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06.1107 · Interrogazione · 2006-09-19

Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport

Liquidato

Wortlaut

In occasione dell'Euro 2008, conformemente al messaggio del Consiglio federale concernente l'impiego dell'esercito in servizio d'appoggio a favore delle autorità civili in occasione dei campionati europei di calcio 2008, saranno impiegati fino a 15 000 militari. L'elevato numero di soldati rischia di lasciare ai visitatori dell'Euro 2008 un ricordo della Svizzera come di un Paese militarizzato. L'articolo 67 capoverso 2 della legge militare dispone che gli impieghi sussidiari dell'esercito sono possibili unicamente nella misura in cui le autorità civili non sono più in grado di far fronte ai loro compiti. I responsabili delle città ospitanti hanno presentato o presenteranno prossimamente al Consiglio federale delle richieste in tal senso. Come riferito dalla "Sonntagszeitung" del 27 agosto 2006, l'esecutivo della città di Berna, con una prima richiesta al Consiglio federale nel frattempo riveduta, ha sollecitato, tra l'altro, anche delle prestazioni nel settore della protezione delle persone.

Considerato questo eccessivo protagonismo militare, invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:

1. Può garantire che durante l'Euro 2008 non saranno impiegati militari armati, né miltari con poteri di polizia?

2. Può garantire che saranno evitati contatti tra tifosi di calcio e militari in uniforme?

3. Come intende garantire che le città e i cantoni ospitanti accertino o abbiano accertato con la massima serietà che le prestazioni militari a favore dell'Euro 2008 sono effettivamente necessarie e che non si lascino guidare da considerazioni puramente finanziarie (cfr. risposta del Consiglio federale all'interpellanza Kiener-Nellen 06.3385)?

4. Può garantire che le prestazioni militari non siano state né saranno offerte attivamente alle forze di sicurezza civili, ma che il principio di sussidiarietà sia stato e sarà rispettato?

5. Come giustifica le prestazioni dell'esercito a favore dell'Euro 2008 che non sono finalizzate alla "sicurezza" (per. es. l'aiuto all'allestimento di infrastrutture) e che pertanto sono in contraddizione con l'articolo 58 capoverso 2 della Costituzione federale?

Stellungnahme des Bundesrates

Le questioni concernenti il servizio d'appoggio dell'esercito a favore dei campionati europei di calcio del 2008 (UEFA Euro 2008), approvato dal Consiglio federale il 13 settembre 2006, saranno trattate dettagliatamente nel quadro del pertinente messaggio all'attenzione del Parlamento. Il Consiglio degli Stati tratterà tale messaggio quale prima Camera nel corso della prossima sessione invernale.

1. No, il Consiglio federale non può garantirlo. Laddove la situazione della minaccia e i compiti delle formazioni militari lo richiedono, l'adempimento della missione avviene armato, per esempio per quanto concerne la protezione delle opere. L'applicazione di provvedimenti coercitivi avviene sempre conformemente alle pertinenti basi legali (ordinanza concernente i poteri di polizia dell'esercito) e alle regole d'impiego e di comportamento elaborate d'intesa con le autorità civili competenti. Un eventuale ricorso alle armi avverrebbe nel quadro della legittima difesa o dell'aiuto alla legittima difesa. Personale militare professionista della sicurezza militare specialmente istruito (polizia militare territoriale) ha ricevuto una formazione di polizia di un anno e mezzo, la quale è compatibile con quella dei corpi di polizia civili. Questo personale professionista dispone di poteri, che comprendono l'impiego di armi, per la tutela dei diritti sovrani. Tale personale professionista sarà impiegato sussidiariamente nel quadro dell'UEFA Euro 2008, come tutte le formazioni militari.

2. No, il Consiglio federale non può garantirlo. L'impiego dell'esercito avverrà con la maggior discrezione e distanza possibile dalle zone molto frequentate nelle località in cui si disputano le partite. Tuttavia, nel quadro di misure di regolamentazione del traffico e nell'ambito del sostegno alla sanità pubblica tramite mezzi sanitari, il contatto, in singoli casi, tra tifosi e militari è difficilmente evitabile. Anche in occasione della partenza in congedo o dell'entrata in servizio dopo il congedo con i mezzi di trasporto pubblici, i militari potrebbero entrare in contatto con tifosi o persone che si recano alle partite.

3. Il messaggio del Consiglio federale del 13 settembre 2006 contiene, alla cifra 3.1, le spiegazioni concernenti la sussidiarietà dell'impiego. Le richieste da parte dei cantoni si basano su cifre concrete relative alle necessarie forze d'impiego e mostrano chiaramente che le forze di polizia cantonali non sono sufficienti per erogare le prestazioni necessarie conformemente all'attuale pianificazione dei competenti organi civili. La necessità e la legittimità degli impieghi in servizio d'appoggio sono in tal modo documentate e verificate. Come esposto alla cifra 3.2.2 del messaggio, la chiamata in servizio approvata designa un numero massimo di militari, che non saranno chiamati in servizio simultaneamente, e che può essere adeguato verso il basso nel quadro delle ulteriori pianificazioni di dettaglio.

4. Sì, il Consiglio federale può garantirlo. Sulla base dei fattori vincolanti (piano dei servizi dell'esercito 2008, periodo di tempo necessario per la definizione di un regime per lo spazio aereo, allestimento del preventivo e delle concezioni in materia di sicurezza per le località in cui si disputano le partite), le autorità civili interessate hanno elaborato un elenco dei bisogni destinato all'esercito. Il successivo catalogo delle prestazioni, definito con l'esercito, ha funto da base per la pianificazione dell'impiego di mezzi militari a favore dell'UEFA Euro 2008.

5. Tali impieghi non sono in contraddizione con la Costituzione federale, bensì avvengono sulla base della vigente ordinanza dell'8 dicembre 1997 concernente l'impiego di mezzi militari a favore di attività civili e attività fuori del servizio (RS 510.212). I lavori di montaggio e i lavori di smantellamento eseguiti da formazioni militari a beneficio delle autorità civili sono fatturati alle autorità civili competenti conformemente alle tariffe previste per gli emolumenti. A tale riguardo, l'esercito non eroga prestazioni gratuite. Esso deve inoltre vegliare a che il suo impiego non faccia concorrenza, o una concorrenza eccessiva, alle aziende private civili.

Risposta del Consiglio federale.