Lexipedia

06.1103 · Interrogazione · 2006-09-18

Cancelleria federale

Liquidato

Wortlaut

Il 30 agosto 2006, durante la conferenza stampa settimanale del Consiglio federale, due consiglieri federali hanno criticato il Consiglio di Stato del cantone di Neuchâtel per aver allegato alla documentazione elettorale una lettera in cui raccomandava di respingere i tre oggetti federali in votazione il 24 settembre 2006. In occasione di precedenti votazioni, tuttavia, il governo di Neuchâtel aveva già formulato raccomandazioni ogni volta che aveva visto chiamati in causa gli interessi del cantone. In passato, il Consiglio federale non aveva mai messo in discussione questo modo di procedere. Con la raccomandazione di respingere sia la nuova legge federale sugli stranieri sia la revisione della legge sull'asilo, il governo di Neuchâtel ha però, per la prima volta, adottato una posizione contraria a quella del Consiglio federale, suscitando così l'aperta reazione di due suoi membri. Per i due Consiglieri federali, gli esecutivi cantonali dovrebbero astenersi dal formulare qualsiasi raccomandazione prima di una votazione federale. L'azione del governo del cantone di Neuchâtel è stata addirittura ritenuta "scandalosa" e "inammissibile". Queste forti reazioni mostrano che il Consiglio federale è più sollecito a mettere museruole ai governi cantonali che non a cani potenzialmente pericolosi! Invito quindi il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

1. Le dichiarazioni dei consiglieri federali Blocher e Couchepin durante la conferenza stampa del Consiglio federale del 30 agosto scorso rispecchiano la posizione ufficiale del Consiglio federale? I governi cantonali dovrebbero seguire una logica di non intervento durante le votazioni federali?

2. Il Consiglio di Stato del cantone di Neuchâtel ha infranto qualche norma aggiungendo raccomandazioni al materiale elettorale inviato in occasione di altre recenti votazioni federali? Se così fosse, quale norma giuridica è stata violata?

3. Il Consiglio federale non crede che un esecutivo cantonale dovrebbe aver il diritto di esprimere il proprio parere su una votazione federale se ritiene che il risultato possa avere conseguenze dirette per il suo cantone?

4. Se una norma giuridica è stata violata, perché il Consiglio federale ha reagito soltanto quando il governo del cantone di Neuchâtel ha adottato un parere contrario alla sua posizione?

Stellungnahme des Bundesrates

In uno Stato di diritto democratico e liberale ogni individuo è sostanzialmente libero di fare tutto ciò che non è vietato. Le autorità, invece, per agire necessitano di basi legali: il diritto è fondamento e limite dell'attività dello Stato (art. 5 cpv. 1 Cost.). Tutte le disposizioni fondamentali in materia di esercizio dei diritti politici sono emanate sotto forma di legge federale formale, sottoposta a referendum (art. 164 cpv. 1 lett. a Cost.). A questo riguardo, la Costituzione federale conferisce all'Assemblea federale il diritto e il compito di raccomandare l'accettazione o il rifiuto di un'iniziativa sottoposta al voto del popolo (art. 139 cpv. 3 2° periodo Cost.).

Secondo la giurisprudenza federale, l'esecutivo di un ente subordinato può intervenire in una campagna elettorale dell'ente sovraordinato soltanto quando l'interesse diretto e particolare dell'ente subordinato - e relativi elettori - per l'esito della votazione supera ampiamente quello degli altri enti (cfr. DTF 119 Ia 279f Consid. 6 d, 114 Ia 433 Consid. 4 c, 112 Ia 336 Consid. 4 d); è questo il caso, ad esempio, dei progetti per la costruzione di strade o di questioni legate all'ubicazione di centrali elettriche.

Il materiale inviato per una votazione federale include la scheda elettorale, i testi in votazione, le spiegazioni del Consiglio federale e la documentazione che, secondo la normativa cantonale, è necessaria per votare validamente come ad esempio la legittimazione, la busta ed, eventualmente, il contrassegno di controllo e simili (art. 11 cpv. 1-3della legge federale del 17 dicembre 1976 sui diritti politici; RS 161.1). Le autorità non possono aggiungervi altro a propria discrezione.

Quanto alle singole domande, il Consiglio federale risponde come segue:

1. Le affermazioni dei due consiglieri federali durante la conferenza stampa del 30 agosto 2006 rispecchiano la posizione del collegio governativo.

2. I governi cantonali non dispongono delle basi legali federali per poter aggiungere raccomandazioni di voto al materiale elettorale inviato agli aventi diritto di voto in occasione di votazioni federali, e ciò indipendentemente dal fatto che tali raccomandazioni corrispondano o meno alla posizione del Consiglio federale.

3. Bisogna distinguere tra le dichiarazioni dei politici, di qualsiasi orientamento essi siano, e le raccomandazioni di voto finanziate con il denaro dei contribuenti e allegate al materiale inviato agli aventi diritto di voto. I governi cantonali sono liberi di esprimere le proprie opinioni, ma non dispongono delle basi legali per formulare raccomandazioni.

4. In passato il Consiglio federale non ha reagito perché non era mai stato informato della pratica da parte di un governo cantonale di fornire raccomandazioni in occasione di votazioni e non ne era quindi al corrente.

Risposta del Consiglio federale.