06.1162 · Interrogazione · 2006-12-14
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Durante la campagna contro l'iniziativa COSA, il direttore generale della Banca nazionale svizzera (BNS) Jean-Pierre Roth proclamava senza sosta che utilizzare gli utili della BNS per finanziare l'AVS significava politicizzare la banca, facendole perdere indipendenza e credibilità. Ad esempio, il quotidiano "24 Heures" del 4 settembre 2006 riporta l'affermazione di Jean-Pierre Roth secondo cui da anni si tenterebbe di proteggere la BNS dal dibattito politico per rendere credibile la politica monetaria e la politica dei tassi d'interesse dell'istituto.
Secondo "L'Hebdo" del 16 novembre 2006, lo stesso Jean-Pierre Roth avrebbe chiaramente sottolineato che il sistema di distribuzione (che caratterizza l'AVS) deve assolutamente essere evitato e si sarebbe pronunciato a favore di un aumento dell'età di pensionamento.
Questa ambivalenza solleva qualche interrogativo.
- In qualità di presidente della direzione generale della BNS, Jean-Pierre Roth ha realmente affermato quanto riportato da "L'Hebdo"?
- In caso affermativo, nel periodo compreso fra i mesi di settembre e dicembre del 2006 che cosa gli ha fatto cambiare idea riguardo all'indipendenza politica della BNS e dunque dei suoi dirigenti?
- Il pensiero neoliberale è a tal punto dominante e unico da non essere considerato politico, mentre lo è un'opinione sociale e socialista?
- Quale argomento a sfavore dell'iniziativa COSA, Jean-Pierre Roth dichiarava che la BNS non può servire due padroni: la politica monetaria e la politica sociale. Può allora la banca servire la politica monetaria e la politica antisociale?
Stellungnahme des Bundesrates
La Banca nazionale svizzera è un istituto indipendente che, conformemente alla Costituzione federale, deve condurre una politica monetaria nell'interesse generale del Paese. Poiché la politica monetaria è un elemento fondamentale della politica economica, è ovvio che la Banca nazionale si esprima in merito a questioni rilevanti sotto il profilo dell'economia nazionale. Il Consiglio federale non intravede alcuna ragione per commentare le affermazioni del presidente della direzione generale della Banca nazionale.
Risposta del Consiglio federale.