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06.3021 · Interpellanza · 2006-03-07

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il futuro e le prospettive dell'agricoltura sono temi che stanno particolarmente a cuore alla popolazione. Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande in proposito:

1. È disposto a offrire all'agricoltura svizzera una nuova prospettiva di diventare competitiva a livello europeo, ponendosi come obiettivo la realizzazione entro il 2015 della piena libertà di circolazione reciproca con i Paesi europei, e quindi ad impegnarsi a favore della conclusione di un accordo di libero scambio con l'Unione europea nel settore agricolo e per i rami economici legati all'agricoltura?

2. È disposto ad avviare negoziati formali per un accordo di libero scambio nel settore agricolo prima dello scadere della corrente legislatura?

3. È disposto ad approfondire ulteriormente, al di là dello studio di fattibilità, le implicazioni di un accordo agricolo e la sua utilità economica nei confronti dell'Unione europea a breve, medio e lungo termine? In che modo pensa di inserire l'accordo agricolo come parte integrante della via bilaterale nel preannunciato rapporto concernente le opzioni nella politica nei riguardi dell'Europa?

Begründung

L'agricoltura è una componente dell'economia svizzera e tale deve rimanere. Essa non dispone, tuttavia, di prospettive chiare da cui attingere la necessaria motivazione. L'agricoltura svizzera potrà affermarsi in un contesto internazionale - soprattutto in Europa - se, insieme agli operatori di questo settore, si punterà a diventare competitivi sul piano internazionale in diversi settori di produzione. La competitività internazionale del settore agricolo, intesa come piena capacità di libero scambio con l'Unione europea, può essere conseguita gradualmente, ma è consigliabile accelerare i tempi. Le misure concernenti la riforma dell'agricoltura svizzera dovrebbero essere scadenzate in modo tale che i periodi transitori giungano al termine al più tardi nel 2015, ossia con la conclusione della fase finale della pianificazione della politica agricola.

Stellungnahme des Bundesrates

1. Il Consiglio federale è sempre preoccupato di offrire all'agricoltura svizzera prospettive realiste nei settori politici rilevanti. Rammentiamo a tale proposito il pacchetto di riforme della "Politica agricola 2011", che esamina anche diverse opzioni per gli anni successivi al 2011, in particolare dal punto di vista della politica commerciale. L'intensificazione degli scambi agricoli con l'Unione europea mediante la conclusione di un accordo di libero scambio nel settore dei prodotti agricoli sarebbe un'opzione che offrirebbe all'agricoltura svizzera nuove prospettive.

L'estensione del libero scambio con l'Unione europea - a livello bilaterale - a tutti i prodotti agricoli costituirebbe un elemento coerente di continuità della politica economica ed europea praticata finora dalla Svizzera. Un simile passo s'inserirebbe inoltre nella dinamica mondiale della liberalizzazione del settore agricolo a livello dell'OMC, alla quale la Svizzera non intende sottrarsi perché ne va del suo interesse economico generale. La conclusione di un accordo di libero scambio con l'Unione europea non rimetterebbe in causa né il ruolo multifunzionale dell'agricoltura sancito dalla Costituzione, né la sovranità della Svizzera in materia di politica estera e di politica commerciale. Grazie a un accesso senza restrizioni al principale mercato di sbocco per la Svizzera, le aziende in grado di sostenere la concorrenza attive nell'agricoltura, nonché nei settori situati a monte e a valle, disporrebbero di ulteriori opportunità nell'esportazione. Inoltre il calo dei costi relativi ai mezzi di produzione rafforzerebbe la competitività del settore agricolo e del settore alimentare svizzero. Per poter cogliere tali opportunità, sarebbe necessaria un'ulteriore specializzazione della produzione agricola al fine di raggiungere il massimo valore aggiunto possibile.

Affinché l'accordo agricolo di libero scambio con l'Unione europea possa avere pienamente effetto, esso dovrebbe comprendere l'intera filiera produttiva (la produzione agricola vera e propria, il mercato dei fornitori a monte, fasi successive della filiera). Occorre inoltre esaminare gli effetti sul commercio e sui consumatori. Accanto agli ostacoli tariffali al commercio, sarebbe necessario soprattutto eliminare anche quelli di natura non tariffale.

2. Con decisione del 10 marzo 2006, il Consiglio federale ha preso atto del rapporto concernente la fattibilità nonché i vantaggi e gli svantaggi economici di un accordo di libero scambio dei prodotti agricoli tra la Svizzera e l'Unione europea. Nel contempo il Consiglio federale ha incaricato il DFE e il DFAE di consultare le cerchie interessate a un accordo di libero scambio nel settore agricolo e di presentargli un rapporto in merito entro la fine di giugno 2006. I risultati di questa consultazione serviranno come base al Consiglio federale per esaminare l'opportunità di avviare colloqui esplorativi con l'Unione europea e per valutare la necessità di adeguare la politica agricola.

3. Nell'ambito degli ulteriori chiarimenti in merito a un eventuale accordo di libero scambio nel settore agricolo, il Consiglio federale esaminerà in modo approfondito anche le conseguenze economiche. La questione di sapere in quale misura le conclusioni che ne risultano verranno prese in considerazione nel rapporto sull'Europa del Consiglio federale dipenderà dal grado di avanzamento delle consultazioni e dei colloqui esplorativi.

Risposta del Consiglio federale.