06.3014 · Mozione · 2006-02-21
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a introdurre, per i veicoli diesel nuovi, l'obbligatorietà dell'equipaggiamento con filtro antiparticolato e di promuovere, laddove è tecnicamente possibile e ragionevole, il post-equipaggiamento (retrofitting) dei veicoli diesel già in circolazione, prevedendo un relativo periodo di transizione.
Begründung
Rispetto a un motore a benzina comparabile, un autoveicolo diesel emette circa il 12 per cento di biossido di carbonio (CO2) in meno ma il triplo di ossidi di azoto (NOx), e le sue emissioni di particelle respirabili sono addirittura sino a mille volte superiori. Le finissime particelle diesel respirabili esercitano un impatto negativo sulla salute dell'uomo, sono cancerogene, provocano disturbi cardiovascolari, riducono la resistenza alle malattie delle vie respiratorie e peggiorano le funzioni polmonari. Inoltre, contribuiscono al riscaldamento climatico. L'effetto positivo delle minori emissioni di CO2 viene pertanto più o meno annullato dall'impatto negativo delle emissioni di particelle di fuliggine. Ciò vale anche per i veicoli Euro 4, norma che verrà introdotta in futuro.
Il problema delle particelle può essere risolto equipaggiando gli autoveicoli con un filtro antiparticolato, che riduce di oltre il 90 per cento le emissioni diesel. Inoltre, il carburante diesel senza zolfo è in commercio dal 2004 in Svizzera e dal 2005 nell'UE. Ciò incrementa ulteriormente l'efficacia del filtro antiparticolato. Per la maggior parte degli autoveicoli, l'entrata in vigore, nel 2006, dei valori limite Euro 4 non comporterà l'obbligo di un post-equipaggiamento. L'introduzione del più severo valore limite per autoveicoli diesel Euro 5 viene considerata soltanto a partire dal 2010.
Il filtro antiparticolato corrisponde allo stato attuale della tecnica. In tutto il mondo circolano già oltre 500 000 autoveicoli diesel della marca Peugeot/Citroën equipaggiati con un filtro antiparticolato che funziona in maniera impeccabile. In occasione dell'esposizione automobilistica (Internationale Automobilausstellung, IAA), svoltasi nel settembre del 2003 a Francoforte, le case automobilistiche Ford, VW, BMW, Mercedes, Audi, Fiat, Honda, Jaguar, Mazda, Renault, Toyota, Volvo e Opel hanno presentato o annunciato per il 2004 nuovi modelli di automobili equipaggiati con un filtro antiparticolato. Tale situazione mostra che i filtri sono tecnicamente maturi e che, a partire dalla metà del 2004, il mercato offrirà numerosi modelli di automobili con filtro. Tuttavia, affinché il filtro non rimanga appannaggio di singoli modelli, ma venga effettivamente utilizzato su ampia scala è necessario introdurre una norma vincolante. La limitazione iniziale dell'offerta dei modelli disponibili, conseguente all'obbligo d'equipaggiamento con filtro antiparticolato, scomparirebbe presto. Analogamente all'introduzione della marmitta catalitica, l'obbligo del filtro antiparticolato comporterebbe un rapido aumento sul mercato della gamma di modelli equipaggiati.
L'obbligo contribuisce in modo importante al miglioramento dell'igiene dell'aria e alla protezione del clima. Nel contesto del Protocollo di Kyoto, esso permette di utilizzare senza problemi gli autoveicoli diesel efficienti in termini di emissioni di CO2, senza dovere sopportare gli svantaggi per l'igiene dell'aria e il clima che la fuliggine da diesel comporta.
Tenuto conto del notevole inquinamento atmosferico causato dalle polveri fini, anche i cantoni chiedono l'introduzione dell'obbligo del filtro antiparticolato per i motori diesel.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
L'inquinamento atmosferico causato dalle polveri fini e, in particolare, dalla fuliggine da diesel, rappresenta oggi una delle sfide più importanti della nostra politica ambientale. Carichi eccessivi di queste sostanze si registrano soprattutto nelle città e nelle zone vicine alle vie di comunicazione, con pesanti ripercussioni sulla salute della popolazione. Le polveri fini provengono da diverse fonti, tra cui in particolare da agricoltura, selvicoltura, traffico e industria. Il Consiglio federale è consapevole di questa problematica e condivide il parere che sia necessario intervenire in modo rapido a tutela dell'ambiente e della salute.
Il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) ha pertanto elaborato un piano d'azione volto a ridurre in modo duraturo le emissioni di polveri fini e, in particolare, di fuliggine da diesel. Nove delle misure previste rientrano nella sfera di competenza del DATEC, che le sta concretamente elaborando dal gennaio del 2006. Le altre cinque misure sono invece di competenza di diversi dipartimenti e sono state adottate dal Consiglio federale nel giugno del 2006.
L'equipaggiamento con filtri antiparticolato di alta qualità è un buon metodo per ridurre significativamente le emissioni di polveri fini dei motori diesel. Benché la maggior parte delle automobili non equipaggiate rientrino nei limiti previsti dalle prescrizioni sui gas di scarico Euro 4, l'uso di filtri antiparticolato corrisponde allo stato attuale della tecnica. Praticamente tutti i modelli diesel attualmente sul mercato sono disponibili con un simile filtro. Per contro, rispetto al filtro antiparticolato, la tecnologia per ridurre sostanzialmente le emissioni di NOx delle automobili non rappresenta ancora allo stato attuale della tecnica. È probabile che tale tecnologia si affermerà sul mercato soltanto quando verranno adottate le prescrizioni sui gas di scarico Euro 5, presumibilmente nel 2010.
Le proposte della mozione sono state esaminate e, in parte, integrate nel piano d'azione contro le polveri fini.
L'introduzione, anticipata rispetto all'UE, di valori limite antiparticolato più severi per le automobili e i furgoncini diesel, come pure per i trattori, è stata notificata, in una prima fase, all'OMC e all'UE/AELS nell'agosto di quest'anno. Stando alle conoscenze attuali, detti valori limite esigono l'equipaggiamento con un filtro antiparticolato. Per quanto riguarda l'acquisto di veicoli diesel per l'amministrazione o l'esercito, la Confederazione si impegnerà ad acquistare soltanto modelli equipaggiati con un filtro antiparticolato efficace, purché siano disponibili sul mercato.
Per quanto riguarda i trasporti pubblici, il post-equipaggiamento degli autobus in circolazione deve essere promosso prevedendo un rimborso differenziato dell'imposta sugli oli minerali. Per i camion, invece, la promozione di filtri antiparticolato attraverso la differenziazione dell'imposta sul traffico pesante commisurata alle prestazioni verrà ripresa come mandato nelle trattative con l'UE, attualmente in corso, relative al prossimo aumento della TTPCP previsto per il 2008. Per le navi e i trattori e motocarri agricoli e forestali verranno esaminati incentivi finanziari appena il mercato offrirà sistemi di filtro antiparticolato efficaci ed economicamente sostenibili.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.