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06.1180 · Interrogazione · 2006-12-20

Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport

Liquidato

Wortlaut

Le violenze e gli abusi sessuali nei confronti di giovani ragazze riportati dai media scuotono l'opinione pubblica. In questo ambito, al giorno d'oggi è allarmante constatare la giovane età sia dell'aggressore sia della vittima. Altrettanto impressionante è la constatazione che di regola le giovani ragazze preoccupate per il fenomeno delle aggressioni non possono rivolgersi a nessuno e hanno l'impressione di essere lasciate in balìa di eventuali aggressori. Tramite corsi di autodifesa specifici, l'autostima delle ragazze e delle giovani donne può essere rafforzata. Nel 1988, Lili Nabholz ha richiesto con un postulato l'istituzione di tali corsi a diversi livelli.

Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

1. Come è stato concretizzato il postulato Nabholz:

- Le prescrizioni della Confederazione per la promozione della ginnastica e dello sport contemplano corsi di autodifesa specifici per ragazze?

- Le prescrizioni della Confederazione concernenti la strutturazione della formazione professionale nelle scuole professionali contemplano corsi di autodifesa specifici per ragazze?

- Come è stata concretizzata la promozione dei corsi di autodifesa specifici per ragazze nel quadro della lezione obbligatoria di ginnastica e sport?

2. Nel quadro di "Gioventù e sport" sono offerti, regolarmente e in tutta la Svizzera, corsi di autodifesa specifici per ragazze?

3. I corsi di autodifesa specifici per ragazze non dovrebbero diventare parte della formazione obbligatoria?

4. I corsi di autodifesa specifici per donne e ragazze non dovrebbero essere integrati maggiormente nei piani di azione a livello nazionale e nelle strategie di prevenzione contro la violenza nei confronti delle donne e contro lo sfruttamento sessuale dei fanciulli?

Stellungnahme des Bundesrates

1. La legislazione non contempla alcuna prescrizione in merito a corsi di autodifesa specifici per ragazze.

2. In seguito al menzionato postulato Nabholz 88.734, fino al 2000 "Gioventù e Sport" ha offerto corsi di autodifesa per ragazze. Contemporaneamente, la responsabilità per quanto concerne questo tipo di istruzione è stata assunta in misura sempre maggiore dalla "Interessengemeinschaft Selbstverteidigung für Frauen und Mädchen" (Pallas; Comunità di interessi "autodifesa per donne e ragazze"), fondata nel 1994. A partire dal 2001, Pallas ha organizzato autonomamente i corsi in questione e per questo ha beneficiato di un sostegno annuo di 4000 franchi da parte dell'UFSPO. In seguito alla nuova regolamentazione in materia di contributi federali a Swiss Olympic, Pallas non riceve più alcun sostegno finanziario.

"Gioventù e Sport" organizza corsi di judo e ju-jitsu. Nel quadro di entrambi gli sport, l'autodifesa costituisce una parte essenziale dell'istruzione. Più di un terzo dei 22 000 partecipanti è costituito da ragazze. Lo sviluppo di questi sport procede assai positivamente. Per quanto riguarda il judo, confrontando i corsi organizzati nel 2006 con quelli organizzati nel 2004, si riscontra una crescita del 16 per cento. Nel 2006, la Confederazione ha destinato al judo 900 000 franchi e allo ju-jitsu 75 000 franchi. Oltre a ciò, "Gioventù e Sport" non offre più corsi di autodifesa specifici per ragazze.

3. L'opportunità dell'inserimento di corsi di autodifesa nei programmi della lezione obbligatoria di sport merita di essere esaminata; ciò dovrebbe tuttavia essere fatto dai cantoni.

4. I corsi di autodifesa possono costituire, per donne e ragazze, una misura di sostegno contro la violenza, poiché in tal modo viene rafforzato, tra l'altro, anche il sentimento di autostima. Nel quadro della campagna "No agli abusi sessuali nello sport!" condotta da Swiss Olympic, non sono tuttavia previsti corsi specifici per ragazze. La campagna e i relativi moduli didattici si rivolgono in primo luogo ai rappresentanti delle federazioni (prevenzione e intervento), i quali trasmettono poi le conoscenze acquisite alle rispettive federazioni.

Risposta del Consiglio federale.