge federale del 10 ottobre 1997 (RS 934.21) e sulla strategia del Consiglio federale basata sul rapporto di proprietà per la RUAG per gli anni 2003 a 2006, emanata il 29 novembre 2002. Il Consiglio federale, già nell'ambito della fondazione dell'impresa di armamento, si è occupato approfonditamente del ruolo e del compito dei rappresentanti della Confederazione in seno al consiglio di amministrazione della società di partecipazione.
Le imprese di armamento servono ad assicurare l'approvvigionamento dell'esercito in materia di equipaggiamento. Le imprese di armamento sono dirette, da un lato, dalla direzione del gruppo della società di partecipazione (RUAG Holding) e, dall'altro, dalle direzioni delle singole società affiliate attive a livello operativo. Attualmente l'azionista è presente, mediante due rappresentanti, unicamente nel consiglio di amministrazione della RUAG Holding. In tal modo può essere garantita non soltanto la tutela degli interessi della Confederazione prevista dal legislatore, ma anche la concretizzazione delle aspettative dell'azionista, definite nel quadro della strategia basata sul rapporto di proprietà. La rappresentanza in seno al consiglio di amministrazione del gruppo significa anche, in concreto, che entrambi i due rappresentanti della Confederazione si occupano di questioni inerenti all'orientamento strategico dell'impresa in questione. Un'ingerenza nell'attività operativa delle singole società affiliate è pertanto praticamente esclusa. Al rappresentante del DDPS spetta il compito essenziale, a livello strategico, di vigilare a che l'attività della RUAG sia in sintonia con gli interessi e i bisogni a lungo termine dell'esercito.
L'applicazione concreta delle pianificazioni strategiche spetta alle direzioni delle singole società affiliate. A ciò si aggiunge il fatto che i contratti tra il DDPS e le imprese di armamento della Confederazione non sono conclusi dallo Stato Maggiore di pianificazione dell'esercito, bensì da Armasuisse, il centro acquisti e tecnologia del DDPS. Armasuisse non è subordinata né al capo dell'esercito né al divisionario Baumann. L'aggiudicazione delle commesse nei singoli casi avviene conformemente alle disposizioni della legge federale sugli acquisti pubblici. Vige per principio la libera concorrenza: il mandato è quindi attribuito al miglior offerente in base a criteri economici.
La revisione - recentemente approvata dal Consiglio federale - dell'ordinanza sugli acquisti pubblici non comporta alcun cambiamento procedurale. L'ordinanza è stata adeguata allo scopo di garantire, nell'interesse dell'esercito, un sufficiente tessuto industriale indigeno. L'adeguamento concerne tutte le imprese industriali attive in Svizzera e non comporta quindi alcuna preferenza unilaterale a favore della RUAG. Del rimanente, rinviamo alla risposta fornita dal Consiglio federale il 23 febbraio 2003 all'interpellanza concernente i contratti di sovvenzionamento per sostenere l'industria svizzera dell'armamento (02.3782), inoltrata dall'autore della presente interrogazione.
La presenza nel consiglio d'amministrazione del capo dello Stato Maggiore di pianificazione dell'esercito, il divisionario Jakob Baumann, così come quella del rappresentante del Dipartimento federale delle finanze, serve a garantire gli interessi della Confederazione in qualità di proprietaria dell'industria d'armamento, ma non consente di esercitare un'influenza diretta sulla selezione e la gestione dei singoli affari in materia di armamento. La legge federale e l'ordinanza sugli acquisti pubblici sono rispettate anche nel quadro delle aggiudicazioni di Armasuisse alla RUAG.
Risposta del Consiglio federale.